lunedì 10 maggio 2010

IL RIVOLO DI PEZZASECCA

"Il rivolo della Pezza se ne andava varro varro!” così un bambino di tanti anni fa descriveva il rivolo che attraversa Calvi Risorta e si congiunge poi con quello di Visciano sulla nazionale che a sua volta raccoglie tanti reflui.
Si era molti anni prima che il maestro D’Orta scrivesse “Io speriamo che me la cavo” godendo degli strafalcioni dei propri alunni; la vecchia maestra del nostro bambino si adoperò invece per spiegare pazientemente all’alunno la differenza tra dialetto e italiano.
Da allora si sono succedute molteplici amministrazioni, ma nessuna di loro ha provveduto alla sistemazione delle rete fognaria dotandola di depuratori idonei allo smaltimento totale dei reflui cittadini.
E non appena comincia a fare caldo immediatamente si avverte, passando sulla Casilina, l’odore forte di escrementi umani in decomposizione in quel fosso che è diventato una fogna a cielo aperto. Tant’è che molti automobilisti non hanno neppure bisogno di scorgere il cartello indicatore della cittadina, essendo sufficiente l’olfatto ad avvertirli che stanno transitando sul territorio di Calvi Risorta.
Essere famosi sul territorio per essere una cittadina puzzolente dovrebbe invogliare tutti a risolvere l’annoso problema anche perché, a ben vedere, non esistono problemi irrisolvibili.
Restano problemi irrisolvibili solo quelli cui nessuno mette mano a risolverli.