TUTTI A CASA

"Tutti a casa" è un bellissimo film di Comencini degli anni 60 e narra il ritorno a casa di alcuni soldati dopo l'8 settembre del '43. " Molti, stanchi della guerra, disertano e tornano a casa, ormai sbandati ", recita Wikipedia sul film.
Ho utilizzato il titolo del film, tra l'altro interpretato da due colossi del calibro di Alberto Sordi e Serge Reggiani, per descrivere la sensazione provata all'annuncio dello scioglimento del consiglio comunale di Calvi Risorta avvenuto oggi.
Una sorta di Caporetto, annunciata da tempo e verificatasi bruscamente prima dell'ultimo dell'anno.
Non è facile commentare a caldo la notizia, ma un fatto certo è che tutti debbono ora ricercare da una parte le ragioni di tale debacle, perchè debacle è stata, dall'altra la strada da imboccare per uscire dal tunnel che Calvi Risorta ha imboccato.
E per tutti intendo tutti, dalla maggioranza all'ultimo dell'opposizione.
Sia ben chiaro questo, anche ai polemici di mestiere e ai contraddittori di vocazione.
Forse è venuto anche il momento per i molti, anzi per i tanti che si annunciano da tempo come i nuovi e non tanto nuovi salvatori della patria, di farci conoscere quali sono i programmi e di qui i progetti che intendono perseguire in caso di vittoria, visto che finora ci hanno sottoposto solo i propri nomi e cognomi.
La speranza, insomma, è che questo evento insegni a tutti noi qualcosa.

Commenti

  1. Sarà una "Caporetto" per le altre liste nelle elezioni di giugno, quello che è successo è stato un passo falso dell'opposizione a 6 mesi dal termine del mandato, Zacchia ne uscirà rafforzato. Non è nemmeno immaginabile, la folla di gente che ieri pomerigio verso le 17:30 si è radunata nella piazzetta del Municipio per dare solidarietà al sindaco e all'amministrazione..... Quindi .....Meditate gente.....Meditate

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  2. Folla di gente? mah, credo dovrò proprio andare dall'oculista.

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  3. la cosa da cui tutti devono trarre insegnamento è : diffidate della Perrota per il futuro e escludetela da ogni lista. Spero venga tratta come Mastella

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  4. Sono pienamente daccordo la Perrotta è POLITICAMENTE SCORRETTA via da ogni lista......

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  5. Ma nn capite gente che la Perrotta ha fatto cadere Zacchia per volere di Cosentino , e vedrete che fra qualche gg la ritroveremo impelagata su qualche poltrona di qualche società dello stato dalle parti di Marianise e dintorni.
    Ecco chi sono queste persone
    meditate gente meditate

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  6. Avevo deciso di nn votare più Zacchia ,ma dopo lo schifo fatto dall'opposizione in questo periodo vi posso assicurare che sia io la mia famiglia e tantissimi amici,lo rivoteremo in massa.

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  7. e mi sa che il tuo okulista e lo stesso di marrocc

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  8. volete sapere perche zacchia doveva cadere ieri andate a leggere questo articolo sul sito del taffuri nn sono neanche tanto furbi... leggete bene www.calvirisortanews.it/news/articolo.asp?idnews=1848
    ecco il motivo ..... ecc ecc

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  9. ho letto l'articolo, che vergogna....

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  10. Ho letto anche io l'articolo, l'opposizione "cosentiniana" voleva probabilemente mettere le mani sul consorzio e fare in modo che calvi risorta non potesse contribuire al raggiungimento della maggioranza che ha eletto il nuovo presidente, per questo è stato fatto cadere il sindaco, per non consetirgli di andare a votare....ma è stato troppo tardi, per fortuna.....Al cospetto di questo modo di fare politica, se ancora di politica si può parlare, è meglio Zacchia. Anche io credo che lo voterò , perchè sicuramente non ha bisogno della politica per fini personali...... "già stà buon a sordi...."

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  11. be a questo punto mi sa che i krikk hanno fatto un autogoal molto pesante ti posso assicurare che a casa o meglio,nelle case se ne parla di questi fatti,e tanti dicono di votare il krikk solo per paura mentre poi evviva iddio tutti tranne lui.
    Credo che prenderanno un'altra tranvata anche questa volta.
    e quell'articolo la dice lunga sugli interessi che hanno per Calvi -----cio nessuno--- e per loro tantissimo-------

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  12. per quanto mi riguarda credo che lo scioglimento del Consiglio Comunale abbia decretato la fine politica del presuntuoso Zacchia e di quei 4 consiglieri che non capiscono nulla di macchina amministrativa!!! Zacchia sperava di diventare il vice presidente del consorzio unico per seguire le orme del suo amico De Basio con il quale condivide la brama di potere e di...... saluti a tutti

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  13. L'avventura politica del sindaco Zacchia doveva terminare ben prima. La colpa, secondo me, non va imputata nemmeno all'ormai ex sindaco, ma a tutta la gentaglia che lo circondava. Gente presuntuosa, poco altruista, che non sapeva ascoltare. Ottimo imprenditore, il dott. Zacchia, a mio avviso, sarebbe stato un buon sindaco se non avesse avuto, nella sua lista, gente così poco preparata. Finalmente assisteremo all'emarginazione politica (mi auguro non sociale) di gente come Remo Cipro, Piero Salerno, Gabriella Perrotta ed Ermanno Izzo. MI auguro che la nuova compagine che si formerà a Giugno non porti questi nomi nelle loro liste. Emarginateli, è quello che si meritano ! E per quanto riguarda la folla di gente in piazza municipio, che dire... non c'era nessuno. A parte un paio di parentucoli di un ex assessore. Ma quelli ormai non hanno nemmeno il coraggio di nascondere la propria faccia sotto la merda.

    Forza Calvi, adesso risorgi...

    Anonimo soddisfatto.

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  14. Trovo alquanto fuorviante il fatto che si critichi la Perrotta - eletta nelle fila dell'opposizione - per aver rassegnato le proprie dimissioni insieme all'opposizione.
    Scandaloso era piuttosto il fatto che la Perrotta fosse passata con la maggioranza, e che l'amministrazione Zacchia abbia governato per ben 3 anni con un esponente della minoranza, e con una maggioranza che non era più quella uscita dalle urne, cosa che avrebbe dovuto coerentemente imporgli una remissione del proprio mandato.
    Al di là di possibili interessi (chi non ne ha, scagli la prima pietra o vada a fare pure il missionario in Africa), c’è da dire che l’anomalia della condotta perrottiana è quella tenuta negli ultimi 3 anni, e non il sacrosanto atto finale che, seppur in minima parte, la riscatta.
    Mi è capitato di girare a lungo il paese in queste ore e di ascoltare i pareri della gente nei luoghi di ritrovo (bar, negozi, villa,…), così come sono andato nelle case di amici e parenti. Ciò che si vive è finalmente un clima di liberazione e di rinnovata speranza; nei negozi era una sola voce unanime (“finalmente se ne sono andati aff.., questi…”), e la gente non ha più paura di manifestare all’aperto il proprio libero pensiero (non teme più spie e vedette disseminate sul territorio), di riunirsi ed esporre le proprie critiche o le proprie lodi all’una o all’altra compagine politica. E la stragrande maggioranza della gente (la massa silenziosa) non fa che lodare l’azione dei 9 consiglieri, gli unici che hanno saputo porre fine al progressivo degrado civile, culturale, sociale ed economico del paese, restituendo al paese la speranza di un cambiamento.
    Scandaloso è il fatto che nessun esponente di questa amministrazione si degnasse di rassegnare le proprie dimissioni, dopo che:
    1) il comune è stato travolto da numerosi scandali giudiziari (arresti e rinvii a giudizio);
    2) vi sono decine di inchieste della magistratura ancora in corso (che potrebbero riservare altre grosse sorprese);
    3) vi è una commissione d'accesso per valutare possibili infiltrazioni della criminalità organizzata, e che a breve darà il proprio responso;
    4) il sindaco è stato rinviato a giudizio per abuso d'ufficio (giusto per restare in tema di questione morale) e rischia (leggo semplicemente il codice penale) una condanna fino a tre anni;
    5) il sindaco ha saputo solo creare un clima di veleno e di paura collettiva, impegnato com’era a querelare quotidianamente i giornalisti, denigrare l’opposizione che faceva il proprio dovere (e che ha avuto il merito di fare uscire fuori dalla casa comunale tanta di quella m…), tentare scalate ai consorzi per mera ambizione personale e tagliare le gambe a chiunque avesse un minimo di carattere per contrastare un simile stato di cose.
    Tutto questo al di là del giudizio politico negativo su un’amministrazione che ha accumulato debiti a non finire, ha aumentato le tasse a dismisura ed in quanto ad opere pubbliche non è neanche lontanamente paragonabile all’amministrazione Caparco (verso la quale eri libero di fare qualunque critica senza temere alcunché).
    Scandaloso è assistere al delirio mistico dell’ex sindaco Zacchia che, dalle pagine ormai noleggiate a vita del Corriere e della Gazzetta, lancia anatemi del tipo:
    1) “Il Signore perdoni chi ha tradito il mandato elettorale datogli dagli abitanti”. Strano sentirlo dire da chi si è barcamenato per 3 anni grazie ad un consigliere eletto nella minoranza e, autoritariamente, ha espulso dal gruppo di maggioranza 4 consiglieri chiamati ad espletare il mandato elettorale ricevuto dal popolo; da chi era continuamente in campagna acquisti presso gli esponenti della minoranza. Nemmeno commentiamo, poi, le parole del Messia che arriva a parafrasare Gesù Cristo sulla croce (“Dio perdona loro perché non sanno quello che fanno”): è proprio il caso di dire “Non nominare il nome di Dio invano” perché saranno gli elettori a giudicare chi ha agito, a mio modo di vedere, per il bene di Calvi Risorta;
    2) “Il 6 e 7 giugno trionferemo di nuovo”: qui siamo al livello di Hitler che, rinchiuso nel bunker, affermava negli ultimi giorni di Berlino che aveva armi a disposizione che avrebbero sovvertito gli esiti del conflitto mondiale;
    3) “Abbiamo dovuto subire una costante campagna di minacce, calunnie, diffamazioni, intimidazioni, perpetrata attraverso manifesti murali anonimi, siti internet ed articoli di stampa mistificanti e palesemente faziosi”: anche qui si commentano da sole le parole di un sindaco che, per giustificare le inadeguatezze della sua amministrazione ed il proprio fallimento politico, invoca sostanzialmente gli articoli pubblicati da cronisti per hobby. Se il signor Vito Taffuri (perché devo immaginare che a lui si riferisse, visto che non c’erano altri siti internet critici nei suoi confronti) avesse la forza di fare tutto ciò, questo non farebbe che confermare la pochezza della sua compagine. E se gli articoli di Vito fossero stati effettivamente calunniosi, qualcuna delle decine di querele che ha sporto nei suoi confronti sarebbe andata a buon fine: e invece mi risulta che siano state tutte archiviate. Caro ex sindaco non esiste la voce ed il pensiero unico: siamo in democrazia, e chi fa politica deve aspettarsi ed accettare sia critiche che lodi. Riguardo le minacce (anche di morte), le intimidazioni e le lettere anonime nemmeno si contano più quele giunte ai consiglieri di minoranza o a Vito Taffuri;
    4) “La scelta di voler fare commissariare Calvi…persegue obiettivi ed interessi di stretto carattere personale e clientelare”. Anche qui le parole proferite da chi pensa solo a scalare poltrone per indennità (?), potere (?) o politica clientelare (?) (Comunità Montana, Consorzio CE/4, Consiglio Provinciale, Consorzio ASI, Consorzio Unico dei Rifiuti, Consorzio per le attività sociali,…), inventandosene anche di nuovi (come l’Unione dei Comuni dell’Agro Caleno), fa davvero ridere. La scelta dei consiglieri è stata quella di porre fine a tutte le nefandezze sopra riportate, ed evitare ulteriori danni (soprattutto di immagine)per il paese. Un commissario non può che agire nel pieno rispetto della legalità e rassenerare il clima, anche se assisto in queste ore a reazioni scomposte da parte degli ex assessori, cui sono saltati evidentemente i nervi già da tempo scossi.
    Scandaloso sarebbe vedere di nuovo tra i candidati di giugno l'ex sindaco e gli ex assessori, dopo che hanno sfasciato un intero paese, diffondendo solo odio e divisioni (oggi raccolgono i frutti di quanto seminato). Ma costoro non conoscono vergogna e ritegno alcuno, come mostrano i loro opuscoli da oscar della barzelletta.
    È ridicolo, poi, che si leghi strumentalmente l’atto di dimissioni dei consiglieri al fallimento dell’ennesima scalata di Zacchia; se questo fosse stato il reale intento, lo avrebbero fatto qualche giorno prima (visto che si era già da tempo pronti per questa mossa), e non lo stesso giorno delle votazioni; e per la cronaca l’articolo non è di Vito, ma è stato pubblicato sul sito www.casertace.it (http://www.casertace.it/home.asp?ultime_news_id=3803).
    Scandaloso è il fatto che AN, proprio la sera prima della caduta dell’amministrazione, avesse chiuso - insieme al gruppo di De Biasio - l'accordo politico con il delegato del PD Zacchia (tanto criticato ed osteggiato in ogni occasione): ora, se Lombardi avesse realmente la forza di fare una lista non vedo perché si debba accodare al Messia, tanto più se vuole parlare di coerenza e trasparenza senza farsi ridere dietro.
    L'unico giovane che può rappresentare davvero un'alternativa non è certo Lombardi bensì Antonello, che quantomeno non cede alle tentazioni del Messia e dichiara senza mezzi termini, nell'ultimo comunicato stampo, che non farà mai accordi con Zacchia e soci.
    Al di là di tutto c'è da dire che finalmente vivremo tutti più tranquilli da qui a giugno. E perciò mi sento di dire un grazie di cuore ai 9 che ci hanno restituito la libertà e la tranquillità del quieto vivere.
    A Massimo Zona mi sento invece di dire che i programmi elettorali usciranno a maggio, con la presentazione delle liste: e solo allora potremo giudicare se una lista sia classificabile come nuova in base al programma (al di là dell’anagrafe dei candidati, che non c’entra nulla) ed affidabile in base agli uomini.

    N.B.: riguardo le coalizioni di giugno, suggerisco a chiunque di non mettere in lista politici inconcludenti ed inaffidabili (come Piero Salerno, Ermanno Izzo e Gabriella Perrotta), di inesistente spessore e carattere politico (come Oreste Martino, Antonio Fattore o Carmelo Bonacci) e di una fastidiosa superbia ed aggressività (come Remo Cipro e Damiano). Scaramanticamente suggerisco soprattutto di evitare l'ex assessore ai lavori pubblici: perché ogni volta che c'è lui di mezzo la legislatura si interrompe bruscamente.

    Anonimo strasoddisfatto ed al settimo cielo.

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  15. Ieri e l'altro ieri ci sono stati festeggiamenti grossi in città per la caduta dell'amministrazione.
    Lo stesso Circolo Democratico di Antonello e Scarano ha organizzato una festosa cena d'addio (gli unici a lutto erano, stranamente, quelli del gruppo di AN per l’accordo sfumato).
    Da oggi non leggeremo più quegli stucchevoli articoli commissionati ad arte sul Corriere di Caserta; per fortuna eviteremo, almeno quest’anno, di sorbirci il "tradizionale" brindisi in piazza municipio, dove si bloccava la via principale e si schierava il sevizio civile per 4 gatti che brindavano (ultimamente bastava una bottiglia da 3/4 per tutti gli astanti).
    Non ci saranno più manifestazioni ridicole ed autocelebrative, disertate in massa dalla popolazione stufa, con gli inermi bambini delle scuole (chiamati per far vedere che c'era qualcuno) costretti a sorbirsi le lagne dei nostri amministratrori (trauma infantile).
    Leggendo il programma di Natale ho scoperto che l'amministrazione Zacchia ha riportato in vita anche lo spettacolo del fuoco in piazza (si è sempre fatto dalla notte dei tempi).
    Ci mancheranno le pose delle statute dei santi in ogni via del paese, e i preti politicizzati pronti per questo a lodare i nostri; o l'abuso di iconografie di santi sugli opuscoletti o le invocazioni rivolte a nostro Signore (questo si chiama strumentalizzazione della religione per fini elettorali).
    Ci mancherà l'assessore alle finanze che invece di pensare ad un comune pieno di debiti, e dopo averci aumentato le tasse a dismisura, pensa solo a travestirsi da Babbo Natale e a chiedere offerte con un asino (anzi con due).
    Ci mancherà l'assessore all'ecologia che, per 4 anni, ci ha fatto vivere in un paese sommerso di immondizia, pieno di discariche abusive e che non è riuscito a far partire uno straccio di raccolta differenziata.
    Ci mancherà l’assessore alla pubblica istruzione e ai beni culturali che ha costretto i ragazzi a studiare nelle aule piene d’acqua, senza vetri, senza riscaldamenti, che ha investito somme ridicole nella manutenzione delle scuole, che ci aveva raddoppiato i ticket mensa, che per non aver rimesso in funzione i sistemi di allarme danneggiati ha facilitato il danneggiamento degli edifici da parte dei vandali e che ci ha restituito un’area archeologica mai come in questi anni depredata e sommersa dai rifiuti.
    Ci mancherà l’assessore ai lavori pubblici che in quasi 5 anni non ha saputo nemmeno completare le grandi opere di Caparco (ci si sbudella di risate quando l’amministrazione Zacchia afferma di aver fatto la piscina comunale), preferendo fare altri lavori inutili in un modo indecente, così come ci mancherà la sua proverbiale arroganza e le sue provocazioni plateali in pubblico.
    Ci mancherà l’assessore alle attività produttive, alla sicurezza locale e alla sicurezza stradale che non ha fatto praticamente nulla, e se si parla di sicurezza stradale mi vengono in mente solo strade piene di buche e causa di tantissimi incidenti, o un autovelox mangia soldi che, per fortuna, è stato abbattuto prima a fucilate e poi dalle autorità di controllo e dai giudici di pace che ne hanno sancito la più completa illegittimità.
    Ci mancherà l’assessore al Personale e ai Grandi Eventi che, in quanto a gestione del personale, ha favorito il clima di inferno esistente tra i dipendenti, che non consente ai cittadini di andare al comune ed ottenere qualcosa; ha avallato la scelta del sindaco di elargire i soldi dei cittadini caleni (quasi 100.000 euro l’anno) a funzionari di Caserta, Piedimonte Matese, Camigliano, Aversa e Sparanise (vada in questi paesi a cercare voti), il più delle volte politici o parenti di politici per favorire le proprie scalate ai consorzi; in quanto a Grandi Eventi non mi sembra che Calvi abbia ospitato le Olimpiadi o il Giubileo.
    Ci mancherà l’assessore al Cimitero e alla Sanità, che ci ha regalato dei loculi talmente brutti che ognuno di noi vivrà dieci anni di più per non essere lì tumulato, e che in quanto a Sanità, tra immondizia, cani randagi e ratti Calvi è sembrata a lungo una città appestata.
    "Ci saranno altre possibilità?" si chiedeva l'ex sindaco citando il poeta Gezim Hajdari (per fortuna che non ha citato Dante Alighieri, altrimenti lo avrebbe ringraziato alla fine dell'opuscoletto, così come ha fatto con Hajdari).
    La risposta: "No grazie, ne abbiamo le scatole piene di tutto ciò. State pure a casa se volete realmente bene al paese"!!!

