Ieri sera, affacciandomi in giardino, ho notato le prime lucciole che svolazzavano tra l'erba alta.
Segno buono.
Forse siamo ancora in tempo a venire fuori da un inquinamento che sembra ormai avvolgere tutto.
Dicono che se si vedono le lucciole il territorio non è ancora inquinato.
Non so se sia vero.
Mi fa piacere però crederlo.
Viva le lucciole!
giovedì 15 maggio 2008
SONO TORNATE LE LUCCIOLE
lunedì 12 maggio 2008
Nuovo look per Calvirisorta News
Un solo accenno al nuovo look del giornale di Vito Taffuri, che ha adottato una copertina nuova e accattivante.
Non so se dipenda dal fatto che non abbiamo l'ADSL e perciò la trasmissione è lenta, ma proprio per questo era forse meglio che l'approccio fosse lasciato com'era, immediato e diretto.
Questione di opinioni, intendiamoci!
domenica 11 maggio 2008
UNA "CLASS ACTION" CONTRO LA TELECOM
Finalmente sembra potersi concretizzare l'azione suggerita da tempo di citare in giudizio la Telecom. L'amico Claudio si è incaricato di contattare tutti i suoi numerosi amici e sottoscrittori di petizioni cercando di trovarne un centinaio disposti a spendere 1oo euro cadauno per iniziare un'azione collettiva contro la Telecom.
Sarebbe bello se l'Amministrazione in carica decidesse di aderire all'iniziativa, un'iniziativa mai intrapresa, a quanto mi risulta, prima d'ora.
Naturalmente tutti coloro che intendono aderire possono farlo anche contattando questo blog e lasciando il nome, cognone e recapito telefonico.
Il legale è stato già contattato e si è dichiarato disposto a sostenere la nostra iniziativa.
Non resta che crederci.
Forza Claudio e forza voi tutti, per lo meno quelli che si sono stancati di essere presi in giro dalla società telefonica.
lunedì 5 maggio 2008
Antonio, che Dio ti benedica!
Rispondo ai miei cortesi interlocutori che mi chiedono a quale articolo io mi riferisca nel mio post che parla dell'ADSL: basta cliccare su calvirisortanews.it (è tra i link consigliati sotto la foto) e leggere "ADSL negata: i dubbi del passato, le colpe di oggi".
Non posso però fare a meno di fare assurgere agli onori della pagina la risposta di Antonio, che a dire il vero, non rientrando nel novero dei miei due lettori, non so chi sia. Pertanto, pur rischiando di vedermi accusare di captatio benevolentiae, ho rivolto ad Antonio questa esplicita invocazione del titolo: che Dio ti benedica!
Perchè, si chiederà qualcuno di voi.
Ma perchè, vivaddio, c'è ancora qualcuno in questo paese che è capace di pensare con la propria testa, senza lasciarsi infinocchiare dai furbi di turno e senza lasciarsi turlupinare dagli imbroglioni di mestiere.
Ma ecco qui di seguito il suo messaggio:
"Caro Massimo, ho letto il "comunicato stampa" di Caparco, incensato a dovere da Taffuri, un giornalista buono per tutte le stagioni. Solo così ho capito il senso del tuo post. Mi sorprende una cosa, anzi due: la rinnovata capacità logico-sintattica del cricco e l'acredine nei tuoi confronti. Nel primo caso consiglierei anche a Taffuri di frequentare lo stesso corso di italiano dell'ex sindaco, nel secondo caso evidentemente anche i tuoi pensieri liberi e sparsi continuano a dar fastidio a chi non ha la coscienza del tutto tranquilla. Continua così! Chi ti conosce sa bene quanto tu ti ritenga franco da ogni asservimento a logiche di propaganda e, a differenza di qualche giornalista autoproclamatosi tale, sei garanzia di informazione corretta proprio perchè elaborata secondo il tuo pensiero. A presto! Antonio.
4 maggio 2008 9.39
Grazie, Antonio, chiunque tu sia.
sabato 3 maggio 2008
Sempre di ADSL si tratta
Per chi ha un blog come il mio la difficoltà è quella di trovare il momento giusto per pubblicare i propri pensieri, che risultano lenti da trasmettere pur in presenza di un collegamento ISDN certamente più veloce dell'analogico, malgrado l'amico Gianni si sia rifiutato per anni di crederlo.
