“Sia Massimo che Alberico, avete la mia stima. Ma Calvi non merita tanta dedizione.” Anonimo dal blog.
Caro amico, pur ringraziandoti dell’apprezzamento, debbo dirti che non sono d’accordo con te.
Calvi Risorta merita questo ed altro.
Te lo dice uno che non è nato qui, ma che qui si è ritrovato, vi ha trovato la finalità ultima, forse idealizzandola, ma non per questo meno concreta e reale.
Calvi è e resta un sogno, un sogno sognato fin da bambino quando i miei mi portavano dai nonni a trascorrere lunghe ed estenuanti estate.
Di allora ricordo giornate caldissime ed intense, panorami di luce abbacinante, il ritrovarsi la sera davanti ai bar a parlare di tutto e di niente.
Calvi merita questo ed altro.
Ricordo compagni di giochi che cambiavano anno dopo anno e a me, stupito, che chiedevo le ragioni di quella mancanza rispondevano:” E’ andato in Canada, in Inghilterra, in America.”
Non potevo capire, allora, i motivi di tale distacco, che avvertivo comunque lacerante anche per me, che in fondo ero estraneo.
Calvi merita questo ed altro.
Se non altro per avermi fatto comprendere l’intensità di una vita fatta di lavoro e di abbandoni, di rimpianti e di dolore.
Nel tempo ho maturato l’idea che quelli che sono rimasti sono stati forse più coraggiosi di quelli che hanno cercato fortuna lontano.
Per questa intima convinzione resto anch’io indissolubilmente legato a questa terra, cercando, in quello che posso, di aiutare a farla crescere.
Perché questa è la terra che amo, di cui mi sento figlio.
Certo, la situazione è sicuramente migliorabile.
Ma se cominciamo ad andarcene anche noi quale speranza di riscatto spetterà ad essa?
Diceva Plutarco, il famoso scrittore greco, a chi gli chiedeva perché non si fosse trasferito ad Atene invece di continuare a vivere a Cheronea, piccolo e sperduto villaggio della Grecia:” Perché se me ne andassi anch’io, nessuno si ricorderebbe più di Cheronea!”
Sapete quale è il mio sogno?
Che i tanti Plutarco caleni sparsi ormai in tutto il mondo trovino un giorno la possibilità reale di tornare qui, a rendere grande questa terra con il loro intelletto e la loro cultura.
Sta a noi tutti creare questi presupposti.