    P.S. Avete notate che aria pura e cristallina si respira adesso in piazza municipio? Sembra di trovarsi in montagna.

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  16. Mi rifiuto di credere che Lombardi avesse stipulato, il giorno prima della caduta, un accordo con Zacchia. Se così fosse mi vergognerei di me stesso per aver solo creduto che Giovanni potesse rappresentare una svolta nella politica calena.
    Io invece penso che la mossa dei consiglieri, che in fondo ho apprezzato, faccia definitivamente fuori Zacchia e soci, che non avranno più la possibilità di recuperare un solo voto ma solo di perderli, visto che la gente da qui a giugno farà la differenza tra il prima e il dopo Zacchia, ed apprezzerà la nuova libertà di cui gode adesso.
    Inoltre, la mossa dei consiglieri di opposizione rilancia le aspirazioni di giovani come Giovanni ed Antonello (da soli o in coppia che vadano) che, finalmente, dopo aver spazzato via la cappa opprimente di quell'armata brancaleone che corrispondeva al nome di "Uniti per Calvi", potranno giocare ad armi pari con la coalizione di Caparco. E male che vada sarà sempre 100 volte meglio Caparco che Zacchia.

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  17. Comunicato stampa dell’ex sindaco Zacchia: Il commissariamento solo per perseguire interessi personali

    La Gazzetta, 30 dicembre 2008

    In tarda serata è arriva­to anche il comunicato stampa del sindaco Giacomo Zacchia:
    "Prendo atto della scelta che i consiglieri di minoranza e di alcuni che appartene­vano al gruppo di maggioranza “Uniti per Calvi” hanno operato per far venir meno la fiducia all’Amministrazione che ho rappresentato e guidato fino ad oggi. Intendo dapprima esprimere tutta la mia gratitudine ai tanti amici caleni e non, che, già in queste ore, hanno voluto palesare la loro solidale vicinanza ed il loro sostegno. Nel men­tre rinnovo il personale ringraziamen­to a quanti hanno espresso il loro con­senso nel portare avanti un progetto di sviluppo e di rilancio della nostra cit­tadina, avverto su di me il disagio di tutti noi che, per la prima volta, vedia­mo, nostro malgrado, la Casa comu­nale commissariata.
    Eppure sono stati, questi anni, molto difficili per le tensioni che si sono sviluppate, per le incomprensioni e le fagocitazioni promosse ai vari livelli, per il clima avve­lenato e reso sempre più irrespirabile. Abbiamo dovuto far fronte ai numero­si attentati verso tutte le opere pubbli­che che faticosamente siamo riusciti, comunque, a portare a termine. Abbiamo dovuto subire una costante campagna di minacce, calunnie, diffa­mazioni, intimidazioni, perpetrata attraverso manifesti murali anonimi, siti internet ed articoli di stampa mistificanti e palesemente faziosi.
    Ma chi dovrà oggi, più di ogni altro, scontare una situazione penaliz­zante e mortificante siamo tutti noi, cittadini caleni. La scelta di voler far commissariare Calvi, infatti, non va nella direzione di una capacità politica e progettuale per rivitalizzare il nostro Comune, né di rendere un servizio qualificato e dovuto alla cittadinanza tutta, ma persegue obiettivi ed interes­si di stretto carattere personale e clien­telare.
    Mai prima d'ora la nostra bella cittadina era stata dipinta come un luogo malsano e insicuro. I nostri cit­tadini e le nostre Istituzioni contami­nati da personaggi e situazioni che nulla hanno a che vedere con la nostra storia e la nostra cultura. E, tuttavia, sono consapevole che Calvi ha in sé le potenzialità, le intelli­genze, la volontà per riaffermare la sua identità e la sua dignità. Per questo chiedo di condividere un percorso comune di rinascita e di rinnovamento con quanti avvertono l’urgenza di restituire a Calvi il ruolo che ancora può svolgere per tutto il territorio dell’agro caleno”.

    LETTERA APERTA ALL’EX SINDACO ZACCHIA
    Calvirisortanews, 31 dicembre 2008
    “Abbiamo dovuto subire una costante campagna di minacce, calunnie, diffamazioni, intimidazioni, perpetrata attraverso manifesti murali anonimi, siti internet ed articoli di stampa mistificanti e palesemente faziosi”. Questi alcuni passaggi del comunicato stampa che l’ex sindaco ha fatto pubblicare il 30 dicembre 2008 sulla Gazzetta di Caserta; parole che dovrebbero in qualche modo giustificare la fine precoce dell’amministrazione uscente.
    Ma chi sono questi siti internet e queste testate che avrebbero, con i loro articoli, minacciato, calunniato, diffamato ed intimidito il povero ed indifeso sindaco? Qualche sospetto ci viene, vista la particolare attenzione che il primo cittadino ha da sempre rivolto al nostro sito e alla nostra persona. Come non ricordare il comunicato stampa del 21.11.2006, pubblicato sul sito www.calvirisorta.com, nel quale l’ex sindaco affermava testualmente: “Siamo costretti quotidianamente a leggere articoli scritti dal fratello di un consigliere comunale di minoranza colmi di calunnie e diffamazioni gravissime. Tutto questo è inaccettabile, e chiediamo aiuto all’autorità giudiziaria competente”.
    Come non ricordare la nota prot. 13194 del 22/11/2007, nella quale l’ex sindaco, con un vittimismo finanche imbarazzante per chi legge, ricostruisce una realtà virtuale fatta di complotti, attacchi, attentati ed atti terroristici, ai danni suoi e della sua amministrazione, in cui lo scrivente farebbe parte di una presunta “lobby del malaffare” con il ruolo di orchestratore di campagne di stampa diffamatorie e persecutorie nei confronti dell’amministrazione, “con la compiacenza di giornali noti alle cronache giudiziarie”, “di dubbia appartenenza e condotta”, o sul proprio sito internet, con il “fine miserevole” di “destabilizzare l’istituzione Comune e le persone che la rappresentano”.
    Ed in ragione di ciò, l’ex sindaco arriva a richiedere al Ministro della Giustizia provvedimenti disciplinari e reprimende nei miei confronti! Tutti questi amorevoli episodi, ci lasciano ragionevolmente ipotizzare che l’ex sindaco si riferisse proprio al sig. Vito Taffuri quando ha parlato di siti internet e testate che lo avrebbero, con i loro articoli, minacciato, calunniato, diffamato ed intimidito (visto che già lo ha fatto in altre due lettere ufficiali a sua firma).
    Secondo l’ex sindaco, dunque, sarebbe diffamazione e calunnia esporre i fatti relativi all’azione amministrativa (sempre supportati da atti ufficiali), accompagnandoli magari con un commento politico alquanto critico e pungente, ma sempre nei limiti della decenza e della correttezza; ed il fatto stesso di ricevere decine e decine di querele da parte sua per questi presunti e fantomatici reati di diffamazione e calunnia impedirebbe allo scrivente, per ciò stesso, di poter ulteriormente scrivere di politica locale ed esercitare un proprio diritto costituzionalmente garantito, e ciò indipendentemente dall’esito delle querele (TUTTE SISTEMATICAMENTE ARCHIVIATE, o in fase di archiviazione così come quelle sporte nei confronti di alcuni giornalisti indipendenti ed obiettivi)!!!
    In merito vi sono i numeri a dimostrare che l’ex sindaco, in questi anni, è arrivato ad ingolfare gli uffici della locale stazione dei Carabinieri, presentando continue querele per diffamazione e calunnia, prive del benché minimo fondamento: e sarà anche una coincidenza, ma le querele per presunte diffamazioni arrivano quando si indaga e si documentano vicende che, a distanza di qualche mese, hanno poi clamorosi risvolti giudiziari, con arresti ed avvisi di garanzia a raffica, o trovano conferma nelle censure operate da ministeri ed autorità di controllo varie.
    L’ex sindaco abbia infatti la bontà di rileggere, visto che adesso ne ha tutto il tempo, i nostri articoli sull’acquisto del parco giochi installato nella villa comunale, sull’appalto della pubblica illuminazione, sulla comandante della Polizia Municipale, sull’autovelox o sulle situazioni debitorie con i consorzi di smaltimento rifiuti, giusto per citarne alcuni, e ci dica come sono andate poi a finire le cose. E parlare di minacce, calunnie, diffamazioni ed intimidazioni con riferimento ai nostri articoli, costituisce di per sé un atteggiamento minaccioso, calunnioso, diffamatorio ed intimidatorio, specie quando non si riesce a dimostrare tutto ciò dopo decine di querele! Ma noi eviteremo di sporgere querela a nostra volta, perché non ci piace utilizzare questi mezzucci, e distogliere gli organi inquirenti da cose ben più serie come la lotta alla criminalità organizzata nella nostra provincia.
    E se l’ex sindaco pensa ancora che sia stato minacciato, calunniato, diffamato o intimidito con i nostri articoli, penso che gli manchi il senso ed il peso delle parole; e lo dice uno che ha ricevuto lingue mozzate, proiettili, telefonate e lettere contenenti minacce di morte, volantini anonimi pieni di calunnie, avvertimenti da parte di boss della malavita, decine di querele ed attacchi gratuiti con ogni mezzo da parte del sindaco (che avrebbe fatto meglio ad utilizzare il suo tempo per amministrare meglio il paese, e tenere uniti i cocci della sua coalizione), continui pedinamenti e che è sottoposto a vigilanza da parte della Prefettura.
    Se il signor Vito Taffuri avesse realmente la forza di far cadere un’amministrazione, questo non farebbe che confermare la pochezza della stessa, e l’inadeguatezza nel risolvere i tanti problemi esistenti. Caro ex sindaco non esiste la voce ed il pensiero unico: siamo in democrazia, e soprattutto chi fa politica deve aspettarsi ed accettare sia le critiche che le lodi. Impari questa fondamentale lezione e si assuma la piena responsabilità delle sue azioni, senza porre a giustificazioni dei suoi fallimenti politici l’attività di cronisti per hobby, la minoranza che fa il proprio dovere o inesistenti lobby del malaffare.
    Con tanto affetto ed i migliori auguri per il suo futuro, Vito Taffuri.

    Calvi Risorta lì 31 Dicembre 2008

    Come al solito Zacchia ha perso un'altra buona occasione per tacere, e fa l'ennesima figuraccia.

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  18. Grande festa l'altro ieri per la caduta di Zacchia da parte di Antonello, Scarano e tutto il Circolo Democratico.
    In tantissime case di Calvi, ieri, si è festeggiato l'arrivo dell'anno nuovo e l'addio dell'amministrazione vecchia.
    State alla larga dagli ex amministratori. Hanno i nervi a fior di pelle e scatti improvvisi di rabbia. Si vede che la caduta è stata davvero rovinosa e, per loro, forse improvvisa.
    Ma come non metterla in conto avendo solo 6 consiglieri di maggioranza dalla propria.
    Buon anno e nuova amministrazione a tutti, e un grazie di cuore ai 9 liberatori.
    P.S. per fornuta oggi abbiamo evitato lo stucchevole brindisi in Piazza, ed i soliti comizi del Messia.

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  19. Non c'e limite alla vergogna.
    Zacchia, gli altri 7 ex consiglieri di maggioranza ed un manipolo di 5 o 6 fedelissimi hanno brindato, alle 12 e 30 circa, in Piazza Municipio e, più precisamente, sotto l'ingresso del comune l'inizio del nuovo anno!!!
    O costoro non si sono ancora resi conto di essere stati cacciati definitivamente via dal comune, oppure sono talmente presuntuosi ed arroganti da credere di essere i padroni assoluti della casa comunale, cioè della casa di tutti.
    Scommetto che seguiranno il programma natalizio alla lettera e, magari, durante la cena organizzata per il 3 gennaio prenderanno la parola, come se fossero ancora i rappresentanti delle istituzioni, e ci riempiranno la testa di emerite fesserie.
    Non mi sorprenderebbe affatto, a questo punto, vederli domani negli uffici comunali (visto che, al momento, si trovano ancora al loro posto i tre funzionari non caleni incaricati dal sindaco e pagati profumatamente con i nostri soldi) a dare ordini e direttive nonostante la presenza del Commissario.
    Perchè non fanno un bagno di umiltà? Qualcuno ha la bontà di spiegargli cosa è successo e perchè è fortunamente successo?
    Non sanno proprio accettare la sconfitta, la pesante debacle come ha giustamente detto Massimo Zona?

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  20. Non ti preoccupare che nelle ultime ore la comandante dei vigili ha bloccato un "impiegato precario" che stava portando via delle carte all'esterno della casa comunale.
    E così per altre persone. La comandante ha richiesto a tutti le chiavi del municipio.
    E' finita amici. Finalmente è finita!
    Per quanto riguarda le 10 persone che stavano brindando in piazza, devono solo vergognarsi. Soprattutto un ex assessore col fratellino e il nipotino che sembrano i padroni di Calvi. Andate a mungere le vacche, incompetenti!

    Tutti a casa tutti a casa... a mostrar le chiappe chiare...

    Anonimo contento e fiducioso.

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  21. Questo mi fa piacere.
    Era ora che qualcuno facesse rispettare la legalità e restituisse la casa comunale al ruolo di "casa di tutti" e non di "casa privata".

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  22. Ho letto il manifesto di Gabriella Perrotta.
    Francamente ritengo non avesse nulla da spiegare o da giustificare. La storia dei voltagabbana è nota, da Esaù fino a Ceppaloni, e nessun orpello morale mi convincerà del fatto che per interesse sia passata di nuovo all'altra sponda e non per millantato senso civico. Vedremo quale carica occuperà nei prossimi sei-otto mesi o a quale incarico sarà chiamata.
    Non credo che Calvi si meriti gente come lei, politicamente parlando s'intende.
    E poi avesse almeno avuto la decenza di scriverlo lei il manifesto, senza farselo dettare in sagrestia.

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  23. Se la Perrotta è una persona che si muove solo in base all'interesse, allora ne deve avere avuti anche nel 2005, quando passò dalla minoranza (in cui era stata eletta) alla maggioranza di Zacchia, mantenendolo così in piedi per altri 3 anni.
    Pur non giustificandola, devo dire che se ora per interesse ha fatto la contromossa, per lo meno è tornata coerentemente in minoranza, rimediando almeno parzialmente ad una grossa colpa: consentire che per altri 3 anni questi politici da strapazzo devastassero il paese!
    La sapete l'ultima?
    Zacchia che fa quotidianamente visita agli uffici comunali affermando che tra 5 mesi tornerà di nuovo a comandare (senza sapere che anche i dipendenti comunali hanno fatto festa grande per la sua caduta, e che non vedono l'ora di punirlo, elettoralmente parlando).
    Mi sa che ha perso veramente il lume della ragione.
    Qualcuno ha la bontà di spiegargli che è un politico finito? Qualcuno gli spiega che si è trovato a fare il sindaco per puro caso, visto che chiunque altro al suo posto si fosse candidato, nel 2004, avrebbe probabilmente vinto comunque le elezioni? Era il classico caso di chi si trova al posto giusto al momento giusto (peccato soltanto che non fosse l'uomo giusto per Calvi). Ma chi è così folle da candidarsi con esponenti di una colazione che, da un giorno all'altro, possono essere investiti da un ciclone giudiziario, o che possono ricevere l'amaro verdetto della commissione d'accesso, che arriverà comunque prima delle elezioni?
    Nessuna persona di buon senso si espone a questo rischio, coalizzandosi con loro in attesa di giudizi della Procura e della Commissione d'accesso.
    Ed anzi, prevedo che la sua caduta, dopo aver spazzato via quell'aria pesante che gravava sul paese, renderà finalmente liberi tutti di proporsi con proprie coalizioni. Secondo me, ora, ci sarà realmente la possibilità di vedere in campo 4 liste:
    1) quella di Caparco e Marrocco, favorita al momento per la vittoria finale;
    2) quella di Zacchia, perchè tanto certe persone non conoscono il significato della parola vergogna;
    3) quella di Giovanni, sempre che non si faccia attrarre, come negli ultimi tempi, dalle lusinghe del Messia;
    4) quella di Antonello e Scarano che, almeno al momento, sembra la più debole del lotto, ma non si sa mai.

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  24. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  25. BRAVO COSTANZINO!
    hai le palle
    io no :-)
    Anonimo vigliacco

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  26. Ci fa enorme piacere leggere le accorate parole di un sedicenne, senza peli sulla lingua. Ma proprio perchè conosci il personaggio, caro Costantino, dovresti sapere che questi è una persona facile alla querela (come dimostra il caso Vito Taffuri), e non a tutti fa piacere impelagarsi tra avvocati e Procura per difendersi, specie a chi non dispone di grosse risorse finanziarie. E' forse per questo che nessuno userà mai le tue espressioni, anche se qualcuno potrebbe pensarla esattamente come te; ed è proprio per questo che ti suggerisco, da "matusa", di utilizzare degli eufemismi e limitare le espressioni colorite, perchè non è certo corretto ed educato, al di la di tutto, dare del pezzo di merda, essere spregevole e stronzo alle persone, anche nell'ipotesi in cui meritassero simili attribuzioni.
    E' vero che manteniamo l'anonimato, caro Costantino, ma è pur vero che ci limitiamo ad una critica politica verso le persone che rivestono, hanno rivestito o hanno intenzione di rivestire cariche pubbliche, senza utilizzare questi fastidiosi epiteti.
    Saluti.

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  27. "A mio avviso chi ha firmato le dimissioni, facendo crollare l'amministrazione
    comunale, ha tradito il mandato elettorale provocando danni alla città di CALVI
    Risorta che è in pieno sviluppo in questo scorcio di vita amministrativa. Perché
    l'hanno fatto, lei mi chiede? Beh, naturalmente non posso rispondere per conto
    terzi. Comunque, diciamo pure, a buon intenditor, che tutti sapevano delle mie
    quotazioni per una scalata ai vertici del Consorzio Ce4".
    Zacchia, Il Mattino 31.12.2008

    "La scelta di voler far
    commissariare Calvi...persegue obiettivi ed
    interes­si di stretto carattere personale e clien­telare"
    Zacchia, Gazzetta di Caserta 30.12.2008

    Parlare di interessi personali e clientelari da parte di chi pensa solo a scalare le poltrone dei Consorzi (lautamente pagate con stipendi da parlamentari), fa davvero ridere.
    Costui non si rende nemmeno conto delle contraddizioni in cui incorre quando parla.
    Ma d'altronde i bugiardi (politicamente parlando) devono avere per forza di cose buona memoria: e all'ex sindaco evidentemente manca.

