LA LEZIONE AMERICANA

In questi ultimi tempi, sia dal tenore degli interventi sul Blog, sia dalle frequentazioni spesso occasionali nelle quali mi imbatto, avverto nella maggioranza delle persone un grosso senso di disagio per quello che sta accadendo a Calvi Risorta dal punto di vista politico.
Molte, moltissime sono le persone che si dichiarano in difficoltà dovendo scegliere tra due formazioni che non riscuotono, in pari o minore misura, il loro consenso, per uno svariato ordine di motivi che non sto qui a precisare.
Sale fortissima l’avversione alla lista Zacchia, che come capita sovente all’amministrazione in carica, si fa portatrice di contestazioni feroci anche per quanto riguarda faccende che forse non la riguardano tanto direttamente.
E l’atteggiamento tracotante e protervo di taluni suoi componenti, che con fare farneticante ed irato vanno urlando che la loro è stata la migliore amministrazione calena, non aiuta il recupero di consensi e di credibilità, già fortemente scossa di per sé fin dalle prime battute amministrative ed ora definitivamente affossata dall’esodo di pezzi importanti (per loro, beninteso!).
Dall’altra parte un esitante e poco incisivo candidato della prima opposizione si è andato ad alleare, cedendogli il posto, a chi ha già governato per dieci anni il paese con tutti i guasti, le sopraffazioni, le prepotenze e i dispetti che conosciamo.
Lasciando una maggioranza silenziosa, ma viva ed attenta, allo sbando intellettuale e politico.
Possibile che non ci sia, tra noi, un Obama capace di suscitare gli entusiasmi di tanta gente e soprattutto dei giovani, che bivaccano tra bar, pub, villette e spinelli senza che nessuno sia in grado di prendersene cura indirizzandoli verso traguardi diversi?
Possibile che la logica imperante sia quella dell’anteposizione dell’”Io” davanti a tutti e non quella della proposizione di programmi specifici volti alla valorizzazione del paese e dei suoi abitanti?
Possibile che le varie associazioni, siano esse sportive, culturali, di assistenza ed altro non sappiano fare altro che creare una concorrenza ottusa tra di loro invece di trovare momenti e situazioni di convergenza e di solidarietà comunale?
Possibile che una cittadina come la nostra si ritrovi improvvisamente orfana di tanti padri fondatori di spiritualità comune e di tante persone piene di saggezza di cui si sono perse le tracce?
Se le alternative proposte restano quelle di adesso, all’orizzonte appare un futuro per Calvi Risorta, come direbbe Giuseppe Carcaiso, di un’altra lunghissima era di buio medioevo.

Commenti

  1. BRAVO MASSIMO!
    Illuminante come sempre.
    Un abbraccio
    Alfonso Leone

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  2. Caro Massimo,

    scendi in campo e mettiti in gioco in prima persona, a questo punto, fermo restando che la critica è e resta il sale della democrazia, sia chiaro! Viva la mia amica coerenza!

    Il re degli anonimi

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  3. illuminante?
    QUALUNQUISTA direi
    MAH

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  4. Ringrazio Alfonso di cui sento la mancanza politica, anche se da sempre abbiamo militato su sponde opposte. Sono convinto però che in una piccola realtà come la nostra più che i partiti contino le teste. E Alfonso potrebbe benissimo aspirare a rappresentare più che degnamente la nostra cittadina.
    All'amico "RE degli anonimi" voglio solo dire che senza una squadra non si fa risultato. Al di là perciò della mia volontà di mettermi in gioco, che allo stato assolutamente non sussiste, debbo però constatare, con freddezza e realismo, che non ho nessuna squadra con la quale fare quadrato e andare a confrontarmi con gli altri. Oltre a ciò, essendo buon conoscitore e critico di me stesso, non mi riconosco nessuna delle doti che farebbero di me un buon politico. Per questo, e solo per questo ti assicuro, non mi vedrai mai inserito in alcuna lista.
    Sono però un attento osservatore della realtà calena e mi piace sottolineare le cose che a mio avviso andrebbero cambiate e migliorate, lasciando il compito di farlo a chi è migliore di me.
    Se questo è qualunquismo non lo so.
    Ma non mi offendo affatto di tale attribuzione, fatta, ritengo, da un anonimo Prof. Bartleboom di Baricco.

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  5. Massimo, grazie per i complimenti.
    Più che rappresentare,mi piacerebbe poter dare un mio contributo per Calvi. Con rammarico ti devo dire, che Giacomo non ha mai accettato questa mia disponibilità, come quella di altri, preferendo seguire un suo personale percorso. Oggi più che una persona della "mia parte politica", mi piacerebbe vedere Calvi rappresentata da una persona che riuscisse a mettere insieme "il diavolo e l'acqua santa": credo che il momento lo imponga
    Un abbraccio Alfonso
    P.s. Ma non capiti mai a Roma??? Io lavoro alla balduina, sono proprio di fianco al Gemelli

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