2010: ISTRUZIONI PER L’USO

Come ogni fine d’anno si scatenano sui mass media i consigli di tanti presunti esperti che ci dicono tutto, ma proprio tutto, su quello che andrà fatto nell’anno nuovo per conquistare successo, visibilità, soldi, amore, fortuna.

Consigli a guardar bene rivolti esclusivamente al nostro io, a quella formidabile leva di marketing che costituisce l’individualismo di ognuno di noi.

Il successo deve essere tutto e solo per me, e così la visibilità, i soldi, la fortuna.

L’amore investe sicuramente una sfera privata, ma non viene necessariamente prima delle altre cose.

Tutto ciò in realtà non fa che allontanarci da ciò che invece può dare le soddisfazioni maggiori al nostro animo come la condivisione con gli altri e la solidarietà, parola che spolveriamo solo quando avvengono traumi collettivi che suscitano emozioni particolari..

E allora?

E allora proviamo un po’ tutti a vivere questo 2010 in maniera diversa a cominciare dai nostri politici che invece di cercare di spegnere i continui fuochi delle polemiche li alimentano con atteggiamenti arroganti e prepotenti.

Non c’è peggiore atto di debolezza per coloro che governano che ricorrere alla forza della quale si trovano momentaneamente a disporre.

I proclami si facciano per quello che si ha intenzione di fare, non per quello che è stato e che tutti conosciamo benissimo.

Si dia forza e valore alle associazioni esistenti sul territorio, aiutandole magari a crescere, senza scontri frontali che accentuano e riportano in superficie un carattere maramaldesco già conosciuto.

Nel nostro piccolo, Calvi Risorta può esprimere diverse eccellenze in vari campi dell’associazionismo volontario.

Sfruttiamole tutte, dando loro attenzione e valore a prescindere se i loro componenti ci hanno votato o meno.

E proviamo a giovarci anche dell’aiuto delle opposizioni, o per lo meno di quella parte della stessa che è disposta a collaborare seriamente e con cognizione di causa.

Solo così, con le forze congiunte, riusciremo forse a dare un senso diverso alla vita del nostro paese, in una politica di condivisione e di collaborazione, piuttosto che di contrapposizione e di dispetti.

Diversamente, questa amministrazione non sarà diversa da quelle che l’hanno immediatamente preceduta, ricalcandone metodi e risoluzioni discutibili, che come già ampiamente dimostrato non portano a nulla, al di là di strombazzamenti pubblicitari e di autocelebrazioni degne più di un regime totalitario che di gente coinvolta in una sana e robusta democrazia.

Ad Maiora !

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