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  28. Alzi la mano chi si è accorto che Calvi era in pieno sviluppo in questi anni.
    Zacchia, come al solito, ha perso un'altra buona occasione per tacere, perchè sono proprio i fatti (e le tante cose non fatte) a condannare senza appello la sua amministrazione.
    L'unica cosa buona è stata la piscina comunale: peccato però che fosse opera di Caparco il quale - non sarà forse un grande oratore, ed ha sicuramente i suoi difetti - ma è persona concreta che, in un paesino di 6.000 anime, ha saputo mettere in cantiere una piscina, un edificio polivalente, un campo di calcio, un'area industriale per lo sviluppo del paese e che è riuscito a garantire efficienza nei servizi e tasse contenute. E che potevi criticare liberamente senza aver paura di subire querele o rivalse di qualsiasi tipo.
    Spero, tuttavia, che Antonello o Giovanni sappiano aprire almeno una terza via - senza farsi incantare dalle sirene del Messia - perchè vorrei poter scegliere sulla base degli uomini e dei programmi, e non soltanto votare Caparco perchè Zacchia è cento volte peggiore, e solo Dio sa cosa sarebbe in grado di fare adesso con tutto il veleno che ha in corpo dopo la rovinosa caduta. Ed infatti, in questi giorni, molti ex assessori che si ricandideranno ancora una volta con Zacchia affermano che la loro vendetta sarà tremenda: nella malaugurata (ma per fortuna molto remota) ipotesi di una loro vittoria, dunque, assisteremmo ancora una volta alle evoluzioni di una giunta che non amministrerà per nulla (anche perchè ha già dimostrato di non esserne capace), ma che innescherà soltanto una guerra tra maggioranza e opposizione che lacererà definitivamente il paese.

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  29. L’EX SINDACO NON RIESCE A MANDARE GIU’ LO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE E ATTACCA LA MINORANZA

    Calvi Risorta: È oramai notizia di dominio pubblico - estesasi anche fuori i confini comunali - quella dello scioglimento del Consiglio comunale di Calvi Risorta. Molti l’attendevano, altri ne sono rimasti increduli. In occasione della dovuta riflessione “ a freddo”, Invito tutti a prendere coscienza di quanto è accaduto e verificatosi negli ultimi quattro anni e mezzo. All’invito fatto, consiglio, inoltre, gli amministratori di maggioranza uscenti di non assumere azioni poco decorose e, in alcuni casi, anche offensive.
    Il proprio operato va difeso con i fatti e non con le calunnie e le ingiurie. Il nostro piccolo comune ha bisogno di un ritorno alla serenità e di vedere assopito i rancori, perché agli occhi dei caleni tutto può apparire come dovuto alla perdita di beni, servizi e privilegi legati alle cariche di assessorati o sindacali. È opportuno che si cominci a lavorare seriamente per il nostro comune, chiunque esso sarà, vista l’emergenza che saremo chiamati tutti (candidati e non) a dover risolvere.
    Innanzitutto bisognerà fronteggiare il grosso debito che, ahimè, erediteremo, e soprattutto dovremo riacquistare la fiducia l’uno verso l’altro, superando quel clima di sospetto che ha aleggiato per lungo tempo sul nostro comune. Invito, inoltre, tutti gli ex amministratori di maggioranza a non assumere atteggiamenti di rivendica, manifestati da qualche ex assessore in una pubblica piazza di Visciano, in occasione del decreto prefettizio di scioglimento. Mi auguro, infine, per il futuro che chiunque si vedrà portatore degli interessi della cittadina calena, in qualità di amministratore, non dimentichi che la gestione ottimale del bene comunale è sovraordinato a qualunque interesse personale.

    Comunicato stampa diTaffuri Massimo

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  30. Sapete cosa trovo di strano in tutta questa vicenda e negli sviluppi che si hanno in queste ore?
    Ognuno ha espresso, con parole o gesti, la sua posizione ufficiale:
    1)Zacchia per conto dell'intera maggioranza;
    2) Caparco per conto della minoranza;
    3) Taffuri per conto della minoranza e dei 4 dissidenti;
    4) la Perrotta a titolo personale;
    5) Vito Taffuri in risposta alle assurde accuse dell'ex sindaco;
    6) il Circolo Democratico di Antonello e Scarano con la festa di addio all'amministrazione Zacchia.
    L'unica voce che tace è quella del gruppo di Alleanza Nazionale di Giovanni Lombardi. Un silenzio molto significativo, che non fa che alimentare le voci di un accordo raggiunto con Zacchia la sera prima della sua caduta, e che ora è venuto a sfumare.
    O gli alleanzini sono per questo realmente dispiaciuti della caduta zacchiana, oppure non vogliono contrariare il Messia con parole fuori posto, perchè ciò pregiuudicherebbe possibili alleanze future, tutt'ora sul tavolo delle trattative (si parla di Zacchia che effettuerebbe l'ennesimo cambio di casacca, transitando nuovamente con Forza Italia, ed abbandonando Carmelo Bonacci e tutti gli esponenti della sinistra calena).
    E' meglio che Giovanni chiarisca una volta per tutte la sua posizione, perchè col suo atteggiamento interlocutorio e spesso contraddittorio inizia a perdere gran parte della propria credibilità politica.
    Alleanzini se esistete battete un colpo. Esprimetevi con vostre parole alla luce del giorno, ed evitate tutte queste manovre da prima repubblica.
    Tra poco bisogna presentare le liste, e nessuno sa ancora se Giovanni si candida con una propria lista, con Antonello, con Zacchia o con Caparco! Mi sa che qui si gioca al rialzo con il migliore offerente e nulla più.
    Perciò, Massimo, hai voglia a restare in attesa di programmi; almeno da AN mi sa che non arriverà un bel niente.

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  31. Questa mattina il gruppo di Giovanni Lombardi, denominato “Alternativa Calena”, ha affisso per le vie del paese dei manifesti formato gigante, in cui ha espresso le proprie considerazioni sulla caduta dell’amministrazione Zacchia.
    Nello stesso gli alleanzini affermano di aver gioito, come tantissimi altri cittadini, alla notizia dello scioglimento, ma di aver evitato “squallide ed inutili parate”. Dicono di aver sempre criticato l’amministrazione, come evidenziano gli articoli ed i manifesti redatti dal circolo.
    Si afferma di aver assistito allo spettacolo raccapricciante offerto da chi è andato alla ricerca di ex consiglieri di maggioranza, per offenderli e denigrarli in pubblica piazza.
    Si parla, in maniera criptica ed incomprensibile (fatto salvo il riferimento alla Perrotta) e con tanti errori di ortografia e di punteggiatura, di denunce, accuse e coalizioni. Si parla di candidati usciti dopo pochi mesi dalla lista Uniti per Calvi (cioè Giovanni Marrocco, Massimo Taffuri, Nicola D’Onofrio e Casto Geremia) per motivi ignoti e che oggi, invece, siglano un accordo con coloro che avrebbero combattuto in campagna elettorale (Antonio Caparco e Gaetano Capuano), manifestando pubblicamente odio e rancore reciproco.
    Per questi motivi, secondo il gruppo Lombardi, costoro non rappresenterebbero affatto una valida alternativa a Giacomo Zacchia; viceversa loro si propongono come persone senza interessi particolari, senza rancori ed odio e con tanta volontà di lavorare per fare il bene del paese.
    Ebbene, non posso che notare tante contraddizioni in queste affermazioni, e per fare ciò utilizzerò le loro stesse parole, quelle pubblicate nel manifesto di AN del 27 gennaio 2008. Tale manifesto peraltro, è l’unico di cui ho memoria negli ultimi 4 anni, e dovrebbe esprimere tutta la critica manifestata dagli alleanzini all’amministrazione di centro-sinistra targata Zacchia, che avevano invece fortemente sostenuto nel 2004!!!
    I Lombardiani vivono solo di luce riflessa e, in maniera politicamente parassitaria, criticano l’amministrazione Caparco così come il gruppo di Marrocco, ma si avvalgono in maniera spudorata di tutto ciò che costoro hanno saputo fare da fieri oppositori di Zacchia: far emergere gravi irregolarità, sprechi di denaro pubblico, scandali giudiziari e quant’altro, che gli alleanzini elencavano nel loro manifesto del 2008, quasi fosse opera loro (Consorzio GEA, autovelox, piscina, giochi installati nella villa comunale, commissione accesso,…).
    Premetto di non aver assistito ad alcuna squallida e raccapricciante sfilata o parata per denigrare ed offendere in pubblica piazza gli ex consiglieri di maggioranza. Direi piuttosto che la cittadinanza finalmente “liberata” si è riunita nei luoghi di ritrovo (bar, piazze, villa,…) per discutere animatamente della caduta dell’amministrazione comunale, come giustamente richiede un evento di così ampia portata, specie per un piccola comunità come la nostra.
    E a queste discussioni hanno partecipato tutti, ex consiglieri di maggioranza, ex consiglieri di minoranza, esponenti del Circolo Democratico e quelli del gruppo di Giovanni Lombardi. È piuttosto vero il contrario: e cioè che un manipolo di alcuni esagitati ex consiglieri di maggioranza, hanno manifestato intenti di rivalsa in pubblica piazza verso gli esponenti della minoranza, accusati e denigrati per la loro più che giustificata scelta politica (come sarà ancor più evidente nei prossimi giorni, visto che quello successo ora è ancora niente rispetto a quello che è ancora da venire e, con ogni probabilità, difficilmente si voterà a giugno).
    Riguardo la fuoriuscita della maggioranza consiliare dal gruppo facente capo al dr. Giovanni Marrocco, sono stati gli stessi alleanzini a spiegarne bene le ragioni nel manifesto del gennaio 2008: il totale disaccordo con un modo di amministrare in cui le decisioni erano accentrate totalmente nelle mani del sindaco, relegando i restanti consiglieri eletti dal popolo al ruolo di “alzamano”, concetto ben lontano dallo spirito di collaborazione, di condivisione e di trasparenza che doveva caratterizzare la lista “Uniti per Calvi”. In fondo sono le stesse considerazioni espresse da Silver Mele nel suo editoriale del 13 febbraio 2007, intitolato “IL RIMPIANTO DI AVER SOSTENUTO L’AZIONE DI UN GRUPPO DI LESTOFANTI” nel quale parla dello “sdegno di chi con ritardo capisce di aver sbagliato le scelte” e della speranza che “qualche anima ridestata in Consiglio…faccia saltare anzitempo il banchetto di Trimalchione” (andatevelo a rileggere): e questo a proposito dell’autoritarismo di Caparco, che è nulla rispetto a quello di Zacchia (cambiano solo le modalità con cui viene manifestato), così come per il nepotismo (manifestato solo da Caparco e non da tutti gli assessori, come avvenuto per la giunta Zacchia).
    Se poi nel giro di un anno il gruppo di Lombardi ha dimenticato le motivazioni di cui era perfettamente al corrente – avendole riportate nell’unico manifesto di cui si abbia memoria – e vuole fare insinuazioni di bassa lega per meri fini elettorali, questo è un loro problema e depone tutto a loro sfavore; né hanno memoria quando affermano che i 4 usciti dalla maggioranza per i citati motivi, abbiano nel 2004 manifestato pubblicamente odio e rancore verso Caparco, per poi siglarvi adesso un patto elettorale, visto che non ricordo nessuna parola proferita da Marrocco, Taffuri, Geremia e D’Onofrio in campagna elettorale contro Caparco (e conservo ancora le registrazioni dei comizi). Ricordo piuttosto quelle di Piero Salerno, Zona Damiano, Remo Cipro, Giacomo Zacchia ed Ermanno Izzo, che infatti non compariranno giammai nella lista Caparco.
    Ed è ancora più contraddittorio parlare di mancanza di odio e di rancore, attaccando in maniera così odiosa e rancorosa sia Zacchia (che hanno appoggiato fino all’altro ieri, mentre ora si avventano sulla sua carcassa politica come sciacalli), che la Perrotta (che forse è l’unica che lo merita, ma per i tre anni passati in maggioranza e non per l'atto finale), Caparco o i 4 del gruppo Marrocco che, per il bene del paese e rinunciando a cariche pubbliche che già ricoprivano a titolo volontariamente gratuito (così come avevano rinunciato persino ai gettoni di presenza), hanno avuto il coraggio di uscire da questa coalizione in tempi non sospetti, e rimetterci di tasca loro soldi (per svolgere una serrata e sacrosanta attività di opposizione) e tranquillità familiare (per le continue minacce, anche di morte, lettere anonime e denunce che hanno ricevuto dopo la loro scelta) per poi, “anime ridestate” ancor prima di Silver, porre anticipatamente fine al banchetto di Trimalchione.
    Gli stessi 4 consiglieri (Giovanni Marrocco, Nicola D’Onofrio, Massimo Taffuri e Casto Geremia) che nel gennaio 2008, lo ripeto nuovamente, i Lombardiani giustificano nella loro scelta di uscire dalla maggioranza (ora invece si chiedono il perché, insinuando in maniera squallida il dubbio su manovre ed interessi sottesi a tale mossa) così come nella loro azione di opposizione, vengono ora criticati apertamente, solo perché non si sono inchinati al nuovo giovane Messia ed al suo gruppetto, che vorrebbe finalizzare il lavoro fatto dai 6 eroi (perché tali sono, dopo quello che hanno fatto e che hanno dovuto subire) andando a rimorchio come parassiti.
    Questi “uomini nuovi” senza odi e rancori, per come si sono posti nelle poche sortite sinora fatte, non possono assolutamente aspirare a garantire quella pacificazione di cui Calvi ha bisogno (e che può ottenere con il definitivo abbattimento della coalizione Zacchia), visto che hanno saputo sinora solo sputare veleno contro Caio,Tizio e Sempronio. E dire che si vuole lavorare per il bene di Calvi è tautologico e ripetitivo, visto che lo stesso Zacchia afferma incredibilmente di aver reso Calvi “fiore all’occhiello in ambito provinciale”!!!
    Questi “uomini nuovi”, in realtà non hanno nulla di nuovo e di buono da offrire a Calvi Risorta e alla fine, potete scommetterci, si accoderanno al Messia inserendo loro uomini di fiducia nella lista di costui (altro che gioire per la sua caduta), visto che non hanno alcuna lista ma solo un gruppo di appena 7 candidati (Lombardi, Gatti, Izzo, Pignatiello, Perretta, Bovenzi e Bonacci).
    Ormai siete carta conosciuti, ed è meglio diffidare che curare.
    Per come la vedo io mi sa che mi asterrò dal voto. Chi scegliere, infatti, tra un Lombardi (solo fatti suoi), uno Zacchia (solo fatti suoi all’ennesima potenza) ed un Caparco (fatti suoi)? Forse Caparco, perché oltre a farsi i fatti suoi ha per lo meno dimostrato di saper bene amministrare il paese, mentre il primo è inesperto ed inadatto a ripianare i danni causati dal ciclone Zacchia (che richiedono almeno due anni di duro lavoro), e quello che ha fatto quest’ultimo è sotto gli occhi di tutti (rovinare l’immagine, le finanze, il patrimonio e la storia del nostro paese).
    Pover Calvi, non hai alcuna speranza.

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  32. A Costantino Solos

    Egregio giovane, sono costretto mio malgrado ad intervenire invitandoti a tenere un comportamento più corretto e consono alle regole della buona educazione. Non è con gli insulti e le denigrazioni che si acquista autorevolezza nè si da più forza alle proprie idee. Il coraggio l'hai dimostrato, in un certo modo, firmando il tuo intervento, che si doveva limitare però ad una critica quanto vuoi severa dell'operato dell'amministrazione, senza per questo entrare nel merito di fatti ed opinioni privati. Preciso che questo genere di interventi l'ho già effettuato nei confronti di chiunque si sia potuto sentire leso nella propria dignità.
    Mi auguro di averti ancora ospite su questo blog in discussioni che possano apportare la freschezza di idee che la tua età è in grado di generare e nel contempo attribuisco alla stessa età le intemperanze espresse, pregando coloro che si sentissero offesi dalle stesse di volere esimersi, per questa volta, dal presentare denunce per diffamazione, allo stato dei fatti più che legittime.

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  33. Più che il manifesto di Giovanni, un pò troppo scontato e poco chiaro, mi è piaciuto il volantino che si trovava sulla strada, intitolato "La Fine", che fa le pagelle agli ex assessori zacchiani.
    I voti attribuiti, però, sono dal mio pesonale punto di vista troppo alti; io avrei dati 1 a Zacchia, 1/2 a Salerno, 0 a Remo, 1 a Ermanno, 1 a Damiano, 4 a Bonacci (per l'impegno), 0 a Martino, 0 a Fattore e 5 a Perrotta di stima per il gesto finale.
    La media è 1,39!

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  34. Per ovvie ragioni di correttezza professionale ho provveduto ad eliminare il post a contenuti diffamatori (con data 3 gennaio 2009). Tale azione, ovviamente, non vuole costituire censura di alcun genere, ma semmai un invito a utilizzare su questo blog un linguaggio consono e rispettoso di tutti.

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  35. Voterei nuovamente Zacchia pur di non votare quegli arroganti degli alleanzini. Invece di contare i voti, contassero le loro corna! Vedrete, Lombardi alla fine non si candiderà a sindaco, ma farà da supporto nella lista più quotata prima delle elezioni. E speriamo gli chiudano la porta in faccia

    Per quanto riguarda la super quotata lista di Caparco-Marrocco, io stesso ritengo sia una delle meno peggio. Questo pero' non vuol dire che li voterò senza dubbio. Li voterò se all'interno della loro lista ci sarà gente seria e non pagliacci matricolati.

    Quindi, caro Caparco, stai attento anche tu. La gente si è stancata di votare per esclusione, e se non fai una bella lista sono certo che fioccheranno le schede bianche.

    Anonimo riflessivo.

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  36. Dopo il manifesto "L'alternativa c'è", in cui gli alleanzini hanno detto peste e corna praticamente di tutti, coerenza vorrebbe che facessero effettivamente questa benedetta terza lista; ma personalmente ho l'impressione che, al di là del sostegno più o meno esistente, ad ognuna delle tre potenziali liste manchino all'appello molti candidati effettivi, cioè le persone che si mettano direttamente in gioco e si sottopongono al giudizio popolare. Ritengo,perciò, che fino all'ultima ora saranno possibili degli aggiustamenti e degli accorpamenti tra i gruppi; nella fattispecie credo che il gruppo di Lombardi, così come quello di Antonello, si alleerano o sosterranno direttamente con propri candidati, o esternamente alla ricerca di voti, la lista di Zacchia.
    Questo, però, mi indurrebbe ancor di più a votare Caparco che, pur burbero ed irruente com'è, farebbe sicuramente molti meno danni (perchè di questo dobbiamo purtroppo solo preoccuparci, noi cittadini caleni) di quanti ne possano fare Zacchia e Lombardi messi insieme (mi vengono i brividi solo a pensarci).
    Auguri Calvi Risorta.

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  37. D'altronde, a pensarci bene, quanto fatto dal 2004 ad oggi è frutto proprio della lista Zacchia con l'appoggio di Lombardi ed Antonello. Vorremmo forse ricascarci?

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  38. chi afferma che Antonello ha sostenuto Zacchia nel 2004 dice il falso e probabilmente è in malafede. Informatevi prima di scrivere cose false e tendenziose

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  39. Non mi direte che Antonello ha appoggiato Gaetano Capuano nel 2004! A me risulta che partecipasse alle riunioni con la lista Capuano e che, negli ultimi giorni prima del voto, preferì passare col carro vincente (alias Zacchia).
    Riconosco, però, che altrettanto velocemente prese le distanze da Zacchia (provinciali del 2005), salvo riavvicinarsi all'epoca del passaggio dai Verdi ai Ds (fine 2006 ed inizio 2007), come testimonia il manifesto della sezione giovani sul comizio tenuto da Zacchia il 1° febbraio 2007, allontanarsi di nuovo a settembre 2007, con l'uscita ed il rientro in maggioranza a tempo di record di Piero Salerno, e tentare un riavvicinamento in occasione delle primarie di circolo del PD (giugno 2008). Adesso sembra abbastanza fermo nella sua posizione antizacchiana, ma non è detta ancora l'ultima parola.

