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Buona strada, Ernesto, e che la terra ti sia lieve.

La morte è un mistero. Difficile da comprendere. Ma soprattutto difficile da accettare. E’ come se Gesù , nostra Pasqua, abbia voluto imprimere nei nostri cuori la certezza che essa è sconfitta. E’ come se dicesse ogni giorno: “ Io sono il Risorto e voi tutti, figli miei, risorgerete con me e in me. E’ con questa rassicurazione che tu, Ernesto, hai raggiunto il Padre. Lui ti ha chiamato e tu, con abbandono filiale, hai consegnato la tua vita terrena. E allora tutto il resto non conta più. Non conta più tutta la fatica di un esistere difficile, non conta più che sia troppo presto per andare via, non contano più tutti i sogni non realizzati, le attese non pervenute. Ora c’è solo l’abbraccio immenso di un Padre buono che ti accoglie e ti consola e asciuga tutte le tue lacrime. Da oggi in poi tu Ernesto, e lo sappiamo con salda fiducia, tu sarai felice. (Preghiera per Ernesto, Marcella Zona 16 aprile 2018)

LA FORZA DELLE PAROLE - ANALISI ELETTORALE

XIX CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE “TRE VILLE” Un bel primo posto con la mia poesia: “Davanti a uno specchio”

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Sono rimasto piacevolmente sorpreso all’annuncio di essere il vincitore della XIX Edizione di questo importante concorso nazionale di poesia.
Non mi resta che proporvi qui di seguito il testo che la giuria ha ritenuto di premiare.

Davanti a uno specchio
Davanti a uno specchio misuro il mio tempo tracciato dai solchi di rughe sul viso, intanto che lenti affioran ricordi lontani. Come d’aria le bolle in un lago risalgono pigri e indolenti. Mi volto a guardare e del tempo ne scorgo il continuo fluire; e allora più chiaro mi appare che quella già andata è la storia più lunga e importante del fiume che adesso percorre veloce la strada al suo mare.

AD ESSERE “COLPITA E AFFONDATA” E’ CALVI RISORTA

“NON ABBIAMO PIU' PAROLE..."

“Non abbiamo più parole... siamo arrivati a un livello di degrado e inciviltà abnorme, assurdo, fuori dal mondo, siamo alla follia.”
Inizia così l’ennesima tirata di un Vito Taffuri fustigante e furioso contro l’immigrazione degli ultimi tempi, che hanno affollato di facce nuove e di pelle di colore diverso la nostra cittadina. Sono d’accordo con lui quando afferma che è grave che i nostri organi amministrativi (leggi “Prefettura”) dispongano a loro piacimento la dislocazione di queste persone a seconda delle richieste dei privati, ma non sono d’accordo quando afferma: “Già è pronta una sottoscrizione da inviare agli organi competenti per chiedere la chiusura di questi centri di accoglienza che stanno mortificando il nostro territorio. “ Queste persone appartengono comunque, checché se ne dica, al genere umano e vanno pertanto educati a comportarsi secondo regole che forse da loro e per loro non sono abituali. Compito che dovrebbe essere principalmente demandato a coloro che con tanta sol…

IL CALES CLUB SCOMPARE PER L’INSIPIENZA DEI GOVERNANTI CALENI

CAPARCO QUATER: ECCO L’IDEA INNOVATIVA E RIVOLUZIONARIA DI VITO TAFFURI