E al di là della difficoltà di far capire quale sia la differenza tra Blog e Giornale Digitale, la difficoltà di farsi comprendere appieno nelle proprie valutazioni, che sono e restano personali, lo stupore di scoprire gente che fino a ieri si esprimeva con difficoltà di grammatica e sintassi, sciorinare oggi concetti, periodi, temi e digressioni finora mai toccati, con escursioni addirittura in figure retoriche che a volerne chiedere il significato li lascerebbe attoniti, al di là della mistificazione che giornalmente si compie nel cercare di travisare il pensiero di chi scrive asservendolo a propri reconditi fini, al di là di tutto questo, dicevo, la difficoltà più grande rimane nel collegamento ad internet che noi, popolo vilipeso di Calvi, siamo costretti a sopportare.
C'è che cerca di darci spiegazioni fasulle, come a dire che un mercato di più di seimila persone non sia appetibile da una multinazionale come Telecom, e chi, bontà sua, rinuncia a denunciarci per diffamazione.
In tutto questo, cari e fedeli due ultimi lettori rimasti (dei tre di prima so con certezza che uno mi ha abbandonato), rimane chiaro e certo un fatto: noi di Calvi non abbiamo ancora l'ADSL e altri paesi meno importanti ce l'hanno da un pezzo.
Che poi a Ceppaloni Mastella l'abbia fatto avere con molto ritardo, rispondo, come dicono a Roma: anzai, si quanto.... (tradotto alla lettera: "Ma chi se ne frega!")
E, badate bene, ho sorvolato su un "redivivo" (avrei potuto citare svariati "zombie"!!) ed anche su una malcelata superbia intellettuale che non si sa su cosa sia esattamente fondata.
Ma stasera la pianto qui, sentendomi buono.
martedì 29 aprile 2008
ADSL - Intervengono Claudio e Michele
Pubblico qui di seguito i due interventi che fanno seguito alle mie osservazioni sull'ADSL. Entrambi misurati, concreti, positivi.
Caro Massimo, in prima linea il sito che rappresento www.calvirisorta.com sta portando avanti una dura battaglia per l'attivazione dell'adsl nel nostro territorio. Insieme a me, tantissimi cittadini, tu compreso, che nel loro piccolo subiscono i disagi della mancanza di copertura. Dal mio punto di vista è superfluo cercare di capire di chi è la colpa di così tanto ritardo. Per me le colpe le hanno tutti: da Caparco a Zacchia. Caparco perchè nei suoi 5 anni di amministrazione si è dimenticato del problema. Zacchia perchè non ci sta dando una mano per accelerare questo processo di attivazione. Aveva parlato di riunioni, tavoli istituzionali, richieste... nulla è stato fatto! E intanto si prendono comunque i meriti di una presunta, probabile, possibile futura attivazione del servizio. E' normale, giusto che sia cosi. Ma bisognerebbe capire una cosa: quando si lavora e si fa qualcosa per il bene del paese, lo si fa non per prendersi i meriti di qualcosa, ma lo si fa per il bene comune.Ti abbraccio e ti saluto con affetto.Claudio - www.calvirisorta.com
26 aprile 2008 15.19
Anonimo ha detto...
forse sarà arrivato anche il momento di forzare la situazione. purtroppo noto che con le parole non si risolve un bel niente. I caleni hanno diritto ad un servizio sacrosanto. E i Caleni DEVONO e PRETENDONO di essere in una posizione di parì opportunità con i cittadini di tutti gli altri comuni.michele.
28 aprile 2008 21.25
sabato 26 aprile 2008
CARO, VECCHIO GIGI
In questi giorni mi sono dato da fare per dare una mano a Gigi Mele, personaggio favoloso, che appena si parla di ciclismo si illumina in viso, lui vecchio corridore al tempo di Gaul, Balmamion, Taccone e tanti altri. Di lui ho raccontato un episodio simpaticissimo sul mio libro "Corri nonno corri" e se qualcuno se l'è perso veda di rintracciarlo.
Col suo entusiasmo è riuscito a coinvolgere l'intero paese di Rocchetta e Valdassano in una festa che ha visto sfilare anche la banda musicale della Nato.
Sulla mia mitica Vespa 200, un giorno o l'altro ve la faccio vedere in fotografia, abbiamo seguito i giovani Juniores arrampicarsi sui tornanti di Rocchetta e scendere a precipizio verso Giano Vetusto e Pignataro, risalire a Teano e poi inerpicarsi per l'ultima estenuante fatica.
Una bella giornata che non sono riusciti a rovinare nè i soliti buontemponi che hanno cambiato il verso di qualche indicazione, nè i soliti imbecilli che hanno staccato lo striscione di segnalazione di mezza corsa proprio davanti al Municipio di Calvi.
A me personalmentente spiace solo che gli imbecilli siano di Calvi Risorta e che con i loro atti abbassino ancora la già dimessa e mortificata dimensione culturale della cittadina.