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  40. Il fatto è che Antonello è, attualmente, sia antizacchiano che anticaparchiano, ed è di fatto anche antilombardiano visto che nessuno dei due giovani rinuncia alle proprie prerogative da sindaco.
    Ma questo è relativo, perchè il peso del gruppo di Antonello è pressochè inesistente, sia in termini di candidati che di voti; l'unica scelta che può fare è appunto quella di appoggiare l'una o l'altra coalizione. A me farebbe piacere se trovasse questa benedetta quadratura con Giovanni. Propongo a Massimo Zona di far sedere i due ragazzi intorno ad un tavolo e di fare da mediatore per accordarli.

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  41. Ricordo che alla vigilia delle elezioni nel 2004 Antonello con un manifesto con simbolo dei verdi lascio libertà di scelta alle amministrative locali e contemporaneamente invitò a votare Enzo Falco alle elezioni europee che si svolgevano in contemporanea
    Questo per la precisione....

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  42. Ormai i tempi stringono, ed i balletti della politica ci hanno stancato.
    Propongo la mia tesi, poiché auspico che non avvengano chissà quali alleanze, tra parti che non possono ideologicamente coesistere (Lombardi e Bonacci), ammesso che a questi signori interessi la bandiera partitica sotto la quale dicono di lavorare.

    Antonello deve ricucire la spaccatura all'interno del PD caleno, ottenere un appoggio esterno da Zacchia (ormai bruciato), che rinuncerà a candidarsi e gli porterà il suo pacchetto di voti. Bonacci, da parte sua, gli garantirà l'appoggio per le future elezioni provinciali.
    Antonello deve però riuscire a non farsi imporre nessun nome nella sua lista. Se deve essere "Il Nuovo", che nuovo sia.

    Le altre liste, ovviamente, non le prendo nemmeno in considerazione.
    Per me sono il nero contro cui schierarsi.

    Tesista di Primavera

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  43. Caro tesista di primavera, o sei troppo ingenuo e poco informato, o un grandissimo stratega o uno che ha notizie riservatissime di cui noi non disponiamo.
    Che i tempi stringano non direi, visto che mancano ancora 4 mesi per il deposito delle liste e, come da tradizione calena, gli accordi finali si chiudono la notte prima (Ermanno insegna). Una tradizione che io non condivido affatto, poiché diventa solo una scelta opportunistica per salire sul carro presumibilmente vincente e non una scelta programmatica, con i pessimi risultati che abbiamo purtroppo sotto gli occhi (il carrozzone “Uniti per Calvi” per intenderci). Io preferisco le coalizioni che partono da lontano, in cui emergano prima le eventuali divergenze tra i candidati e si abbia, non dico molto, almeno un mesetto per stilare un programma di mandato presentabile e concreto, e non fatto solo di chiacchiere e bei propositi (tipo: “lavoreremo per il bene di Calvi”; “siamo il nuovo”; “vogliamo il palazzo di vetro”).
    Tuttavia a Calvi questo è solo un miraggio, e la gente voterà ancora una volta contro qualcuno e non per qualcuno (per Caparco contro Ermanno; per Zacchia contro Capuano e adesso per Caparco e Lombardi contro Zacchia, nuovo nemico da abbattere definitivamente).
    Riguardo le alleanze, invece, non ritengo nulla impossibile, visto che non siamo ad elezioni provinciali, regionali o politiche in cui conta il partito. È pur vero che sono arrivate o arriveranno direttive dai vertici provinciali e regionali dei partiti, affinché non si facciano alleanze con esponenti dei partiti dell’opposto schieramento (e ciò tanto più con la formazione del PD e del PDL, schierati come tali nelle europee che si terranno ugualmente il 6 e 7 giugno); ma il divieto è facilmente raggirabile inserendo persone di propria fiducia, non tesserate, tra i candidati. In più parliamo di liste civiche e non di raggruppamenti politici, perché se così fosse a Calvi la destra vincerebbe 9 volte su 10 sulla sinistra.
    Più che di “bandiera partitica”, che impedirebbe a taluni di schierarsi con altri, ci sarebbero invece la “bandiera personale” e le incompatibilità tra i candidati per i motivi più disparati, che trascendono le ideologie non più esistenti, a determinare l’impossibilità di alcune alleanze.
    Venendo al concreto, ad esempio, proprio Lombardi e Bonacci (che sulla carta sarebbero espressione di AN e del PD), hanno tentato per oltre un anno di trovare un accordo, in nome della loro amicizia personale, convinti per questo di poter l’uno “annettere” l’altro al proprio disegno politico. Ma nessuno dei due ha saputo rinunciare alle proprie prerogative (essere il candidato a sindaco); si era concordato, in una recente riunione, che fosse Antonello ad appoggiare esternamente Giovanni, ma anche questa ipotesi sembra sfumata, visto che adesso l’intenzione del Circolo Democratico sembra essere quella di presentare una lista civetta con 12 candidati (tipo quella di Giancarlo Pitocchi del 2004) per racimolare quei 300/400 voti utili per far eleggere il solo capolista (cioè Antonello, che farebbe così il consigliere di opposizione ed una prima gavetta).
    Riguardo la possibilità di un’alleanza tra Antonello e Zacchia, invece, conviene fare un po’ di dietrologia.
    Nel 2004, prima del voto, partecipava attivamente alle riunioni della lista di Gaetano Capuano, tanto che in campagna elettorale mi risulta che abbia svolto il ruolo di comunicatore della coalizione. Prima delle elezioni, tuttavia, preferì appoggiare la compagine di Zacchia, che si prospettava come carro vincente.
    Nel 2005, in occasione delle provinciali, prese le distanze da Zacchia (candidato UEDUR) mentre lui si presentò in rappresentanza dei Verdi; in proposito vale la pena leggere le dichiarazioni riportate nell’articolo del 18.08.2005 sul Corriere di Caserta, in cui Antonello dà un giudizio politico impietoso di Zacchia.
    Sul finire del 2005 Antonello ed i Verdi criticavano aspramente l’amministrazione Zacchia sul fronte opere pubbliche (si veda l’articolo del 27.09.2005 sul Corriere di Caserta, con le dichiarazioni di Antonello, ed i successivi strascichi polemici). Da giugno ad ottobre 2006, i Verdi montano un’aspra polemica con Zacchia per la gestione della differenziata, con accenti molto duri nei confronti dell’amministrazione.
    Nel febbraio del 2007, con l’ingresso nei DS, Antonello si riavvicina a Zacchia tramite il vicesindaco Piero Salerno, come testimonia peraltro il manifesto della sezione giovani sul comizio tenuto da Zacchia il 1° febbraio 2007, in cui attacca incredibilmente la minoranza.
    Nel settembre del 2007 – con l'uscita ed il rientro in maggioranza a tempo di record di Piero Salerno – prende di nuovo le distanze dall’amministrazione Zacchia, e nel dicembre del 2007 escono con un manifesto in cui sparano a zero contro l’amministrazione Zacchia.
    Vorrei riportare alcuni passaggi salienti di quel manifesto, come riportato nell’articolo del 24.12.2007 di Caserta24ore. “La situazione del nostro paese è drammatica! Ma veramente ci meritiamo questa casta di politici locali?”, “Ci amministrano personaggi che oziano sotto la Casa Comunale, intenti a ricercare situazioni di privilegio personale, perseverando nell’ignorare le reali esigenze della gente…non dimentichiamo che nel nostro Comune è insediata la commissione d’accesso. Motivo? Verificare la sussistenza di gravi violazioni di legge e perfino l’eventualità di un’infiltrazione mafiosa! Nella nostra provincia queste indagini riguardano tradizionalmente centri avvezzi a pratiche camorristiche. Lavori truccati? Autovelox abusivi? Bilanci falsati? Siamo forse anche noi oggi terra di Gomorra? (vedere strappati rabbiosamente questi stessi sgraditi manifesti dagli spazi d’affissione, insinua ulteriori dubbi. Libertà d’espressione - libertà elementare, diritto inviolabile - , dove sei finita? … Ah, che vergogna!)”, ed ancora “un territorio sempre più alla deriva, in balia dei RIFIUTI ORGANICI, INORGANICI E POLITICI”, ed “E’ necessario voltare decisamente pagina rispetto alle precedenti e all’attuale fallimentare amministrazione comunale”.
    Nel giugno del 2008 si tenta un riavvicinamento con Zacchia in occasione delle primarie di circolo del PD (le poltrone fanno sempre comodo), ma l’ex sindaco umilia il gruppo di Antonello e fa l’asso pigliatutto: guai a chiedergli le poltrone che, secondo lui, gli spettano di diritto (vedi lo scherzetto fatto ad Ermanno nel 2005, quando con un gioco di prestigio gli ha soffiato la candidatura, o i continui tentativi di scalata ai vertici dei Consorzi).
    Nell’agosto del 2008, Scarano afferma: “Ci siamo in passato confrontati con il gruppo dirigente del PD di Calvi (cioè Zacchia e soci) e non abbiamo più trovato nessun punto di intesa. Mi sembra chiaro che siamo due entità distinte e separate e chi afferma il contrario lo fa perché è in malafede. Personalmente ho grande rispetto personale per i rappresentanti del PD caleno ma dal punto di vista politico, in particolare circa il loro modus amministrandi, siamo diversi. E lo dico pacatamente e serenamente: alle prossime elezioni avremo una nostra lista e un nostro candidato sindaco e lo sceglieremo autonomamente senza imposizioni dall'alto”; "I nostri rapporti con An sono ottimi, ma allo stato attuale non c'è nessun accordo, pertanto le voci che danno il Lombardi candidato a sindaco con il nostro appoggio sono prive di fondamento. E già che ci sono, preciso pure che non abbiamo contatti in corso né con l'ex sindaco Caparco e nè tantomeno con i rappresentanti dell'attuale sindaco; andiamo per la nostra strada, il popolo di Calvi è con noi!".
    Il 16 dicembre 2008 Scarano affermava in un comunicato stampa “Gli attori politici che si sentiranno di condividere nel merito i nostri programmi, saranno interlocutori fondamentali ed eventuali compagni di ventura a partire dalle imminenti elezioni amministrative, AD ECCEZIONE DI ZACCHIA E SOCI”.
    Il 25 dicembre 2008 Antonello disegna un ritratto impietoso dell’amministrazione Zacchia (a 4 giorni dalla sua caduta) in un editoriale pubblicato su casertanews.
    Il 30 dicembre 2008 il Circolo Democratico organizza una festa per la caduta dell’amministrazione Zacchia.
    Ora, se tanto mi dà tanto e se dobbiamo riconoscere al gruppo di Antonello una qualche forma di minima coerenza, dobbiamo ipotizzare che non vi sarà alcuna alleanza con Zacchia.
    Ancor più improbabile è il fatto che Antonello ottenga da uno Zacchia ormai bruciato un appoggio esterno. Zacchia, nella sua innata megalomania ed abitudine al comando (o meglio alla schiavizzazione dei propri sudditi), non cede un bel niente a nessuno, e non accorgendosi di essere politicamente finito va affermando che tra 5 mesi sarà di nuovo sindaco. E le intese su provinciali che si terranno nel 2010 sono destinate a saltare inevitabilmente (come dimostra il caso Ermanno). Zacchia si candiderà a sindaco (prendendo una sonora scoppola) ed anche alle provinciali (prendendo un’altra scoppola, ma rompendo le uova nel paniere agli altri, per non far eleggere nessuno).
    Impossibile è poi che ottenga l’appoggio esterno senza farsi imporre nomi nella sua lista.
    Né Caparco, né Zacchia, né Lombardi ed ancor meno Antonello hanno candidati in numero sufficiente per chiudere una lista competitiva, ed è inevitabile assistere a degli accorpamenti con l’ingresso di candidati in lista. E questi accorpamenti, come al solito, saranno dettati solo sulla base degli incarichi da elargire ai tecnici di propria fiducia (ingegneri, architetti, geometri, avvocati, commercialisti,…) e delle poltrone da spartire.
    Auguri Calvi Risorta.

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  44. Ma vi pare che uno così vanaglorioso ed arrogante come Zacchia, che firma ancora oggi i suoi comunicati come "Sindaco di Calvi Risorta per 4 anni 6 mesi e 14 giorni" oppure "eletto sindaco da 2510 cittadini il 12 e 13 giugno 2004", faccia da sciacquino ad Antonello?
    Ma fatemi il pacere!

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  45. A parte la cena di festeggiamento, ci aspettiamo a questo punto uno straccio di manifesto anche da parte del Circolo Democratico, che chiarisca ufficialmente la propria posizione rispetto a questo "primo scioglimento" dell'amministrazione Zacchia. Aspettiamo infatti ancora l'esito delle indagini effettuate dalla Commissione d'accesso, solo a seguito delle quali ogni gruppo politico prenderà le proprie decisioni in merito alle alleanze. Il fatto, però, è che queste potrebbero arrivare dopo il deposito delle liste e prima del voto, ponendo così una pesante spada di Damocle sul capo di coloro che si coalizzeranno con Zacchia.

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  46. cari lettori,
    mi meraviglio che alcuni di voi parlino ancora di antonello. gran parte della popolazione ha capito che è tutt'altro che il ragazzo schietto e sincero prestato alla politica per il bene del paese. a mio avviso rappresenta il giovane bramoso di potere. ma come tutti coloro che perseguono fini personali è finito prima del tempo. allora ben vengano i vari caparco e marrocco.
    p.s. ho seri dubbi anche sulla possibile candidatura di lombardi alla luce delle voci che ormai circolano sempre più insistenti.

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  47. e che voci circolano su lombardi?

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  48. Trovo davvero emblematica del personaggio Zacchia, la lettera che Taffuri ha pubblicato sul suo sito, nel quale l’ex sindaco si dichiara vittima di un complotto da parte di una lobby del malaffare della quale, se ho ben capito, farebbero parte Vito Taffuri, i consiglieri di minoranza, la Gazzetta di Caserta, il Corriere di Caserta ed i Carabinieri di Capua?
    L’ex sindaco vorrebbe farci intendere che non ha ben amministrato perché Vito scriveva articoli, i consiglieri di minoranza richiedevano atti per espletare il proprio mandato, i giornali pubblicavano notizie ed i Carabinieri indagavano? Cioè non ha ben amministrato, per intenderci, perché ognuno faceva il proprio dovere? Ma cosa pretendeva una dittatura morbida senza stampa, opposizione e giustizia?
    Non può nemmeno invocare, come Berlusconi, il complotto delle “toghe rosse”, classificando egli stesso la sua giunta come un’amministrazione di centro-sinistra.
    Per fortuna che è andato via, perché Calvi rischiava davvero di diventare una piccola Cuba.
    Bene ha fatto Vito a pubblicare quella lettera aperta in cui lo ha ridicolizzato; e senza entrare nel merito di certe questioni, come lettore del sito di Taffuri mi sarò imbattuto in almeno una quarantina di articoli che denunciavano gli atti vandalici compiuti ai danni delle strutture pubbliche, mentre Zacchia afferma che Vito non avrebbe dedicato una sola riga a questi eventi!!! E noi dovremo anche soltanto valutare la possibilità di una ricandidatura di uno che dice bugie dalla mattina alla sera? Ma ci faccia il piacere.
    Auguri Calvi Risorta

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  49. Atti di terrorismo? Ma che siano in Iraq o in Afghanistan?
    Povero Zacchia, combattere contro Vito/Bin Laden e Marrocco/Ahmadinejad, con gli attacchi mediatici di calvirisortanews/Al Jazeera deve essere stata davvero dura!
    Per fortuna che non ha richiesto l'intervento armato dei caschi bianchi contro quei mujaheddin dei consiglieri di minoranza.

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  50. vito .Il santoro a disposizione di Caparco.Ognuno interpreta le cose come meglio crede.
    Invece nella lettera di Zacchia ci sono delle accuse gravissime altro che ridicole.
    Meditate Gente Meditate.

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  51. Spero solo una cosa ,che se nella sciagurata ipotesi che il Krikk e la sua Banda dovessero regnare un'altra volta, tutto quello che è stato fatto a Zacchia Venga a sua volta fatto a lui.. Denunce Sabotaggi,ecc .ecc..cosi vedremo se poi sono capaci di Regnare alla faccio dei dei caleni.Tanto della gente di Calvi nn importa a Nessuno................

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  52. La compiacenza di giornali noti alle cronache giudiziarie quali "Il Corriere di Caserta" e la "Gazzetta di Caserta"?
    Ma non sono gli stessi giornali dalle pagine dei quali l'ex sindaco ci riempie, ogni sacrosanto giorno, la testa di fesserie?

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  53. Per fare denunce occorre che ci siano gli estremi (cioè illegittimità, anche penalmente rilevanti), a meno che non si voglia fare come l'ex sindaco: cioè fare una querela per diffamazione al giorno contro Vito, i consiglieri di minoranza e comuni cittadini, che vengono sistematicamente archiviate perchè infondate e campate in aria. E se a seguito delle denunce dei consiglieri sono saltati fuori scandali giudiziari, tutto ciò era indice che andavano sicuramente fatte. Ed andranno fatte qualora la prossima amministrazione si comporti allo stesso modo, perchè in ballo c'è il denaro pubblico: cioè il denaro di noi cittadini, e chi ci amministra deve essere al di sopra di ogni sospetto.
    Riguardo gli atti vandalici ed i furti (perchè di questo si tratta alal fine fine), si sono da sempre registrati; e non ricordo affatto Caparco che accusava Ermanno (cioè il capo dell'opposizione)di essere in qualche modo legato a simili eventi.
    Di articoli di stampa che attaccavno senza pietà Caparco ne ricordo a decine; mi ricordo quelli di Borrelli, quelli di Massimo Zona, ecc. Ma non mi sembra che Caparco prendesse tali articoli e si recasse ogni giorno dai Carabinieri per sporgere querela.
    Ritengo utile al riguardo riportare due vecchi articoli di Vito Taffuri su tale argomento.

