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QUELLA VIGNA CHE UNISCE

Mi sembra giusto portare agli onori della prima pagina il commento di un lettore evidentemente dotato di particolare sensibilità e senso critico. Non so chi sia, nè se sia figlio o parente od amico di chissà chi. Mi piace quello che ha detto e sono io che lo ringrazio, anche a nome di molti lettori che condividono con me la sua visione della vita. " Anonimo ha detto... Anche a me quella vigna è apparsa bella, ma non tremendamente sola e malinconica. Anzi...Zi' Carminuccio è stato capace di creare "compagnia" in un blog, senza che ne avesse né le competenze per accedervi, né la più pallida idea che esistesse. Evidentemente la sua testimonianza autentica di uomo seplice, "genuino" ha esercitato ed esercita quel formidabile potere di unire, piuttosto che dividere, anche dopo la dipartita.E non mi sembra cosa di poco conto in un contesto come il nostro dove caparbiamente ci si trastulla a dividere ...A te che lo hai ricordato e a lui che ha operato il prodigio,...

QUELLA VIGNA A LORETO

Parlavo sempre volentieri con Carmelo Franco, zi' Carminuccio per gli amici, e stavo attento ad ascoltare le storie della sua guerra, di quando finì prigioniero in Russia e riuscì comunque a tornare. Ogni volta arricchiva i ricordi di nuovi particolari inediti, ma mi piace pensare che anche quelli fossero stati vissuti, vista la freschezza del racconto e la partecipazione allo stesso. Animatore e sostenitore dei Combattenti e reduci caleni, mi faceva notare, anno dopo anno, come la sua sezione fosse ormai ridotta a pochissimi nominativi. La sua passione preferita era la vigna, quella piccola vigna posta proprio in una curva della strada che da Petrulo sale a Loreto. Lo trovavo là, a tagliare, a potare, a stringere i tralci, a zappare con calma e metodo il poco terreno, sempre con il sorriso sulle labbra e pronto a rispondere al saluto. L'ho vista ieri, quella vigna, rosseggiante al sole di settembre, carica di grappoli, bella e curata come zi' Carminuccio avrebbe voluto ved...

ARRIVA LA QUARTA LISTA ! ! ! !

I segni premonitori c’erano stati, l’ultimo dei quali rappresentato dall’uscita dal consiglio comunale, che ha portato all’annullamento dello stesso per sopravvenuta mancanza del numero legale. Così Ermanno Izzo pare avere finalmente deciso la strada da imboccare e che lo porterà alla formazione di una lista da lui capeggiata. Con questa, perciò, le liste sicure diventano quattro, a meno di raggruppamenti o accorpamenti dell’ultima ora.

UN PO' DI CAUTELA NON GUASTA

Su un blog può entrare chiunque e spacciarsi per chi non è. E' accaduto su questo blog a proposito di un presunto intervento del sindaco Zacchia (vedere interventi su "Tornando alla politica calena") che a me, conoscendo il personaggio, è parso subito fuori dalle righe e palesemente fasullo. Di tanto però ho provveduto subito ad informarmi dall'interessato che ha decisamente smentito la sua paternità al commento. Questo fatto impone due riflessioni: a) che viviamo purtroppo tra gente scorretta che non esita a ricorrere a tutti i mezzi per cercare di danneggiare l'immagine di chi si ritiene evidentemente antagonista politico; b) che prima di rispondere, di inalberarsi, di dare giudizi gratuiti bisognerebbe quanto meno cercare di appurare la verità utilizzando un po' di cautela in più, in modo da evitare brutte figure.

TORNANDO ALLA POLITICA CALENA

Mi sono andato a rileggere i vari interventi sull’argomento di politica calena, alcuni dei quali veramente interessanti. Tuttavia, al di là di un certo tifo di stampo calcistico per questo o quel candidato, non ho rilevato argomenti concreti per indovinare su quali temi i possibili candidati intendano impostare la propria campagna elettorale. Un’assoluto silenzio, da parte di tutti, a parte qualche accenno generico sulla necessità di rifare le strade, denota, almeno per ora, la mancanza di quei “ Programmi” che dovrebbero contenere le progettualità di sviluppo della cittadina. Sono altresì persuaso che cittadine piccole come le nostre sono difficili da amministrare, vista la carenza cronica di fondi, specie se tutti gli interventi sono stati basati, come finora, su mutui e finanziamenti. E’ una materia ostica questa, perché presuppone la conoscenza degli strumenti adatti sui quali far leva per cercare di risollevare lo standard qualitativo, a livello di strumenti e di servizi, verament...

C’ERA UNA VOLTA

Voglio raccontarvi una storia. C’era una volta, tanto tempo fa, un giovane dottore al quale furono dati in cura gli abitanti di due cittadine: Calvi Risorta e Rocchetta e Croce. Era l’epoca dei “medici condotti”, con territori veramente grandi da controllare, che i neo laureati coprivano sorretti solo dalla voglia di dare e dall’entusiasmo della loro grande passione. Lo vedevi in giro a tutte le ore del giorno e della notte e lo sentivi arrivare in sella al suo “motom”, che gli consentiva per quanto possibile una certa velocità di spostamento. Se l’ammalato era della frazione di Croce, lasciato il mezzo il viaggio proseguiva a dorso di mulo, giorno o notte che fosse, sull’unica, impervia mulattiera che univa l’antico borgo all’abitato di Rocchetta. Non essendoci i telefoni, coloro che si trovavano nei dintorni dell’ammalato di turno, ne approfittavano per rappresentare allo stesso i propri malanni o quelli di genitori o di parenti. E quella che doveva essere solo una visita, si allarga...

DIAMOCI UNA CALMATA!

Sento il dovere di intervenire, pur scusandomi con tutti voi che partecipate al blog. Siete padronissimi di dire quello che pensate, ma a mio avviso i problemi non si risolvono pensando che la ragione stia tutta da una parte e solo se si riesce, più o meno, ad offendere e a denigrare gratuitamente l'altro. E quella che era una discussione "politica" si sta trasformando in una rissa dialettica che non porta ad alcun risultato. Non è questo il posto per fare propaganda politica a favore di questo o di quel candidato, ma solo quello di sottolineare le azioni, e cioè i fatti, che riguardano lo svolgersi dell'agone preelettorale. Dare epiteti a questo o quello, mantenendosi rigorosamente nell'anonimato, è pratica che non giova a nessuno. Considerate inoltre che i lettori sono molti, ma molti di più di quelli che scrivono e se non altro per rispetto a loro atteniamoci alle regole di un sano e corretto confronto democratico. Le affermazioni categoriche, gli insulti, le d...