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SU E GIU' DAL CARRO

L’animazione politica sembra essersi rinvigorita, in questi ultimi giorni di ottobre, con assembramenti sempre più frequenti e popolosi. Aggregazioni che sembrano nascere lì lì per poi morire il giorno stesso e rinascere, diversi, il giorno dopo, con altri protagonisti od aspiranti tali. Uno dei commentatori del blog tempo fa fece un’affermazione assai acuta e cioè che secondo lui era troppo presto per dare per scontate alcune situazioni che si davano invece per sicure, tipo l’alleanza Marrocco – Caparco. Fu subito ripreso da un simpatizzante che cercò di raffreddarne gli spiriti asserendo che non era vero e che Caparco e Marrocco avevano già vinto. Neanche a farlo apposta è di questi giorni la notizia che Gabriella Perrotta ha fatto gruppo a sé e che Piero Salerno si è subito accodato. Ho letto la notizia su Calvi Risorta News, non ho visto smentite e perciò la pubblico a mia volta. Conosco Gabriella da tempo. Mi rincresce che cerchi di camuffare il suo fastidio politico nello stare i...

QUANDO LA NAVE AFFONDA ….

C’è una strana sensazione in paese, come se il tempo si fosse fermato e tutti aspettassero qualcosa. Anche il blog tace e questo la dice lunga dopo mesi di colloqui più o meno animati, di polemiche, di recriminazioni, di dichiarazioni di intenti e di guerra. Ora è silenzio, il silenzio che precede qualche brutto avvenimento, del tipo tempesta o, peggio, terremoto. Del resto a chi può interessare se Marrocco e Caparco fanno una lista comune o se Antonello Bonacci e Giovanni Lombardi si alleeranno quando una decisione dall’alto può azzerare il consiglio comunale, rimandando così le elezioni come minimo di diciotto mesi? Non so cosa pensare in proposito. Francamente, pur non nutrendo particolari simpatie nei confronti dei consiglieri di maggioranza, non riesco a pensare a loro come una sorta di poco insigni protagonisti di un libro di Saviano, così come mi meraviglierebbe, e molto, se si procedesse a sciogliere il comune di Calvi per infiltrazione camorrisitica e Casal di Principe, ed alt...

QUELLA VIGNA CHE UNISCE

Mi sembra giusto portare agli onori della prima pagina il commento di un lettore evidentemente dotato di particolare sensibilità e senso critico. Non so chi sia, nè se sia figlio o parente od amico di chissà chi. Mi piace quello che ha detto e sono io che lo ringrazio, anche a nome di molti lettori che condividono con me la sua visione della vita. " Anonimo ha detto... Anche a me quella vigna è apparsa bella, ma non tremendamente sola e malinconica. Anzi...Zi' Carminuccio è stato capace di creare "compagnia" in un blog, senza che ne avesse né le competenze per accedervi, né la più pallida idea che esistesse. Evidentemente la sua testimonianza autentica di uomo seplice, "genuino" ha esercitato ed esercita quel formidabile potere di unire, piuttosto che dividere, anche dopo la dipartita.E non mi sembra cosa di poco conto in un contesto come il nostro dove caparbiamente ci si trastulla a dividere ...A te che lo hai ricordato e a lui che ha operato il prodigio,...

QUELLA VIGNA A LORETO

Parlavo sempre volentieri con Carmelo Franco, zi' Carminuccio per gli amici, e stavo attento ad ascoltare le storie della sua guerra, di quando finì prigioniero in Russia e riuscì comunque a tornare. Ogni volta arricchiva i ricordi di nuovi particolari inediti, ma mi piace pensare che anche quelli fossero stati vissuti, vista la freschezza del racconto e la partecipazione allo stesso. Animatore e sostenitore dei Combattenti e reduci caleni, mi faceva notare, anno dopo anno, come la sua sezione fosse ormai ridotta a pochissimi nominativi. La sua passione preferita era la vigna, quella piccola vigna posta proprio in una curva della strada che da Petrulo sale a Loreto. Lo trovavo là, a tagliare, a potare, a stringere i tralci, a zappare con calma e metodo il poco terreno, sempre con il sorriso sulle labbra e pronto a rispondere al saluto. L'ho vista ieri, quella vigna, rosseggiante al sole di settembre, carica di grappoli, bella e curata come zi' Carminuccio avrebbe voluto ved...

ARRIVA LA QUARTA LISTA ! ! ! !

I segni premonitori c’erano stati, l’ultimo dei quali rappresentato dall’uscita dal consiglio comunale, che ha portato all’annullamento dello stesso per sopravvenuta mancanza del numero legale. Così Ermanno Izzo pare avere finalmente deciso la strada da imboccare e che lo porterà alla formazione di una lista da lui capeggiata. Con questa, perciò, le liste sicure diventano quattro, a meno di raggruppamenti o accorpamenti dell’ultima ora.

UN PO' DI CAUTELA NON GUASTA

Su un blog può entrare chiunque e spacciarsi per chi non è. E' accaduto su questo blog a proposito di un presunto intervento del sindaco Zacchia (vedere interventi su "Tornando alla politica calena") che a me, conoscendo il personaggio, è parso subito fuori dalle righe e palesemente fasullo. Di tanto però ho provveduto subito ad informarmi dall'interessato che ha decisamente smentito la sua paternità al commento. Questo fatto impone due riflessioni: a) che viviamo purtroppo tra gente scorretta che non esita a ricorrere a tutti i mezzi per cercare di danneggiare l'immagine di chi si ritiene evidentemente antagonista politico; b) che prima di rispondere, di inalberarsi, di dare giudizi gratuiti bisognerebbe quanto meno cercare di appurare la verità utilizzando un po' di cautela in più, in modo da evitare brutte figure.

TORNANDO ALLA POLITICA CALENA

Mi sono andato a rileggere i vari interventi sull’argomento di politica calena, alcuni dei quali veramente interessanti. Tuttavia, al di là di un certo tifo di stampo calcistico per questo o quel candidato, non ho rilevato argomenti concreti per indovinare su quali temi i possibili candidati intendano impostare la propria campagna elettorale. Un’assoluto silenzio, da parte di tutti, a parte qualche accenno generico sulla necessità di rifare le strade, denota, almeno per ora, la mancanza di quei “ Programmi” che dovrebbero contenere le progettualità di sviluppo della cittadina. Sono altresì persuaso che cittadine piccole come le nostre sono difficili da amministrare, vista la carenza cronica di fondi, specie se tutti gli interventi sono stati basati, come finora, su mutui e finanziamenti. E’ una materia ostica questa, perché presuppone la conoscenza degli strumenti adatti sui quali far leva per cercare di risollevare lo standard qualitativo, a livello di strumenti e di servizi, verament...