    LA POLITICA MEDIATICA DI ZACCHIA

    Calvi Risorta: La coalizione “Uniti per Calvi”, uscita vincitrice dalle passate elezioni del giugno 2004, doveva rappresentare il corso nuovo della politica locale, in grado di attuare pienamente tutte le riforme che avevano interessato, a partire dagli anni ’90, la pubblica amministrazione, rendendola finalmente fruibile ed aperta ai bisogni ed alle istanze dei cittadini.
    L’idea che aveva stuzzicato l’opinione pubblica era, infatti, proprio la metafora del “palazzo di vetro”, una sorta di slogan ripetuto fino alla nausea dal candidato Zacchia attraverso una massiccia campagna di comunicazione a tutto spiano, il che rappresentava una novità di assoluto rilievo rispetto al passato.
    Tante le aspettative suscitate nel popolo caleno che il sindaco, quasi fosse un novello Mosè, sembrava voler condurre verso il miraggio di una terra promessa, liberandolo dal giogo del faraone Caparco; il miraggio è però rimasto tale e Zacchia, una volta al potere, ha assunto le sembianze di Noè, trasformando il “palazzo di vetro” in un’arca dove ha tratto in salvo soltanto gli esemplari da lui ritenuti degni, lasciando affogare il popolo in un diluvio universale di tasse e disservizi vari, ed offrendo loro solo brindisi e calendari.
    Quando si è trattato, infatti, di passare dalle promesse di un nuovo paradiso terrestre al concreto agire, la “gioiosa macchina da guerra” di occhettiana memoria, messa in piedi contro l’avversario storico, ha fatto inesorabilmente cilecca, e si è dimostrata del tutto inadatta ad affrontare i problemi quotidiani, su cui proprio Caparco, con la sua concretezza, riusciva decisamente meglio di Zacchia e compagni.
    Il sindaco però non ha perso la sua tradizionale verve comunicativa, e così ogni giorno possiamo leggere sul “Corriere di Caserta” le mirabolanti gesta di questa amministrazione, e tutto ciò che riesce a compiere ma che il popolo distratto non riesce a vedere: lettere di sollecito ai funzionari o ad Autorità varie, partecipazioni a fiere internazionali, promesse di finanziamento, convocazioni della Commissione di Vigilanza ed indizioni di gare d’appalto.
    Di questo passo si pubblicheranno articoli per dire che il sindaco ha visionato e smistato la posta quotidiana ai vari uffici, che i dipendenti hanno timbrato il cartellino o che la giunta si riunisce il giovedì per deliberare: sembra quasi di assistere ai servizi filmati che l’Istituto Luce dedicava alla celebrazione delle gesta del Duce.
    Decisamente strano è tuttavia il fatto che il sindaco, per la sua perenne campagna elettorale, si avvalga proprio del “Corriere di Caserta”, una testata che lo stesso Zacchia, nella nota prot. 13194 del 22/11/2007 – rivolgendosi al Ministro degli Interni, al Ministro della Giustizia, alla Procura della Repubblica, ai Presidenti del Senato e della Camera, alla Commissione Nazionale Antimafia, al Prefetto di Caserta, al Presidente della Commissione d’accesso prefettizia ed ai Carabinieri di Calvi Risorta – denunciava come “giornali di dubbia appartenenza e condotta” su cui scrivono delle “infamie” “personaggi oscuri” ed “ignobili detrattori”.
    Il sindaco, nella suddetta missiva, non mancava di accusare anche lo scrivente (querelare la stampa libera è divenuto, infatti, per il sindaco un piacevole passatempo) di orchestrare, riportiamo testualmente le sue parole.
    Proprio nella citata lettera il sindaco ricostruisce una realtà virtuale fatta di complotti, attacchi, attentati ed atti terroristici, ai danni suoi e della sua amministrazione. In questo apocalittico scenario di guerra, lo scrivente, a dire del sindaco, farebbe parte di una presunta “lobby del malaffare”, unitamente ai consiglieri di minoranza (a quanto pare colpevoli di richiedere, ai fini dell’espletamento del proprio mandato, copie di atti e di presentare addirittura interrogazioni consiliari), vandali, “presunti giornalisti-giustizieri”, “giornali noti alle cronache giudiziarie”, ed ignoti faccendieri impegnati in “losche trame di centrali termoelettriche, antenne, ripetitori e discariche”, con oscuri interessi nella gestione dei rifiuti e delle speculazioni edilizie: sembra quasi la sceneggiatura di un film di fantapolitica da oscar.
    Il sindaco accusa in particolare lo scrivente di non aver speso una sola parola per documentare e denunciare tutti gli atti di vandalismo che hanno interessato edifici e strutture pubbliche: sarà forse sfuggito al sindaco che lo scrivente ha pubblicato 23 (dico ventitrè) articoli nei quali si documentano ampiamente tutti gli atti di vandalismo perpetrati ai danni di strutture ed edifici pubblici, e si esprime la più assoluta e severa condanna per questi gesti scellerati, che arrecano un danno economico e di immagine al paese e alla cittadinanza.
    Altrettanto hanno fatto, con manifesti pubblici ed interrogazioni, anche i consiglieri di opposizione, altri componenti di questa presunta “lobby del malaffare”, ugualmente accusati di omesso intervento su tale vicenda, quando non di essere addirittura gli autori di tali riprovevoli azioni (nemmeno sotto l’effetto di funghi allucinogeni riuscirei ad immaginare il dr. Giovanni Marrocco che, armato di fionda e bombolette spray, rompe i vetri degli edifici scolastici e mette tutto sottosopra, o il pacato Nicola D’Onofrio che alla guida di gru e pale meccaniche rimuove il gruppo elettrogeno della piscina).
    Il sindaco concludeva la propria missiva chiedendo al Ministro della Giustizia di adottare seri provvedimenti e reprimende nei miei confronti, per gli articoli da me scritti o non scritti! Davvero strano che una persona che ha fatto della comunicazione l’arma vincente nelle elezioni del 2004 e che predicava libertà e trasparenza, veda come il fumo negli occhi articoli che documentano semplicemente la realtà dei fatti, per quanto sgradevole questa gli possa apparire. Davvero strano che nessuno, nemmeno un libero cittadino, possa più esprimere un giudizio critico sull’operato di un’amministrazione decisamente deludente, senza per questo correre il rischio di essere querelato per diffamazione, calunnia o lesa maestà!
    Vuol dire che da oggi celebreremo anche noi, come fanno quotidianamente certi giornali, la diminuzione delle tasse, le strade perfette come tavoli di biliardo, la puntuale raccolta dei rifiuti, la perfetta illuminazione pubblica, l’acqua limpida che sgorga dai nostri rubinetti, la sicurezza, il costante controllo del territorio da parte della polizia municipale, gli impianti di sorveglianza installati nelle strutture pubbliche, le tante opere pubbliche, l’ottima situazione finanziaria e la piena legittimità di atti e gare d’appalto.Un grazie di cuore all’amministrazione Zacchia per aver reso possibile tutto ciò.

    Calvirisortanews 11/02/2008

    LA VERGOGNA È COME UN “POZZO SENZA FONDO” !
    Calvi Risorta: Durante il consiglio comunale di lunedi 10 marzo 2008...Ho ritenuto...portare all’attenzione dell’intero consiglio la gravità e lo stomachevole fatto rappresentato da uno scritto a firma di Zacchia Giacomo. Si tratta di un documento di cui sono venuto a conoscenza solo in data odierna, così come ho avuto modo di dichiarare al Segretario Comunale.
    Prima di scendere nei particolari, per quanto mi è possibile, intendo far sapere a tutti i lettori del biancore in viso del sindaco appena ha capito di cosa stavo parlando, e di quale documento ero in possesso legittimamente. Infatti il Sindaco credeva di farla franca, ma non è stato così, perchè anche io ne sono venuto a conoscenza.
    Infatti, rivolgendomi a voi caleni residenti e lontani, dovete sapere che il Sindaco ha redatto una lettera, all’oscuro di tutti, in cui vilipendia mio fratello Vito - perché esercita il diritto di pensiero e parola - nonché i consiglieri di opposizione della precedente amministrazione e di quell’attuale, fino a nominare me, giungendo a fare allusioni vergognosamente su tutti noi.
    In verità Zacchia Giacomo credeva che con questa lettera potesse convincere qualcuno, come il Ministro degli Interni, il Prefetto, la Commissione Antimafia, ossia i destinatari della sua lettera, screditando noi consiglieri di opposizione che con tanta fatica abbiamo fatto emergere fatti e fattacci di cui un giorno spero qualche responsabile esca come il coniglio esce dal cilindro dell’illusionista.
    È vergognoso che un Sindaco - con la lettera di cui sono venuto in possesso solo oggi - anziché elogiare consiglieri di opposizione COME NOI, che si sono adoperati a che atti irregolari venissero regolarizzati - nell’interesse di tutta l’amministrazione e della cittadinanza – vengano gratuitamente tacciati come chi chiede impropriamente e abnormemente solo atti dell’amministrazione, fino ad ingolfarla.
    A questo punto mi viene da chiedere : siccome noi sei consiglieri di opposizione ( i più combattivi ! ! !) siamo riusciti a far emergere il fattaccio dei giochini della villetta comunale di Calvi Risorta, che ha visto addirittura l’arresto di un responsabile dell’ufficio tecnico, nominato quest’ultimo dal Sindaco Zacchia, perché mai Zacchia si lamenta di questo nostro tipo di operatività ? perché mai non ci ha in nessuna occasione elogiato perché siamo riusciti a far emergere questa circostanza ? la sua risposta agli impegni di questo genere è stata quella di scrivere al Ministro degli Interni perché noi consiglieri di opposizione (che svolgiamo responsabilmente la funzione di controllo) facciamo tantissime richieste di documenti, e questo, secondo il sindaco, è motivo di ostacolo dell’attività amministrativa. Sono stordito ! ma qualcuno dei lettori ci capisce qualcosa ? io, purtroppo, rimango sbalordito.
    Ovviamente quanto è contenuto dettagliatamente nella missiva sarà esaminato attentamente insieme ai miei colleghi penalisti al fine di accertare eventuali elementi degni di querela, oltre che servire, OVVIAMENTE, da elemento per capire perché mai azioni meritorie, come quelle perpetrate da noi consiglieri di opposizione, diano tanto fastidio da divenire oggetto di denuncia del Sindaco. Ricordo, infine, a quella parte della cittadinanza che ama - e non odia - i controlli (e rispetta quei consiglieri che vogliono verderci chiaro quando si tratta di soldi della cittadinanza), che tra le carte che abbiamo chiesto agli uffici comunali capeggiati dal Sindaco vi è pure l’intero carteggio relativo alla gara sull’autovelox e quella della Gea. In conclusione mi auguro che la gente capisca il delicato momento che sta attraversando il nostro piccolo paese.

    10/03/2008 - Il Consigliere di minoranza AVV Massimo Taffuri

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  54. "Quali losche trame di centrali termoelettriche...abbiamo impedito"?
    Ma se proprio qualche settimana fa sono state pubblicate le foto del sindaco che, gaudente, banchettava per l'inaugurazione della centrale termoelettica di Sparanise?
    E proprio a proposito della centrale di Sparanise, vorrei suggerirvi la lettura di un articolo che ho trovato per caso sul sito di Roberto Saviano (www.robertosaviano.it), pubblicato su "Il Manifesto" del 16 luglio 2004, cioè ad un mese dalle elezioni del 12 e 13 giugno 2004. Ecco il link all'articolo http://www.robertosaviano.it/documenti/8949/
    Certo va preso con beneficio d'inventario, perchè Saviano per quanto famoso non è certo il detentore della verità. Ma se si vuole riflettere su certe affermazioni dell'ex sindaco allora bisogna riflettere anche su questi articoli.

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  55. Scusate, ma che c'entra lo Statuto della Comunità Montana con i danneggiamenti o le richieste di atti fatte dai consiglieri di minoranza? A me questa lettera sembra del tutto sconclusionata, scritta malissimo e quasi ridicola.
    Come può un sindaco attaccare in questo modo un cronista per hobby, per giunta molto simpatico, come Vito Taffuri? Non ha niente di meglio da fare.
    Mah! Lasciamo stare, tanto è un capitolo definitivamente chiuso.
    W Giovanni Lombardi.

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  56. Speriamo che si ora si formi una lista seria e innovativa. Non dimentichiamoci Caparco, su questo blog si parla di manifesti, accordi, ecc., ma io la ricordo bene la gestione Caparco. Verranno chiuse anche le chiese l'unica aperta sarà quella di Calvi Vecchia è lì che si decide tutto.
    Si ritornerà indietro.
    ... VIA QUESTI PERSONAGGI ...

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  57. "RITORNO AL PASSATO"

    Perchè il "grande" Vito Taffuri pubblica solo i volantini di Caparco?

    Ecco la democrazia di Caparco e le persone che diffondono notizie su Calvi.

    Siamo rovinati. AVANTI IL NUOVO. Chiunque esso sia

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  58. l'unica cosa positiva in tutto questo, e che hanno perso la gestione del nuovo bacino di raccolta rifiuti CE4,(Cosentino padre putativo della Perrotta)ha perso il controllo andando al centro sinistra,con voto anche di Zacchia.Evidentemente nn si sono trovati con gli orari.
    Meditate gente meditate.
    A proposito anche in Comunità Montana i Krikkiani nn contano Niente, Ventre è Stato Mandato in Minoranza . E MOOOOOOOOOO???????
    li dobbiamo di nuovo far comandare Calvi???????????
    a Chiunque nn Al krikkkkk.

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  59. A me risulta che anche Lombardi ha pubblicato parecchie volte sul sito di Vito; e se glielo richiede non credo rifiuterà di certo. Ha dato persino spazio a Zacchia con quella lettera sconclusionata in cui ha accusato Dio e tutto il mondo del suo fallimento politico, ma mai se stesso!
    Riguardo la Comunità Montana, è bene informare chi informato non è, Calvi Risorta non ne fa più parte dopo la riorganizzazione avvenuta con legge regionale (è uscita insieme a Camigliano ed altri comuni). Per cui nessuno comanda niente in un organo di cui non fa più parte, nè potra più comandare niente.
    Riguardo il Consorzio dei rifiuti questa è un'altra sciocchezza. Se vai sul sito del commissariato di governo per l'emergenza rifiuti, potrai scaricare il verbale della riunione tenutasi il 29 dicembre 2008 in Prefettura, quando hanno eletto il Presidente ed il Vicepresidente.
    Dalla lettura del verbale potrai verificare tu stesso che la quota di partecipazione del comune di Calvi Risorta è dello 0,77% e che la presenza o meno del suo rappresentante non aveva alcuna influenza sulla validità della seduta e sull'esito della votazione.
    E se poi fosse stato questo lo scopo, ti pare che i consiglieri si sarebbero ridotti a presentare le proprie dimissioni il 29 dicembre, e non lo avrebbero fatto prima? Chi parla o non conosce i fatti o è in malafede.
    Riguardo le Chiese lasciamo perdere. Se Don Antonio faceva politica, aveva per lo meno la decenza di farla fuori dalle proprie funzioni (diciamo oltre gli orari di ufficio); con questa amministrazione, invece, abbiamo 3 preti politicizzati, con quello di Visciano (il presentatore del Calesanremo per intenderci)che invece di celebrare messa fa dei veri e propri comizi pro Zacchia! Peccato che non si possa candidare, altrimenti...
    Auguri Calvi Risorta

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  60. Avete letto il passaggio della lettera di Zacchia in cui afferma che l'amministrazione Caparco ha raddoppiato le tasse ai cittadini? Questo mi sa che vede ciò che ha fatto la sua amministarzione e lo imputa alla precedente, perchè lui non è mai responsabile di niente.
    Io so soltanto che con Caparco pagavo 170 € circa di tassa rifiuti e con Zacchia (tassa rifiuti del 2008) mi hanno mandato quasi 305 €. E non mi sembra che il raddoppio sia dovuto ad un servizio doppiamente efficiente rispetto a quello reso in epoca Caparco. Anzi, ci hanno fatto vivere sommersi dai rifiuti, in un paese dove si rischiava quasi il colera!
    Dopo questo lettera ho la conferma che l'ex sindaco è un pinocchio di professione.

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  61. Ragazzi, la lettera di Zacchia è scandalosa. Ma vi ricordate le decine e decine di articoli che i vari Borrelli, il nostro Massimo Zona e lo stesso Vito Taffuri (fase 2004/2005) hanno scritto contro la politica di Caparco?
    Non mi risulta che per questo il Cric abbia sporto quotidiane querele per diffamazione nei loro confronti, o li abbia additati come componenti di una lobby del malaffare, o abbia invocato l’aiuto dell’autorità giudiziaria, o abbia scritto al Ministro della Giustizia per far punire Vito o, ancora, qualcuno di questi giornalisti sia stato improvvisamente fatto oggetto di lettere anonime, minacce, intimidazioni e pedinamenti, come riferisce proprio Vito nella sua lettera aperta (badate bene, sto riferendo un dato di fatto senza alcuna allusione di sorta, ma tant'è).
    Nell’epoca Caparco non sono mancati furti e danneggiamenti alle strutture pubbliche e all’area archeologica; ma non mi risulta che per questo il Cric abbia attaccato o fatto delle pesanti allusioni sui consiglieri di minoranza.
    Le lettere anonime contro Caparco fioccavano a decine, ma non per questo il Cric ha mai parlato di piano di destabilizzazione delle istituzioni comunali.
    Tutto questo dimostra la differenza di stile tra i due sindaci, oltre al fatto che pur essendo stati entrambi criticati Zacchia viene ormai schedato dalla gente come uno tutto fumo e niente arrosto, che ha spaccato il paese in due fazioni, procurando solo un danno di immagine a Calvi Risorta; a Caparco viene invece riconosciuta la capacità di saper agire concretamente e tempestivamente per la risoluzione dei problemi, pur non avendo grosse spinte innovative.
    Ora, siccome ho la netta impressione che Antonello non farà alcuna lista (il suo gruppo è politicamente inconsistente in quanto a peso elettorale) e che, alla fine, Lombardi si accoderà a Zacchia badando forse solo a salvaguardare gli incarichi tecnici di certe persone, ritengo che la sfida vera sarà proprio tra gli ultimi due sindaci che hanno amministrato Calvi Risorta.
    Ci troveremo cioè a dover scegliere tra uno Zacchia “avvelenato” (come dimostrano le sue lettere, in cui cerca capri espiatori al proprio fallimento politico) circondato da una banda di alzadito; ed un Caparco “mitigato” dal gruppo di Marrocco. Non ho dubbi su chi scegliere.
    Caparco, pur con tutti i suoi difetti, è mille volte meglio. E poi non voterei nemmeno con una pistola puntata alla tempia una lista in cui sia presente Remo Cipro.

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  62. Come ben vedete sia il CRICK che ZACCHHIA sono da abbattere ... FORZA I NUOVI ... non ritorniamo indietro.

    p.s.: chi cercava di giustificare "Don Antonio" ricordo che abitiamo a Calvi Risorta un paesino di 5.700 abitanti dove ci conosciamo tutti ... evitate di negare l'evidenza

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  63. Nessuno giustifica Don Antonio. Dico solo che Zacchia ha fatto molto peggio del suo predecessore in quanto ad uso politico dei preti e della religione.
    Vorremmo tutti che ci fosse qualche volto nuovo; ma i candidati sono quelli che sono. Per me Bonacci e Lombardi sono nuovi solo anagraficamente parlando. Ognuno di loro, infatti, ha dei "vecchi marpioni" della politica locale alle spalle, che sono impresentabili al popolo caleno, e mandano quindi i loro delfini a fare da specchietto per le allodole.

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  64. Non siamo ridicoli, una persona non può pagare le colpe che non sono sue.

    cmq nello scegliere il male minore, meglio Lombardi o Bonacci che Caparco o Zacchia

    In fondo anche tu hai detto che Zacchia ha fatto "molto peggio" di Caparco, quindi Caparco come ben sappiamo "nun è oro che cola"

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  65. Dai vostri ragionamenti, però, adesso non deve passare l'idea di un Taffuti-superman.
    Il Taffuti è stato sempre strumentalizzato, prima da Zacchia e poi dopo da Caparco. Lo hanno usato e lo usano tutt'ora solamente per la loro campagna elettorale. E non dimentichiamoci che Taffuti ha lasciato Zacchia perchè pare che gli abbiano promesso qualcosa che poi non gli hanno concesso. E' chiaro sono voci di popolo, ma i latini dicevano "vox populi, vox dei".

    Anonimo fuori dal coro.

