LA CARICA DEI QUARANTA

Grazie alla recente legge elettorale che limita a dieci il numero dei consiglieri in lista per i paesi piccoli come il nostro, saranno quaranta i nomi che si contenderanno i sette posti in maggioranza e i tre all’opposizione. Tra questi, per formula obbligatoria, dodici donne che saliranno a sedici se la recente legge in parlamento verrà approvata.
Per cui tutte e quattro le liste in lizza si trovano ora, passata l’euforia del mettersi in gioco a tutti i costi, a dovere fare i conti con la penuria di nominativi disposti ad esporsi a favore di questo o quel candidato sindaco.
In difficoltà anche Caparco, con parecchie defezioni dell’ultima ora, cui potrà solo marginalmente giovare la campagna acquisti mirata ad inserire nella lista due pezzi da novanta ai quali ha promesso, al solito, mari e monti, ma che si dovranno accontentare poi al massimo solo di una cenetta nell’omonimo ristorante sulla strada di Caiazzo. Il tribuno caleno ci ha ormai abituato da tempo ad essere lui l’unica vedette dello spettacolo, nel quale non dà spazio a nessuno se non a se stesso e sorprende ancora non tanto la sua capacità in questi frangenti di vestirsi da agnello, quanto quella di tanti personaggi, anche stimati, svegli e intelligenti, di farsi infinocchiare.
Il resto della truppa presenta altrettante difficoltà a nominare comandanti fidati e capaci e che alla fine non rappresenteranno che il venti/trenta per cento dei nominati. Il resto sarà rappresentato da gente alle prime armi, dotati di buona volontà ed entusiasmo, forse, ma di scarsissima preparazione all’evento e che vedrà naufragare le proprie aspirazioni e speranze tra le onde di una deficitaria campagna di voti personali.
Quando suggerivamo nel nostro post intitolato “Le rinunce vincenti” di cedere il passo per la formazione di una sola lista pensavamo non solo a questo, ma anche e soprattutto allo sconcerto di noi poveri elettori a dovere scegliere se votare l’amico, o il parente, o l’amico dell’amico, tutti presenti in liste diverse.
In più le donne.
Obbligatorie per legge, ma non per missione vista la scarsissima presenza delle stesse nella vita politica del nostro paese.
Saranno perciò obbligate, molte, a presentarsi per vincoli di parentela, per amicizia, perché “questo me lo devi”, per far numero insomma, molto simili a quei bambini costretti, nella manifestazione dell’agro caleno, da maestri poco attenti (per non dire falsi maestri) ad indossare grembiulini con la scritta “scuola ribelle”, senza però che nessuno abbia precedentemente pensato alle donne per  “suscitare la loro curiosità, il loro interesse, senza far scaturire una domanda e una riflessione” che andava maturata nel tempo e non solo nell’impellenza di un avvenimento elettorale.
Ma tant’è. Se è vero che è inutile piangere sul latte versato, c’è veramente poca consolazione nel verificare come si sia potuto sprecare un’occasione d’oro sacrificandola ad un mero calcolo personalistico.
Cosa questa avvertita da molti ed espressa chiaramente da un commento sul blog che pubblichiamo per esteso (comprensivo di errori di ortografia): “Come si fa a scegliere un sindaco se non c’è stata nessuna selezione tra i candidati!
Ogniuno ha seguito la propria ambizione e basta, ma come pensano di essere ancora credibile?
Gente che ufficialmente si dice contro caparco e poi per queste cose lo aiuta a vincere.
Con che faccie si presenteranno a chiedere il voto???”


Intelligenti pauca.

