Sempre di ADSL si tratta

Per chi ha un blog come il mio la difficoltà è quella di trovare il momento giusto per pubblicare i propri pensieri, che risultano lenti da trasmettere pur in presenza di un collegamento ISDN certamente più veloce dell'analogico, malgrado l'amico Gianni si sia rifiutato per anni di crederlo.
E al di là della difficoltà di far capire quale sia la differenza tra Blog e Giornale Digitale, la difficoltà di farsi comprendere appieno nelle proprie valutazioni, che sono e restano personali, lo stupore di scoprire gente che fino a ieri si esprimeva con difficoltà di grammatica e sintassi, sciorinare oggi concetti, periodi, temi e digressioni finora mai toccati, con escursioni addirittura in figure retoriche che a volerne chiedere il significato li lascerebbe attoniti, al di là della mistificazione che giornalmente si compie nel cercare di travisare il pensiero di chi scrive asservendolo a propri reconditi fini, al di là di tutto questo, dicevo, la difficoltà più grande rimane nel collegamento ad internet che noi, popolo vilipeso di Calvi, siamo costretti a sopportare.
C'è che cerca di darci spiegazioni fasulle, come a dire che un mercato di più di seimila persone non sia appetibile da una multinazionale come Telecom, e chi, bontà sua, rinuncia a denunciarci per diffamazione.
In tutto questo, cari e fedeli due ultimi lettori rimasti (dei tre di prima so con certezza che uno mi ha abbandonato), rimane chiaro e certo un fatto: noi di Calvi non abbiamo ancora l'ADSL e altri paesi meno importanti ce l'hanno da un pezzo.
Che poi a Ceppaloni Mastella l'abbia fatto avere con molto ritardo, rispondo, come dicono a Roma: anzai, si quanto.... (tradotto alla lettera: "Ma chi se ne frega!")
E, badate bene, ho sorvolato su un "redivivo" (avrei potuto citare svariati "zombie"!!) ed anche su una malcelata superbia intellettuale che non si sa su cosa sia esattamente fondata.
Ma stasera la pianto qui, sentendomi buono.

Commenti

  1. Caro Massimo,
    ho letto il "comunicato stampa" di Caparco, incensato a dovere da Taffuri, un giornalista buono per tutte le stagioni. Solo così ho capito il senso del tuo post. Mi sorprende una cosa, anzi due: la rinnovata capacità logico-sintattica del cricco e l'acredine nei tuoi confronti.
    Nel primo caso consiglierei anche a Taffuri di frequentare lo stesso corso di italiano dell'ex sindaco, nel sencondo caso evidentemente anche i tuoi pensieri liberi e sparsi continuano a dar fastidio a chi non ha la coscienza del tutto tranquilla.
    Continua così!
    Chi ti conosce sa bene quanto tu ti ritenga franco da ogni asservimento a logiche di propaganda e, a differenza di qualche giornalista autoproclamatosi tale, sei garanzia di informazione corretta proprio perchè elaborata secondo il tuo pensiero.
    A presto!
    Antonio.

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  2. Dove posso leggere l'articolo a cui si fa riferimento nel precedente commento? In effetti per chi non ha tutti i dati è difficile capire il tuo ultimo post.
    Comunque, ora e sempre, FORZA MASSIMO!

    Luca

    RispondiElimina

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