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  66. vedremo quali prebende otterranno Vito Taffuri e Gabriella Perrotta.
    Non ci sono idee o ideali dietro i loro comportamenti politici, ma solo volontà di tornaconto e visibilità.

    Non sono necessari per il il bene di calvi, anzi forse solo d'impiccio.

    E poi, che lo zio prete sia l'eminenza grigia della politica di caparco non è una novità. e' questo che più mi ripugna del cricco, la viscida presenza alle sue spalle del prelato.

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  67. Ragazzi parlate ancora del Taffuri?? Ma ne vale la pena ??

    Saimo messi male ...

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  68. E' davvero sorprendente leggere che l'atteggiamento di Vito Taffuri nei confronti di Zacchia sia dovuto a promesse non mantenute da quest'ultimo nei suoi confronti.
    Ma d'altronde le malelingue dicono lo stesso di Marrocco, figuriamoci un pò cosa aspettarci da certi sciacalli.
    Allora illazione per illazione si potrebe dire pure che Lombardi, grande sostenitore di Zacchia nel 2004, adesso lo critica apertamente e si propone come sua alternativa: si può per questo dire che doveva avere qualcosa in cambio delsuo appoggio elettorale che poi non ha ottenuto? Ritengo siano solo le stronzate di chi non ha argomenti, ed utilizza ogni arma per denigrare il proprio avversario politico.

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  69. ANCHE IL DIAVOLO!!! MA MAI CAPARCO.
    come si fa a dimenticare il passato?? Se a qualcuno è rimasta un po di memoria ricordate gli anni di amministrazione Caparco? Il massimo del NEPOTISMO ne dico uno tra i tanti: CONCORSO DEI VIGILI URBANI.......... ricordate chi vinse il concorso per comandante e poi si dimise perché andò a fare un altro mestiere? chi ha vinto il concorso da vigilessa???..... chi prendeva tutti gli incarichi di progettazione di qualsiasi cosa si dovesse realizzare????? Ricordate chi fu nominato dirigente dell’ufficio ragioneria??????......(un nipote di un suo assessore). Ricordate chi fu nominato responsabile del personale?????????.......... (suo fratello). Ricordate i vari ACCANIMENTI nei confronti delle persone che non erano dalla sua parte? li colpiva come poteva: espropri di terreni, negazioni di concessioni edilizie e blocchi di lavori......Forse qualcuno ci può raccontare qualcosa di questi comportamenti e di quello che ha subito durante la costruzione del suo distributore di benzina.........o sbaglio???? Addirittura, cosa ridicolissima, arrivava a negare le autorizzazioni per le feste di piazza e di partito..... Faceva del tutto pur di fare del male a chi non era della sua “PARROCCHIA”……………...... SVEGLIA GENTE!!!!!!! ANCHE IL DIAVOLO VA BENE MA I TEMPI BUI DI CAPARCO NON FACCIAMOLI RITORNARE

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  70. Ops hai dimenticato chi era la titolare della ditta di pulizie ,che si okkupava del Comune
    meditate gente meditate..

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  71. Penso che un’amministrazione vada valutata per come ha saputo amministrare il paese, per l’efficienza dei servizi resi e per il livello di tassazione.
    Su questi aspetti nessuno può dire nulla sull’amministrazione Caparco, che ha di gran lunga superato l’amministrazione Zacchia (praticamente deludente su ogni fronte) e tutte quelle che la hanno preceduta.
    La gestione dei rifiuti era praticamente impeccabile, e mai abbiamo dovuto assistere all’indecente spettacolo di un paese sommerso dai rifiuti di ogni genere per anni, e alla cronica incapacità di far partire un minimo di raccolta differenziata.
    Le buche delle strade venivano immediatamente riparate, e mai abbiamo dovuto viaggiare su strade ridotte tipo groviera, su cui rischiamo ogni giorno di romperci l’osso del collo.
    Le perdite della rete idrica e fognaria venivano prontamente riparate senza aspettare nemmeno la segnalazione dei cittadini, visto che il sindaco si degnava di farsi vedere per il paese e controllare tutto ciò che non andasse; ora invece le perdite affiorano a vista d’occhio ed allagano lunghi tratti stradali anche per mesi, tra l’indifferenza più totale.
    Prima c’era una illuminazione pubblica che sembrava giorno anche a mezzanotte; ora invece abbiamo le luci delle candele a rischiarare le strade calene (e poi si parla della mancanza di sicurezza).
    Prima si procedeva alla riparazione delle scuole, e non dovevamo vedere i ragazzi studiare sotto l’acqua che piove dal soffitto.
    Prima gli indigenti ricevevano contributi sostanziosi, mentre ora fanno la “fame”.
    Prima gli uffici comunali funzionavano molto meglio; ora vai li e non riesci ad ottenere mai nulla.
    Avevamo un livello di tassazione tra i più bassi della provincia. Invece questi hanno aumentato tutto (tassa rifiuti, arrivata alle stelle; tassa sulle tumulazioni; illuminazione votiva; oneri di urbanizzazione; diritti di segreteria; ticket mensa…) a fronte di servizi molto più scadenti.
    L’amministrazione Caparco, in un paesino come il nostro, è riuscita a mettere in cantiere opere come la piscina comunale, l’edificio polivalente ed un’area industriale, oltre ad un miglioramento della viabilità non indifferente.
    Queste sono solo alcune delle cose che mi vengono in mente. Sul fronte degli incarichi, poi, che è quello che interessa (anche come metro di giudizio) solo a coloro che si schierano e vanno lì per interessi e non per il bene del paese (rappresentato da tutto ciò che è stato elencato), vanno fatte alcune considerazioni.
    E parto proprio dai concorsi dei vigili urbani, che fu tra l’altro uno dei cavalli di battaglia di Zacchia nella campagna elettorale del 2004, facendo pure nomi e cognomi, tanto è di pubblico dominio. Il concorso per comandante dei vigili lo vince Giovanni Caparco: qualcuno può dire che nel lotto dei concorrenti vi fosse qualche candidato migliore? Tutti sanno in paese che il giudice Caparco è uno con le palle quadrate, e lo ha dimostrato sia da comandante (punto di riferimento di tutti i comandanti della provincia che si rivolgevano a lui per avere indicazioni di ogni tipo ed i tanti convegni che ha tenuto in materia) che da magistrato, per cui si può dire che è stato quasi un onore per il nostro comune avere una simile personalità come comandante.
    Il concorso da vigile? Tra gli idonei figurava anche Angela Caparco (al 4° o 5° posto credo), brava anche lei pur essendo molto distante dai livelli del fratello. Quando gli altri vigili in graduatoria si sono trasferiti in altre sedi lavorative, l’ex sindaco Zacchia (visto anche le critiche della campagna elettorale) poteva benissimo decidere di non procedere allo scorrimento della graduatoria e bandire un’altra selezione. E invece sappiamo tutti la scelta che ha fatto. Quindi il fatto che ci ritroviamo con un Caparco vigile lo dobbiamo paradossalmente ad una scelta di Zacchia.
    Il dirigente dell’ufficio ragioneria, il dr. Gennaro Ventriglia, pur essendo nipote di un assessore di Caparco (che all’epoca della nomina mi sembra si trovasse in minoranza), era un’altra di quelle persone con le palle quadrate (come testimoniato dallo stesso Ermanno Izzo, rifacendomi ad un articolo che ho letto sul sito di De Lucia), tanto da essere confermato dallo stesso Zacchia, cosa inusitata visto che ad ogni cambio di amministrazione è naturale procedere ad un cambio dei dirigenti.
    Il responsabile del personale è Giuseppe Caparco, fratello dell’ex sindaco, visto che (usando un gergo militaresco) dovrebbe essere il più alto in grado tra i dipendenti e quindi gli spetta per legge: il comando lo affidi ad un caporale o ad un tenente? Anche qui è abbastanza indicativo il fatto che Zacchia, dopo avergli revocato l’incarico, si vede costretto a ridarglielo quando vede che gli uffici vanno male senza la sua supervisione.
    Quindi, al di là di vincoli di parentela, debbo dire che ai vertici di quegli uffici vi era il meglio che il comune ed il paese potessero esprimere in quel particolare momento storico.
    Vogliamo dire pure chi ha nominato Zacchia ai vertici degli uffici comunali? L’ing. Vincenzo Cenname, sindaco di Camigliano; l’ing. Piero Cappello, fratello del sindaco di Piedimonte Matese e amministratore dell’ASI (il consorzio in cui Zacchia era stato eletto consigliere qualche giorno prima della sua caduta); il dr. Ortensio Fabozzi di Aversa. Mentre in passato abbiamo avuto un ingegnere di Caserta (Claudio Valentino) ed abbiamo tutt’ora un revisore di Sparanise.
    Ora qualcuno mi sa dire se è meglio avere alla guida degli uffici delle persone capaci di CALVI RISORTA, pur avendo queste vincoli di parentela con il sindaco o con qualche assessore, oppure delle persone FORESTIERE, pagate profumatamente con i soldi dei caleni e, per quanto si è potuto vedere, nemmeno lontanamente all’altezza dei loro predecessori (compreso l’ing. Antonio Bonacci, pur con tutto quello che purtroppo gli è poi capitato), ma senz’altro utili per certi tentativi di scalata?
    Gli incarichi di progettazione? Ne prendeva parecchi un altro parente del sindaco, Sergio Caparco, ma anche gli altri tecnici non digiunavano di certo.
    UN SOLO TECNICO CALENO, PERÒ, PRENDEVA NUMEROSI E BEN PAGATI INCARICHI SIA CON CAPARCO CHE ZACCHIA, ED È MOLTO VICINO AD UN ASPIRANTE GIOVANE SINDACO CHE SI DICHIARA LONTANO DA CERTI MECCANISMI E LOGICHE DI POTERE: INDOVINATE UN PÒ CHI È? E POTETE STARE CERTI CHE CONTINUERA’ A PRENDERLI, CHIUNQUE SARA’ IL RPOSSIMO SINDACO!!!
    Sul nepotismo stendiamo un velo pietoso anche sull’amministrazione Zacchia: chi è stato assunto alla piscina comunale? Chi ha vinto le selezioni per il servizio civile? Chi era il presidnete di una pro-loco creata ad hoc? A chi è stato dato in gestione il polivalente? Chi ha beneficiato di condoni e lottizazioni varie?
    Sugli accanimenti verso i propri avversari lasciamo stare, che quanto visto negli ultimi 4 anni e mezzo ci ha disgustato.
    Morale della favola è che tra i 3 papabili, come si suol dire, “uno è buono e l’altro meglio”: quindi la scelta, secondo me, dovrebbe ricadere su chi dei 3 ha le carte in regole per risanare il comune ed amministrarlo decentemente, al di là dei nepotismi che sono sempre esistiti e sempre esisteranno. E tra i 3 Zacchia ha già fallito, Lombardi è troppo giovane ed ancora inadeguato (faccia 5/10 anni di gavetta e si affranchi dalla scomoda figura del padre, e poi ne riparliamo) e Caparco è il meno peggio. Io mi astengo o voto Caparco.

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  72. hai fatto na bella sfogliatella,ma mi sa che anche tu sei passato in sagrestia,e dimmi tu che sei bene informato( Sugli accanimenti verso i propri avversari lasciamo stare, che quanto visto negli ultimi 4 anni e mezzo ci ha disgustato.)chi sarebbero i destinatari di questa tua affermazione???? a me nn risulta propio che Zacchia ha agito come il krikk. ma tant'e mi sa che fra qualche giorno scopriremo che Zacchia ha crociffisso Gesù Cristo, come gia si vocifera IN CERTE Sagrestie,cambieranno anche la Bibbia.
    meditate gente meditate

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  73. Potrei farti un elenco completo degli accanimenti di Zacchia (che ha agito cento volte peggio del Cric) nei confronti di certe persone, e riempirei tutto lo spazio disponibile su questo blog; ma sai com'è, ho paura delle querele. Questa è l'altra differenza: Caparco puoi criticarlo come vuoi che non arrivano querele; con Zacchia non puoi dire "a" che ti sguinzaglia contro il suo manipolo di avvocati (la stazione dei Carabinieri di Calvi è ormai sommersa dalle querele di Zacchia, tutte archiviate o in fase di archiviazione).
    Già se leggi la lettera dell'ex sindaco pubblicata da Vito Taffuri, però, puoi trarre delle utili indicazioni.

    P.S.: aspetto ancora la risposta all'indovinello sul tecnico gaudente con ogni amministrazione.

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  74. Non voglio ne difendere ne accusare nessuno ... ma non possiamo dire che il Crich abbia operato bene, si vede da come è stato sconfitto la volta precedente e non possiamo nemmeno dimenticare che le buche e le lampadine fulminate non venivano cambiate se non appartenivi alla sua "PARROCCHIA" ... Sul tecnico caleno vicino al giovane aspirante sindaco posso dire che se ha lavorato con tutte le amministrazioni significa che ha delle capacità ... quindi non spariamo a zero solo per antipatie o simpatie personali e FINIAMOLA CON LA STORIE DELLA GAVETTA, I GIOVANI SOTTO CHI DEVONO CRESCERE ZACCHIA O CAPARCO??? SMETTIAMOLA E CREDIAMO NEI GIOVANI CHE SONO MEGLIO DI QUESTI CIALTRONI.

    Faccio un esempio: il Magistrato Giovanni Caparco o è stato raccomandato al concorso dei vigili o è un giovane valido!! DECIDETE. Io dico che è un giovane valido quindi SMETTETELA, perchè un giovane che si offre per la politica calena è solo da apprezzare in quando vede azzerarsi per cinque anni le proprie aspirazioni professionali private. Calvi è messa male e c'è molto da lavorare, pensiamo al bene del nostro Paese non al personale.

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  75. "Il diritto può più della politica", come inequivocabilmente dimostrato dal gigantesco tonfo registrato dall'Ex Amministrazione Zacchia! Questo dato sia da monito per tutti, anche e soprattutto in chiave prospettica!L'epoca dei fessi e dei creduloni è finita da un pezzo, per cui è ora che finisca una buona volta anche l'epoca dei Furbetti del Quartierino, come è solito dire un certo Di Pietro! Quindi Meditate gente....Meditate!

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  76. Avanti il nuovo, forza Giovanni...sei forte!Lo cominciano a credere in molti

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  77. Colui che ha "sempre puntato al conseguimento di obiettivi qualificanti per la crescita e lo sviluppo di Calvi, SENZA MAI FAR PREVALERE UN BENCHÈ MINIMO INTERESSE PERSONALE" ha finalmente ottenuto la tanto sospirata poltrona che insegue da 4 anni e mezzo. E' stato eletto nel comitato direttivo dell'ASI di Caserta, il solito inutile carrozzone politico. Dopo aver fallito le scalate alla carica di consigliere Provinciale, alla Comunità Montana, al Consorzio Rifiuti, al Consorzio per i sevizi sociali e tentato di creare persino una Unione dei Comuni pur di avere qualche poltrona, sarà ora finalmente contento.
    E sapete chi è il nuovo presidente dell’ASI: l’ing. Piero Cappello, fratello del sindaco di Piedimonte Matese, che Zacchia ha messo a capo dell’ufficio tecnico comunale fregandosene dei tecnici caleni; come ha fatto, d’altronde, con la nomina di Cenname, sindaco di Camigliano (in vista forse di qualche altra scalata), Fabozzi di Aversa (non lo conosco, ma sarà parente di qualche altro amministratore) e Salvatore Fattore di Sparanise (presidente del consiglio comunale e prossimo assessore di Sparanise).
    Abbiamo sul comune dei politici non di Calvi, pagati profumatamente con i soldi dei cittadini caleni (si parla di quasi 100.000,00 € l’anno) e scelti da Zacchia non certo per la loro bravura ma solo per soddisfare le proprie ambizioni personali e la sete di potere, il tutto mortificando le tante professionalità esistenti sul territorio.
    Votate chiunque, ma non il “poltronaio magico” Zacchia: se sale di nuovo questo è capace di vendere a pezzi il territorio per qualche altra poltrona. D’altronde, è ben noto a tutti che chi più soldi ha più ne vuole!

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  78. a proposito di palle quadre e di bravura ricordate la canzone di de andrè "Un giudice"? come si fa a diventare giudice, secondo de Andrè? per dove bisogna passare? meditate gente...meditate...

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  79. Ci sono persone che, come la volpe che non arriva all'uva, non sanno far altro che lanciare illazioni su quelli più bravi e preparati di loro per sminuire i traguardi che questi raggiungono.
    L'invidia è una brutta bestia, meditate gente...meditate!

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  80. Inziano finalmente a cadere i primi totem dell'era Zacchia, come quei due infernali e scandalosi autovelox che ci spacciavano come necessari per garantire la sicurezza stradale. E mentre Zacchia premeva per riattivarli il Commissario li ha fatti rimuovere, e non penso certamente che lo abbia fatto mettendo a rischio la sicurezza stradale.
    E poi c'è quell'aggio del 42,75% che...
    Meditate gente...meditate

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  81. Il cosiddetto "nuovo" va alla ricerca disperata di "pezzi usati" da riciclare, come Ermanno Izzo, uno dei più deludenti assessori dell'amministrazione appena mandata a casa (cosa per la quale si afferma di aver gioito), che si è contraddistinto per aver retto la candela fino alle estreme conseguenze, pur essendo forse l'unico dell'armata brancaleone a capire qualcosa di ciò che stava accadendo (assessori come Damiano, Oreste, Fattore e Bonacci, secondo me, non si sono ancora resi conto di nulla, e Piero non ha le palle per fare alcunchè).
    Con questi politici ambigui e fumosi non si va da nessuna parte, e lo dimostrano 20 anni di impegno diretto nella politica calena del nostro ex giovane Ermanno, senza alcun risultato (non si va oltre la gita e la festicciola con gli anziani).
    Usciamo dalla logica della scelta dei candidati per il solo pacchetto di voti che hanno, perchè altrimenti vedremo sempre alla ribalta politici da strapazzo come i vari Ermanno, Claudio De Biasio (l'impiegato postale) e Damiano, e Calvi Risorta affonderà sempre più. Lasciateli fuori e fateli ricandidare pure con Zacchia, tanto sono tutti bruciati e la gente non fa nemmeno più caso a quello che scrivono, che dicono e che fanno, sapendo che sono tutte fesserie per raggirarli di nuovo, come nel 2004.
    Ma è possibile che non si riesca proprio a far coesistere Antonello e Giovanni? Se non si mettono insieme chiudendo questa benedetta lista, Lombardi rischia sempre di essere ammaliato dalle sirene zacchiane, e se dovesse fare una scelta del genere voterei piuttosto il Cric, anche se a malincuore.
    Massimo, perchè non ci pensi tu a fare da mediatore per farli alleare. Lascia perdere per una volta i disegni strategici di Alberico, l'artefice principale dell'ascesa come della caduta di quella piaga biblica dell'amministarzione Zacchia (dopo la cacciata dei 4 dissidenti e l'entrata della Perrotta).

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  82. Nemmemo di fronte all'evidenza più evidente i nostri ex amministratori (NESSUNO ESCLUSO) hanno l'umiltà e la bontà d'animo di recitare almeno per una volta il mea culpa e fare la dovuta autocritica del caso! Che scandalo! Roba da non credere! meditate gente....meditate!

