L'ultimo editoriale


Più volte, in passato, ho avuto la tentazione di chiudere questo blog, ma solo oggi ho maturato la decisione di farlo.
Descrivere tutte le motivazioni che sono alla base di questo gesto sarebbe lungo e francamente noioso.
La sensazione precisa che ho tratto da questo lungo cammino, cominciato nel 2007, è che in fondo non c'è stato alcun miglioramento di base nei rapporti tra cittadini.
E ciò a prescindere dalle amministrazioni che si sono susseguite.
E l'odio, il rancore, il desiderio di rivalsa e di vendetta, la fanno ancora da padrone.
In realtà la Politica, quella con la P maiuscola, è ormai bella e sepolta a Calvi da almeno quindici anni.
Lo sport di moda è quello di denigrare, di offendere, di cercare di calpestare la dignità altrui, di prendere di mira familiari, amici, mogli, mariti, figli, senza pensare minimamente né alle conseguenze né alle implicazioni morali che certe affermazioni portano con sé.
In questo decadimento progressivo si rischia di parlare al vento.
Un amico del blog, attento a queste cose, mi faceva notare quanto lo stesso fosse scaduto a livello di pettegolezzi e di maldicenze, pregandomi di innalzare, se possibile, il tono.
Ma il mio ruolo, al di là di censurare tutto il censurabile, è quello di proporre argomenti con alcuni post cui seguono poi i commenti dei lettori.
E la qualità, mi rincresce dirlo, dipende solo dagli interventi che poi seguono al post.
Più volte ho provato a richiamare al buonsenso, ma sembra proprio che oggi la stragrande maggioranza dei caleni lo abbia smarrito e sia capace di rapportarsi con gli altri solo a livello di contumelie, di frasi sprezzanti, di ingiurie e di maldicenze.
Non è quello che speravo, confesso.
Speravo in una rinascita della politica, in una politica fatta di proposte e di fatti, non di promesse e di vendette, di progetti e di speranze, non di rese di conti e di dispetti a chi non mi ha votato.
Non mi ritrovo più in tale contesto, dove non c’è più il gusto del dialogo, ma solo quello della polemica a tutti i costi.
Naturalmente non tutti i partecipanti al blog meritano questo atteggiamento, ma è la maggioranza che purtroppo condiziona anche queste poche eccezioni.
“Il valore di uno stato, a lungo andare, è il valore dei singoli che lo compongono" diceva John Stuart Mills.
Ciò vale, purtroppo, per la nostra cittadina da tanti anni e ho la poco confortante certezza che tanti altri ne dovranno passare perché qualcosa cambi.
Il mio augurio, a voi intelligenti, ironici, colti e misurati frequentatori del blog (ultimamente purtroppo in netta minoranza), è che possiate prendere presto in mano le sorti di Calvi Risorta.
Agli altri dico solo che non mi mancheranno né il qualunquismo becero che li anima, né la loro bassezza d’animo, né la loro presunzione, né soprattutto la vigliaccheria di mai esporsi in prima persona per vilipendere gli altri.
Prendiamo perciò tutti un periodo di sana riflessione.

Massimo Zona

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