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  83. Dopo la caduta di Zacchia, secondo me, ogni lista può giocarsi le proprie carte alla pari delle altre, e nessuno parte avvantaggiata rispetto alle restanti. Vedo delle possibilità persino per Antonello, nonostante venga dato come ormai fuori dai giochi.
    Dipenderà tutto dalla capacità di saper convincere gli indecisi con un programma serio e fattibile, proposto da persone pulite e non ambigue.
    E' indubbio che i vecchi marpioni della politica tenteranno accordi sotto banco per far fuori le giovani leve; ma occorre tener duro ed andare avanti per la propria strada sino in fondo, senza dare man forte nè a Zacchia nè a Caparco.
    Forza Giovanni che questa è la volta buona per i giovani. Un consiglio però: liberati del gruppo di De Biasio, che è bruciato ancor più di Zacchia ormai, ed evita il riciclaggio di pezzi della vecchia amministrazione.

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  84. Stiamo e sto cercando di lavorare per l'appuntamento di giugno, ma una cosa è certa: difficilmente il mio impegno si concentrerà nelle conventicole di piazza Municipio...
    Antonello

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  85. Mi è veramnete piaciuto il manifesto pubblico affisso stamattina da Marrocco, D'Onofrio, Taffuri e Geremia.
    Mi viene riferito che la serie iniziale di citazioni, è stata estrapolata dal documento letto in aula consiliare il 29 novembre 2008dall'ex vicesindaco Piero Salerno, quando è uscito dal gruppo Uniti per Calvi, per fondare il Gruppo dei Democratici insieme alla Perrotta. Salerno, cioè, arriva alle stesse conclusioni cui erano giunti i 4 dissidenti tre anni e mezzo prima di lui; con la differenza che lui ha retto il gioco fino in fondo, ed i 4 hanno avuto le palle per reagire e mandare a casa l'amministrazione Zacchia.
    Ben piazzate anche altre due frecciatine. La prima diretta a chi li definisce "traditori", vale a dire le stesse persone che hanno amministrato per ben 3 anni soltanto grazie ad una "traditrice politica", e che hanno "tradito" gli elettori non realizzando alcunchè del loro programma elettorale.
    La seconda in risposta alle illazioni di bassa lega formulate dagli alleanzini nel loro manifesto, in cui giustamente affermano che la stima espressa da AN nei loro confronti è a giorni alterni, a seconda se appoggiano o meno le velleità di Giovanni alla carica di sindaco.
    Mi fa piacere che sia presente anche Antonello; mi piacerebbe sapere, però, se sta seriamente lavorando ad un progetto alternativo oppure se, come il gruppo di AN, sta cercando soltanto la migliore intesa possibile con Zacchia e soci. Perchè sarebbe veramente un peccato bruciarsi con simili personaggi.

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  86. Per lo scivente che mi precede: lei si rende conto del paese in cui viviamo? Immagino di sì...
    A cosa dovrei partecipare? Non sono il salvatore della Patria né altre chimere del genere. Ho una cosa però a cui tengo molto: un minimo di dignità da tenere stretta con buona pace di poltrone e interessi vari.
    Per ora preferisco fermarmi qui. C'è ancora qualche mese, cercherò con i miei modesti mezzi di lavorare sodo e contribuire ad uno scenario elettorale che stimoli almeno un poco i concittadini. Ovviamente non credo nel personalismo esasperato e spero di non essere una voce nel deserto (mi riferisco ai potenziali amministratori, ché di cittadini ragionevoli e vogliosi di un'amministrazione onesta ne conosco tantissimi).
    Antonello

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  87. Mi fa piacere sapere che anche Antonello non si dia assolutamente per vinto.
    Quello che raccomando a lui e a Giovanni, però, è di non cadere nel tranello delle "richieste di annessione" che verranno sicuramente avanzate da Zacchia come da Caparco, altrimenti siamo a punto e a capo. E per favore, fate un passo in avanti entrambi, e trovate un accordo: solo così Calvi avrà una minina speranza di rinnovamento. La candidatura a sindaco è una cosa superabile, e non deve rappresentare l'ostacolo insormontabile che chiude le porte ad una vostra intesa, così come non lo deve essere l'appartenenza politica. Qui parliamo di una lista civica che prescinde dalle bandiere di partito: le cose importanti sono il programma e la scelta degli uomini adatti per realizzarlo; solo così potrete convincere la grande fascia della popolazione, attualmente allo sbando ed ancora indecisa, e sovvertire un pronostico che, al momento, può apparire maggiormente favorevole a Zacchia o Caparco.
    Auguri.

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  88. la sapete l'ultima

    Si sta lavorando per cambiare la bibbia a Calvi Vecchia.......


    Zacchia a crocifisso Gesu Cristo e ha comandato la strage degli innocenti......
    e fra poko lo troveremo anche in qualche foto con toto Rina......
    Cmq ieri passando sotto la Pensilina ho notato arecchie facce krikkiane moltoooooo ma moltoooo corrucciate ... come mai...... forse iniziano a capire adesso l'errore che hanno fatto.
    E stanno prendendo anche coscienza della batosta che prenderanno????
    La gente nn ha dimenticato il krikk e il suo modo di regnare ++++
    meditate gente meditate

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  89. Zacchia nella sua megalomania parla come Gesù Cristo: il che è differente. Ricordate le parole pronunciate sul Corriere di Caserta all'indomani della sua rovinosa caduta? “Il Signore perdoni chi ha tradito il mandato elettorale datogli dagli abitanti”, parafrasando Gesù Cristo sulla croce (“Dio perdona loro perché non sanno quello che fanno”).
    Ma poi perchè parliamo ancora di Zacchia, che è un libro ormai chiuso per tutti i caleni? E' rimasto solo con quei 4 scagnozzi a fargli da leccapiedi, e nessun cittadino gli rivolge più la parola. Ma fatemi il piacere.
    Se ne ritorni a fare il farmacista!

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  90. Domanda per voi ben informati: ma che ci faceva domenica davanti al comune di Calvi il dottore merola, ex sindaco di sparanise, che confabulava con il cricco e la sua cricca?
    E' scoppiata la pace tra i due? o quali interessi li accomuneranno in futuro?
    comunque.... bella coppia!

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  91. Sempre meglio della coppia formata da Nicola Papa e da...(indovinate un pò chi?)

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  92. zacchia può anche passare per megalomane
    ma almeno tutto quello che ha,e di suo, e non fatto con i sacrifici dei caleniiiiiiiiiiii.A buon intenditore.
    Cmq nessuno mi ha risposwto'????
    Di chi era la ditta che si okkupava delle pulizie sul comune 5 anni fà??????

    meditate gente meditate

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  93. Fanno schifo entrambi CRICCO e ZACCHIA

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  94. Lasciamo stare su come si è arrivati ad avere certe fortune, perchè altrimenti dovremmo rispolverare tutte le storie familiari...

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  95. Marrocco è andato in ritiro spirituale ... NCOPPA SAN PASQUALE ... (a Pignataro dicono ncoppa monte) ... MEDITATE

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  96. Scheda bianca !!! Fate fioccare le schede bianche... 'sta marmaglia di gentucola non può rappresentarci!

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  97. Ma chi è costui che ancora parla di Zacchia? Zacchia è una persona megalomane ed arrogante, un miliardario viziato che considera il comune il proprio giocattolo, abituato a trattare tutte le persone come suoi schiavi (se si prostano ai suoi piedi) o come nemici (se alzano la testa mostrando un minimo di dignità), avarissimo, in costante ricerca solo di altri soldi (chi più ne ha più ne vuole) e potere personale, e politicamente incapace (come ampiamente dimostrato in questi 4 anni e mezzo).
    Ha rovinato per sempre l'immagine del paese con inchieste giudiziarie e commissioni d'accesso; ha tentato di eliminare la libertà di stampa con querele a raffica; ha irrimediabilmente diviso il paese in due opposte fazioni, mettendo gli uni contro gli altri; pubblicizza solo fumo e lo conoscono ormai tutti non solo in paese, ma nell'intera provincia.
    Si è ritrovato a fare il sindaco per una serie di fortunate coincidenze (chiunque avrebbe vinto dopo 12 anni di Caparco e con Gaetano candidato a sindaco, che è comunque mille volte meglio di Zacchia) e la sua carriera politica si è definitivamnete conclusa il 29 dicembre 2008.
    Riguardo l'armata brancaleone che ha messo insieme, ritengo ben fondata la pagella pubblicata domenica scorsa in quel divertente volantino.
    Se ne torni pure a Sessa se vuole fare davvero l'interesse del paese, perchè ormai è un libro chiuso.
    Ciò detto prevedo un alto tasso di astensionismo, perchè bruciato Zacchia (che ha sempre perso gli scontri diretti con il Krikk)restano sulla scena Caparco e Lombardi (Antonello non lo considero nemmeno), ognuno dei quali ha numerosi avversari nel paese. Ritengo tuttavia che chiunque dei due vinca sarà sempre un miliardo di volte meglio di Zacchia.

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  98. Nessuna ditta si è mai occupata delle pulizie del comune: lo hanno sempre fatto le lavoratrici socialmente utili.

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  99. Sono un Caleno che si e' trasferito al nord per motivi di lavoro e che seque le vicende politiche calene da spettatore.Sono convinto che "Calvi Risorta"merita molto di piu'del amministrazione "Zacchia" e che meno male i 9 hanno finalmente sfiduciato un amministrazione gia' cadavere di se stesso.Questa e' la "DEMOCRAZIA".
    Spero che alle prossime votazioni ci saranno candidati validi e che la prossima amministrazione sia capace di cambiare in meglio
    Calvi Risorta.

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  100. Centesimo commento:
    Tutto questo interesse suscitato dalle vicende politiche calene, di cui questo blog è efficace bacheca (ma purtroppo non un luogo di confronto costruttivo), mi induce a credere che non sono poi poche le persone che potrebbero impegnarsi per migliorare il "modus amministrandi" della cosa pubblica a livello locale. Perché, quindi, sono sempre i soliti nomi che riecheggiano nei numerosi interventi?
    Non riusciamo, con uno sforzo di fantasia, ma soprattutto di buona volontà, ad identificare percorsi alternativi alle strade già battute (e che sappiamo condurre tutte al baratro)?

    Tesista Di Primavera

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  101. Purtroppo sono soltanto questi i nomi che circolano, perchè al di là dell'interesse che suscita la politica locale sono pochi quelli che alla fine si espongono in prima linea, mettendoci la faccia. Ed il più delle volte sono le "facce di bronzo" che lo fanno - senza particolari competenze o sensibilità politiche quando non mosse solo da ingordigia, interessi personali e protagonismo fine a se stesso - mentre le vere menti calene si tengono purtroppo ben distanti dalla politica.
    E così ci ritroviamo a scegliere tra Zacchia (politicamente incapace e bramoso solo di potere), Caparco (autoritario e poco incline al dialogo, anche se concreto almeno nell'agire) e Lombardi (troppo giovane e con un cognome scomodo, che non dà, almeno per il momento, alcuna garanzia ed affidabilità, specie nel pietoso stato in cui si ritrova il comune e con i vecchi volponi che ha alle spalle).
    Antonello Bonacci e Giovanni Marrocco, che mi davano qualche speranza in più, sono purtroppo stati politicamente schiacciati dai personaggi di cui sopra, ed altri nomi all'orizzonte sono soltanto una mera illusione. A meno di 4 mesi dal deposito delle liste, infatti, sono tutti impegnati solo alla ricerca di un posto al sole sul carro ritenuto vincente tra Zacchia, Caparco e Lombardi. Questo è quanto.
    Un appello ai giovani: organizzatevi almeno per il 2014, senza farvi cogliere di sorpresa. Anche perchè nel 2014 non sarete più così tanto giovani!
    Auguri Calvi Risorta.

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  102. Massimo, perchè tu o Claudio De Lucia non fate un sondaggio del tipo:
    Chi vorreste come nuovo sindaco?
    1) Giacomo Zacchia;
    2) Antonio Caparco;
    3) Giovanni Marrocco;
    4) Giovanni Lombardi;
    5) Antonello Bonacci.

    RispondiElimina
  103. Accogliendo il tuo invito ho appena pubblicato il sondaggio: chi vorresti come sindaco di Calvi Risorta alle prossime elezioni ???

    Buon proseguimento. Vi leggo sempre con interesse.

    Saluti al caro Massimo.

    Claudio De Lucia - www.calvirisorta.com

    RispondiElimina
  104. Ne approfitto per segnalarvi il link allo storico sondaggi del mio sito:

    http://www.calvirisorta.com/Community/Storico_sondaggi.htm

    Già da molto tempo, come potete constatare dai sondaggi degli anni passati, i cittadini non erano soddisfatti dell'amministrazione Zacchia. Nel sondaggio del 5 Maggio 2006 (a metà mandato come sta amministrando il sindaco Zacchia?)il 46% dei cittadini rimpiangeva Caparco, il 20% affermava "malissimo". Il 30 Giugno 2006 (l'amministrazione Zacchia deve dimettersi?), il 60% affermava "si". E poi "chi è il peggior assessore dell'amministrazoine Zacchia? La risposta fu "Remo Cipro".
    A distanza di qualche anno possiamo affermare, senza ombra di dubbio, che i risultati dei sondaggi esprimevano realmente le preoccupazioni dei cittadini. Tuttavia, non mi sarei mai aspettato che l'ente caleno fosse commissariato. Ma se ciò è accaduto, le cause vanno soltanto ricercate nella cattiva amministrazione da parte della giunta Zacchia. Se si lavora bene, se si ha la coscienza a posto, se le carte sono in regola, non c'è denuncia che tiene. Per quanto riguarda le prossime elezioni, non ho la minima idea su quale sarà la mia preferenza. Attendo di conoscere le liste dei candidati. Soprattutto voglio sapere chi, i candidati a sindaco, vorranno nelle loro liste. Se il candidato a sindaco non avrà gente qualificata, seria e motivata all'interno della lista, pur egregio che sia, mi asterrò dal votare. Ci siamo stancati di cattive amministrazioni, di promesse non mantenute, di sentir dire sempre le stesse stupidaggini dai balconi dei comizi. Sono decenni che parlano di riqualificazione dell'Antica Cales, ma nessuno fa niente. Di sistemare la viabilità e nessuno fa niente. Di illuminazione pubblica da rivedere e nessuno fa niente. Di abbassare le tasse e nessuno fa niente. Di far partire una raccolta differenziata e nessuno fa niente (e cavolo siamo nel 2009). Andatevi a rileggere gli articoli di Giugno del 2004 dal mio sito: "Zacchia: primo obiettivo abbassare le tasse" e così molti altri articoli. Se vi rileggete tutto con molta calma vi rendete conto che il 90% sono tutte promesse da marinaio (e non parlo nello specifico soltanto dell'amministrazione Zacchia). Questo perchè non si è mai dato seguito alle promesse. Personalmente mi piacerebbe vedere un giovane candidato in prima linea ma che non abbia cognomi "noti". La compagine amministrativa futura, il giovane candidato a sindaco, dovrebbe annunciarla già prima delle elezioni. Caio fa il professore universitario? Gli offro l'assessorato alla pubblica istruzoine. Tizio è un esperto tecnico informatico? Gli offro l'assessorato all'innovazione e tecnologia. Pincopallo fa il commercialista, il ragioniere, il fiscalista? E' laureato in economia? Ecco trovato l'assessore alle finanze. E fidatevi, persone così ce ne sono. Mi piacerebbe vedere Nicandro Allocca all'ambiente (gente come lui ce n'è poca e chi lo conosce lo sa bene), Giovanni Marrocco alla sanità (è un ottimo professionista del settore e molto stimato a Calvi), Silver Mele assessore allo sport (è il suo campo), Massimo Zona assessore alle politiche del lavoro e dell'occupazione (essendo un ottimo imprenditore ci starebbe benissimo). A prescindere da questi pochi nomi (mi sono limitato) che possono piacere o meno (giustamente), dovrebbe essere questa la base di partenza. Scegliere gente non per i voti che porta, ma per la professionalità che lo stesso può far emergere in un determinato assessorato. Sono certo che i cittadini apprezzeranno. Bisogna dire basta agli interessi personali. E bisogna anche avere il coraggio di abbandonare quelle stupide ideologie per le quali si dice "si" a tutti, "per non farsi nemico nessuno". Basta! Non siamo degli asini, e sappiamo tutti di chi possiamo fidarci e di chi no. Questa campagna elettorale va vissuta a viso aperto. DObbiamo pretendere che facciano il loro lavoro come si deve, perchè chi ci amministra è pagato da noi profumatamente. Lavora per noi. E abbiamo tutto il diritto di dire "non mi piace come stai amministrando" senza aver paura di denunce o di essere messo al palo.

    Forza Calvi, sono certo che puoi risorgere...

    Buon proseguimento a tutti.

    Claudio De Lucia - www.calvirisorta.com

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  105. Personalmente non credo molto ai sondaggi espressi sul blog. In questo caso, più che sui nomi, perchè non chiedere a Claudio di effettuare un sondaggio sugli argomenti da me proposti e su quelli che vorranno essere da qualcun'altro avanzati?

    RispondiElimina
  106. Per chi ancora non lo avesse capito, le uscite di Giovanni Lombardi e di Antonello Bonacci rappresentano soltanto un gioco delle parti.
    In realtà hanno già raggiunto accordi con il Messia Zacchia, e fanno solo messe in scena per convincere i propri sostenitori dell’ineluttabilità di tale scelta.
    La solita accozzaglia per tentare di arginare l’avversario storico Caparco.
    A me piacerebbe vedere 5 liste in campo, con ognuno dei ricorrenti papabili a sindaco (Zacchia, Caparco, Marrocco, Lombardi e Bonacci) a giocarsi le proprie carte. Solo così ci sarebbero alternative per gli elettori ed acquisterebbero peso uomini e programmi: ma è solo una illusione. Pensate che ci vorrebbero 85 candidati: dove li troviamo? Le elezioni verrebbero poi vinte anche con 1.000/1.200 voti!
    La sfida sarà alla fine tra Zacchia e Caparco, con il primo che ha sempre preso sonore batoste negli scontri diretti con il secondo. Il risultato? Prevedo Caparco vincente con 2.300 voti, Zacchia perdente con 1.700 voti, molte schede bianche (almeno 250/300) ed un alto tasso di astensionismo.
    Ed i giovani a mangiarsi le mani per aver perso una golosa e forse irripetibile occasione.

    RispondiElimina
  107. Ottimo film ... su che canale???
    Ma veramente si pensa che Calvi è piena di stupidi ... Zacchia 1700 voti? dove li prende, non ha nemmeno la forza di fare la lista o qualche accordo .. è CONTROPRODUCENTE.

    Caparco ha solo i voti di favore, che spero pensino più a Calvi che a loro stesso.

    Speriamo in giovani con liste pulite

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  108. allora nn ci siamo capiti ,,,,
    volevo sapere di chi era l'appalto delle pulizie al comune di Calvi 5 anni fà,e nn chi effettivamente faceva le pulizie.
    e nn facciamo finta di nn capire.
    meditate gente meditate

    RispondiElimina
  109. Non è mai stato dato nessun appalto per il servizio di pulizie al comune, indipendetemente da chi lo effettuava (cioè gli LSU). Perchè non fai nomi e cognomi invece di fare indovinelli del cavolo che nessuno capisce?
    Meditate gente...meditate

    RispondiElimina
  110. Piuttosto ti faccio io un idovinello:
    1) A chi sono stati affidati i lavori di completamento del polivalente (l'indizio che ti posso dare è quello di leggere l'elenco dei beni sequestrati a Giuseppe Setola)?
    2) A chi è stato affidato il servizio di raccolta dei rifiuti (l'indizio che ti posso dare è di leggere il decreto di scioglimento del comune di Orta di Atella)?
    E mi fermo qui, perchè potrei benissimo continuare! Questo, bene inteso, senza voler fare illazioni di alcun conto, visto che saranno eventualmente gli organi competenti ad esprimersi.

    RispondiElimina
  111. ho letto l'articolo del taffuri sull'ASI......nn si arrendono °°°°°
    ecco spiegato il motivo perchè
    i krikk domenica avevano le facce molto corrucciate insieme al merolone sotto la pensilina...
    ci sono rimasti male dell'elezione di Zacchia.......evidentemente ci aspirava o meglio (Promesso)alla Perrotta oppure qualche volatile morto.....come al nuovo bacino di raccolta rifiuti CE4

    RispondiElimina
  112. Nemmemo di fronte all'evidenza più evidente i nostri ex amministratori (NESSUNO ESCLUSO) hanno l'umiltà e la bontà d'animo di recitare almeno per una volta il mea culpa e fare la dovuta autocritica del caso! Che scandalo! Roba da non credere! meditate gente....meditate!

    RispondiElimina
  113. Inziano finalmente a cadere i primi totem dell'era Zacchia, come quei due infernali e scandalosi autovelox che ci spacciavano come necessari per garantire la sicurezza stradale. E mentre Zacchia premeva per riattivarli il Commissario li ha fatti rimuovere, e non penso certamente che lo abbia fatto mettendo a rischio la sicurezza stradale.
    E poi c'è quell'aggio del 42,75% che...
    Meditate gente...meditate

    RispondiElimina
  114. Ma l'ex Amministrazione Zacchia che fine ha fatto, mi domando e dico? Ho notato che alcune auto di ex assessori che prima sostavano notte e giorno davanti al municipio ora sono letteralmente sparite! Anche certi sorrisetti smaglianti e a dir poco arroganti di qualche ex amministratore locale sembra che non si notino più! Forse il colpo è stato troppo grande ed inatteso, soprattutto per alcuni di loro, eccessivamente pieni di sè! Ribadisco che il tempo dei fessi e dei creduloni è finito da un bel pezzo a questa parte! Adesso bisogna che finisca quanto prima anche il tempo dei furbetti del quartierino, come è solito dire un certo Di Pietro! Quindi meditate gente....meditate!

    RispondiElimina
  115. Come al solito si sparano stupidaggini a vuoto.
    Il consiglio generale dell'ASI è stato eletto il 19 novembre 2008 e, in rappresentanza dei 5 ambiti, sono stati eletti Corrado Cipullo, Sabatino Esposito, Roberto Landolfi, Giacomo Zacchia (in rappresentanza dei comuni di Calvi Risorta, Carinola, Marzano Appio, Mignano Montelungo, Pastorano, Pietravairano, Roccaromana, Tora e Piccilli e Vairano Patenora) e Paolo Natale.
    Gli altri 19 membri vengono scelti in misura di uno per ognuno dei seguenti enti:
    Provincia di Caserta, Caserta, Aversa, Capua, Maddaloni, Marcianise, Mondragone, Piedimonte, S.Maria C.V., Sessa Aurunca, Teano, Alife, Carinaro, Teverola, Pietramelara, Pignataro Maggiore, San Nicola la Strada, Villa Literno e Sparanise.
    IL PRESIDENTE ED I MEMBRI DEL COMITATO DIRETTIVO VENGONO ELETTI TRA I 24 CONSIGLIERI COSÌ NOMINATI.
    La caduta dell'amministrazione Zacchia è avvenuta il 29 dicembre 2008, mentre le nomine del Presidente e del cda dell'ASI sono state fatte il 9 gennaio 2009.
    Tutte queste notizie sono facilmente attingibili dalla lettura dei giornali e dello Statuto dell'ASI, che puoi scaricare dal relativo sito.
    Ora, come puoi dire che a quei posti aspirava la Perrotta o qualche volatile morto, se tali cariche devono essere ricoperte da persone già elette nel consiglio generale il 19 novembre 2008, e tra queste c'era solo Zacchia? Si sapeva benissimo che doveva essere eletto Zacchia, ed è per questo che i caleni si ritrovano a pagare di tasca propria lo stipendio a "forestieri" come Cappello (già nel direttivo dell'ASI), nominati dal sindaco solo in funzione delle sue scalate alle tanto agognate poltrone (se avese dedicato ad amministrare solo un decimo del tempo che ha dedicato alla ricerca del potere, Calvi non sarebbe al punto in cui è oggi).
    Stesso discorso per il bacino di raccolta rifiuti, dove ogni comune partecipa con il sindaco o un suo delegato.
    Caro amico, prima di scrivere stronzate abbi per lo meno la bontà di informarti. E per favore, non parlare più di persone che hanno finito per sempre di fare politica.
    Meditate gente...meditate

    RispondiElimina
  116. Cari Antonello Bonacci, Giovanni Marrocco, Giovanni Lombardi e Antonio Caparco, guardate il sondaggio di De Lucia e restate pure a casa.
    Zacchia, in una sola notte, è passato da 1 a 73 voti (il sondaggio andrebbe sospeso per eccesso di rialzo)!!!
    In un batter d'occhio hanno votato sul sito di De Lucia 109 persone (calene? Dubito), quando sondaggi tenuti aperti per mesi non hanno riportato più di 50 voti. Certo che in alcuni edifici casertani sono disponibili tanti di quei pc con collegamento ad internet! Nemmeno l'accortezza di farlo un pò per volta: si sono dati tutti appuntamento alla stessa ora i presunti elettori di Zacchia.
    Massimo, tarate pure un programma sulla lista Zacchia, tanto i numeri sono chiari.
    Ecco più o meno la mia proprosta di programma:
    1) VIABILITA': danneggiare quelle poche strade rimaste senza buche, e lasciarle in quello stato per 5 anni; non riparare per mesi perdite della rete idrica che affiorano ed allagano intere vie;
    2) PERSONALE: assumere solo forestieri (lasciando i caleni a bocca asciutta)da pagare con i soldi dei cittadini caleni, meglio se sindaci o parenti di sindaci in modo da favorire scalate presso Consorzi;
    3) EDUCAZIONE RELIGIOSA: una statua di un santo per ogni via del paese, ed incremento dei preti politicizzati;
    4) FINANZE: aumentare i debiti del comune e le tasse a carico dei cittadini;
    5) ECOLOGIA: blocco a vita della raccolta differenziata, e creazione di discariche abusive in ogni via del paese;
    6) PUBBLICA ISTRUZIONE: blocco totale della manutenzione degli edifici, aumento del flusso d'acqua che scorre dai soffitti delle scuole, decuplicazione dei ticket mensa;
    7) AREA ARCHEOLOGICA: assistere inermi all'opera di depredazione dei beni e di scarico di rifiuti;
    8) OPERE PUBBLICHE: tentare per altri 5 anni di completare quelle di Caparco;
    9) SICUREZZA STRADALE: installare altri 5 autovelox, abolizione di tutta la segnaletica, altre buche sulle strade;
    10)CIMITERO: creare dei grattacieli/loculi da raggiungere con ascensore;
    11) LIBERTA': soppressione di ogni diritto di riunione e di critica, chiusura del sito di Vito Taffuri, e flagellazione in pubblica piazza degli infedeli.
    Sono sicuro che questo programma verrebbe ampiamente rispettato.
    La squadra? Fatela voi, tanto è indifferente.
    Auguri Calvi Risorta

    RispondiElimina
  117. Avviso tutti i lettori che i risultati del sondaggio sono fasulli, in quanto qualcuno sta facendo votazioni da un unico server madre anche se con IP diversi... Qualcuno si diverte! L'esempio che posso fare è questo: "se qualcuno lavora in una caserma dell'esercito, fa votazioni in tutti gli uffici della caserma..."

    Quindi appena torno a casa (il prossimo fine settimana), mio malgrado, annullero' il sondaggio.

    Claudio De Lucia - www.calvirisorta.com

    RispondiElimina
  118. Grandissimo Claudio De Lucia, questo si che vuol dire "Parlare" con la "P" maiuscola! Ti ammiro per questa decisione che hai preso! Io avrei fatto esattamente come te se fossi stato al tuo posto! Ormai non c'è decisamente più limite alla Vergogna con la "V" maiuscola di certi personaggi che definire Disperati è ancora niente! Ma cosa ha fatto di male il nostro paese per meritarsi quattro anni e mezzo di scempi e figuracce clamorose targate Zacchia? E ancora deve esprimersi la commissione d'accesso circa un eventuale commissariamento del Comune per Infiltrazioni Camorristiche (per la serie come siamo caduti in basso in questi ultimi quattro anni e mezzo, mio Dio)!

    Mr. Obiettività

    RispondiElimina
  119. L'ennesima figuraccia fatta da Zacchia, con sondaggi falsati.
    Questo la dice lunga sul seguito che può ancora vantare l'ex sindaco: praticamente inesistente, tanto da richiedere un aiuto esterno a supporto della sua candidatura.
    La domanda che ci poniamo con curiosità, ora, è capire in quale edificio vi siano ben 85 computer dai quali sono partiti i voti in suo favore: scuole, ASL o forse ASI, con lui membro del cda e Cappello Presidente?
    Ho capito: forse la scalata all'ASI era propedeutica a vincere le elezioni virtuali, visto che in quelle reali non c'è alcuna possibilità di vittoria!

    RispondiElimina
  120. Ci provo con il massimo dell’obiettività.
    Ho seguito con interesse il blog.
    Ho letto tutti i commenti.
    Sono trascorsi ormai 20 giorni dal 29 dicembre 2008 e credo sia utile sintetizzare quello che è accaduto. Ci provo:
    PUNTO 1 -
    29 dicembre 2008: Prefettura di Caserta, Elezioni del presidente e del vice presidente del consorzio unico per la gestione della raccolta differenziata in tutta la provincia di Caserta e di alcuni comuni della provincia di Napoli (vedi art. da CasertaNews “ MANCO NELLA REPUBBLICA DELLE BANANE….” 30/12/2008 7.06.54 79.31.63.80 - Vito Taffuri )
    Un grande centro di potere se rapportato ai precedenti consorzi sciolti per legge.
    Sul blog non ho trovato un solo riferimento alle elezioni di cui sopra.
    Credo sia utile fare una riflessione.
    L’accordo predeterminato nel centro sinistra della provincia di Caserta era quello di eleggere Presidente il sindaco di Villa Literno dott. Fabozzi e Vice presidente il sindaco di Calvi Risorta dott. Giacomo Zacchia. Se ciò si fosse realizzato sarebbe stata una autentica rivoluzione per la gestione dei rifiuti in provincia di Caserta.
    Il centro destra non poteva consentire ciò. L’unico modo per far saltare l’accordo, faticosamente raggiunto nel centro sinistra, era quello di far cadere l’amministrazione Zacchia costringendo lo stesso a ritirare la candidatura. Con una puntualità da far venire i brividi, qualche minuto prima delle elezioni del vice presidente viene comunicato all’assemblea che nove consiglieri del comune di Calvi Risorta hanno presentato le dimissioni per cui Giacomo Zacchia non è più sindaco. Ciò ha determinato l’ elezione a vice presidente del consorzio del sindaco di Grazzanise, dott. Parente, di area alleanzina. Forse tanto è stato sufficiente a saziare il centro destra, ma sicuramente è stato un gravissimo danno per i cittadini di Calvi Risorta; si poteva sperare, quantomeno, di beneficiare di qualche attenzione in più dal consorzio con Zacchia vice presidente.
    Invito tutti quelli che leggeranno quest’articolo a commentarlo ed eventualmente a portare altri elementi utili per una discussione obiettiva.
    Io credo che se Zacchia era riuscito, in qualche modo, a tenere uniti i consiglieri di Maggioranza per tre anni e mezzo, a neutralizzare un’ opposizione consiliare il cui unico scopo era quello di andare al più presto a nuove elezioni, a far progettare e fare eseguire lavori pubblici per circa 2 milioni di euro nel periodo tra gennaio 2008 e giugno 2009, non avrebbe avuto molta difficoltà a resistere ancora cinque mesi. Per tutto ciò ritengo che il merito o il demerito della caduta di Zacchia non può essere attribuito solo ed esclusivamente all’opposizione capeggiata dal prof. Caparco ma ai qualche “capo bastione” provinciale del centro destra che è riuscito a convincere nove consiglieri di Calvi Risorta a presentare le dimissioni e sottostare ai voleri ed ai desideri del centro destra che in questo caso non sono stati certamente favorevoli agli interessi politici della nostra comunità. Lascio solo immaginare che cosa ha comportato per i Caleni, nei tempi passati, avere un proprio concittadino quale direttore generale del consorzio CE4; figuriamoci un vice presidente.
    PUNTO 2 -
    In tutti i manifesti fatti affiggere per le vie del paese nei giorni successivi alla caduta di Zacchia, non vi è alcun cenno alla predetta circostanza. Eppure sono stati numerosi :
    “AI CITTADINI DI CALVI RISORTA”
    di Gabriella Perrotta
    “ AUGURI DI "UN FUTURO MIGLIORE" PER CALVI RISORTA “ firmato Il delegato a presentare le dimissioni Antonio Caparco;
    “L’ALTERNATIVA C’E’” del neonato guidato da Giovanni LOMBARDI;
    “CARE CONCITTADINE, CARI CONCITTADINI,” del Dott. Giacomo Zacchia (eletto sindaco da 2510 cittadini nella consultazione elettorale del 12 e 13 giugno 2004)
    “IL NOSTRO RENDICONTO” firmato da Nicola D’onofrio, Casto Geremia, Taffuri e Giovanni Maccocco
    ed in ultimo, il manifesto di Antonio Caparco “STANGATA SULLA TASSA RIFIUTI”
    Tutti manifesti ci circostanza, fatti affiggere solo per tentare una minima giustificazione di quanto è accaduto. Nessuno ha avuto il coraggio di dire veramente come sono andate le cose. Quale è stato l’elemento determinante capace di convincere nove consiglieri a presentare contemporaneamente le proprie dimissioni.
    Credo sia utile aprire una seria discussione sui seguenti interrogativi.
    1) In quale data tutti i consiglieri dimissionari hanno elaborato la decisone di presentare le dimissioni? Il 20 dicembre? Il 21 dicembre? O la mattina del 29 dicembre 2008 e magari per essere stati unti dall’olio benedetto di nostro signore che è sceso dal cielo e li ha portati per la manina direttamente dal notaio Provitera?.
    2) Vi è stata una riunione in cui tutti e nove i consiglieri si sono guardati in faccia e dopo ampia discussione e con vero convincimento sono riusciti a raggiungere la inevitabile decisione di firmare le dimissioni?
    3) Quale accordo politico per il futuro di Calvi è stato sottoscritto dai nove consiglieri dimissionari.
    4) I nove consiglieri dimissionari si presenteranno uniti alle prossime elezioni.
    5) I nove consiglieri dimissionari saranno alle dirette dipendenze del candidato a Sindaco ed eseguiranno senza batter ciglio tutto ciò che sarà loro imposto o avranno un minimo di autonomia ed indipendenza?
    A questi interrogativi io non voglio dare una risposta nell’immediato. Voglio solo far osservare che non è stato diffuso nemmeno un semplice comunicato a firma di tutti e nove i consiglieri dimissionari. Tutti i manifesti sono stati firmati singolarmente quasi a manifestare una netta contrapposizione ed diversità di vedute all’interno dei nove consiglieri dimissionari. Probabilmente qualcuno si è amaramente pentito di aver firmato le dimissioni e non ha il coraggio di condividere il prosieguo di uno sciagurato disegno politico. Spero di aver dato spunti ed elementi per aprire un ampio dibattito in rete e per le vie della nostra cittadina. Attendo con pazienza e gratitudine altri spunti ed elementi per ampliare la discussione.

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  121. Finalmente uno con le palle che ha dettol e cose come realmente stanno.
    i Nove si devono vergognare e nel momento in cui Sicuramente verranno a casa mia a chiedere il voto-lo faranno lo faranno----usero la mia palla medicaaaa.A buon intenditore..
    Nn sono capaci neanche a decidere da soli se andare in bagno figuriamoci a dimettersi tutti insieme°°°°° Cosentino °°°°°°°Docet°°°°°°°
    Ops Grazie hai nove dell'Ave Maria
    e caduta la convenzione che il comune aveva fatto con la ditta della mensa scolastica.....
    E adesso Cari Concittadini andate Dai NOve a farvi dare la differenza del 50% della retta dei Buoni Pasto -- il Commissario ha riportato le cifre a prezzo di mercato. Ecco cosa hanno fatto i 9 solo per interessi di altri___ ci sarebe da ridere a crepapelle se, la situazione nn fosse così drammatica.

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  122. Parli forse dell'aumento deliberato a settembre dalla giunta Zacchia, cui si sono opposte dapprima le mamme inferocite e successivamente i consiglieri di opposizione?
    Ricordo benissimo il loro volantino. Furono proprio tali circostanze ad indurre gli amministratori a fare una parziale marcia indietro, e a sospendere l'aumento da loro deliberato soltanto fino al 31 dicembre 2008. Non c'entra assolutamente niente il commissario. Informati prima di sparare sentenze.
    Per ora abbiamo avuto solo benefici dalla loro caduta: sulla Gazzetta di Caserta è stato documentato un risparmio di oltre 31.000,00 € di indennità che avremmo dovuto pagare ai nostri ex amministratori per i disservizi resi.
    Senza contare la libertà di uscire di nuovo per strada, riunirsi e poter fare anche delle critiche politiche, senza per questo attendersi una qualche forma di ritorsione.

    P.S.: torna di nuovo alle scuole elementari, ed impara la differenza tra le preposizioni e le voci del verbo avere.

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  123. Ed impara anche la differenza tra le congiunzioni e le voci del verbo essere, ben note persino ai bambini di 6/7 anni.

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  124. Questi orrori grammaticali mi ricordano un personaggio caleno... uno che scrive su un sito internet!

    AHAHAHAHAHAHAH

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  125. NN mi risulta che Zacchia bastoni chi parla male di lui.
    Anzi e successo in passato l'opposto.Nn sapete più a cosa attaccarvi.
    E vero nessuno dei 9 ne ha parlato del ^^^VERO^^^ motivo delle dimissioni e credo che mai ne parleranno....
    Ma se saremo dei buoni osservatori credo che nel prossimo futuro vedremo i frutti delle loro dimissioni,(controllare parenti e amicissimi),e ne veremo delle belle.Altro che fatto per il bene dei Caleni...

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  126. Sai ho imparato a leggere e scrvere,dal tuo referente giornalista che scrive su un sito internet..
    hehehehehehehe

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  127. Ed hai appreso veramente poco.

    RispondiElimina
  128. C'è poko da apprendere visto l'alto tasso di ignoranza.

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  129. Ma possibile che Giovanni ed Antonello non trovino un accordo??
    Credo che insieme avrebbero ottime possibilità di vittoria.
    Forza ragazzi,unitevi!
    Vedrei benissimo Giovanni sindaco ed Antonello vicesindaco(anche se entrambi di Petrulo)!
    Forza ragazzi, compattiamoci,vi prego!!!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina

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