Commenti

  1. Che tristezza! Questo blog 5 anni fa era uno spazio vivo in cui era possibile scambiarsi opinioni e leggere proposte brillanti.
    Adesso si emettono sentenze!
    Caro Francesco, stavolta hai superato te stesso trattando donne e bambini in maniera irrispettosa.
    Sei in classe con quelle maestre quando insegnano ai propri alunni il rispetto per l'ambiente e la cittadinanza attiva?
    Conosci personalmente le future candidate per poter esprimere un giudizio così netto?
    Il tuo è solo un vecchio trucco politico: "Se non riesci a convincerli, confondili" Harry Truman, 1948

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  2. concordo con l'anonimo!

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  3. Cari amici, per dovere di cronaca e di paternità di testi debbo confessarvi che del post in oggetto è autore Massimo Zona e non il sottoscritto, che si è limitato a pubblicarlo.
    Ma tengo a dire che la precisazione non è volta a togliermi da eventuali responsabilità sull’oggetto, perché sono d’accordo su quanto affermato dallo stesso.
    Mi assumo in pieno però quanto detto a proposito dei bambini e al riguardo invito a leggere sul mio blog “N’affacciata” il post citato (http://naffaciata.blogspot.it/2014/03/leggi-alla-voce-strumentalizzazione.html), in cui cerco di esaminare con occhio critico la tentazione di strumentalizzare i bambini, essendo anch’io un educatore.
    Per quanto riguarda invece le donne che saranno coinvolte, debbo confessarvi che ne conosco soltanto una che in questi anni si è lasciata coinvolgere (ed eleggere) in un discorso politico, ottenendo peraltro brillanti risultati, ma che pare in questo frangente già aggregata ad uno schieramento politico.
    Da qui il nostro scetticismo, ma ben pronti a rivedere le nostre posizioni che non sono assolutamente preconcette.
    Per quanto riguarda infine il trucco politico da te adombrato (bella al riguardo la citazione di Truman!) devo confessarvi che gli unici ad essere confusi, almeno finora, siamo noi elettori, confusi da tanti aspiranti sindaci e dalla miriade di consiglieri che ne seguiranno il cammino, confusi, questo si, dall’estemporanea euforia politica che anima la nostra cittadina, in cui tutti si sentono in grado di aspirare a qualcosa e tutti nella convinzione di apportare qualcosa di nuovo e di rivoluzionario.
    Purtroppo non vediamo alcun Renzi all’orizzonte.
    Però, cari amici, lungi da noi l’intenzione di emettere sentenze su questo o su quell’altro. Si esprime un parere, si suscita un confronto e le vostre osservazioni sono una riprova di ciò.
    Perché solo con esse questo spazio diventa vivo e le proposte interessanti.

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  4. concordo anche con Francesco! Siamo proprio confusi.

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  5. a quanto pare, la tua proposta, considerevole di apprezzamento, sulle primarie fra i tre capolista non è stata considerata affatto.

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  6. guarda che ti sbagli, i candidati per le primarie erano due e non tre.

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  7. La carica dei quaranta si è ridotta a trenta! Anche se a questo punto, con la macedonia Lombardi-Zacchia, uniti per la rinascita calena solo per volontà dettate dal'alto (Pd provinciale) e per avere la poltrona a tutti i costi e non perchè condivisori di medesime ideologie, i suoi dieci candidati si sono tagliati fuori automaticamente....come può un cittadino caleno accettare simili condizioni? posso capire Lombardi che di politica non ne ha mai masticata, ma Antonello che fine ha fatto in tuto ciò? come è possibile che adesso la sua "vecchia squadra" possa sostenerlo? Sono sconcertato e ancora più confuso, ma una cosa è certa a questo punto sono da apprezzare Caparco che almeno è coerente che ricandida i suoi uomini o la maggior parte, e Marrocco che propone il quasi nuovo assoluto!!!!

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  8. Se non sbaglio Antonello si è giovato dell'aiuto indispensabile di Zacchia per fare carriera all'interno del PD. Ora lo ripaga accettandone l'esclusione e imponendo il suo modello di politica, che è un presenzialismo e un'autoaffermazione di se'. Bella riconoscenza! Poi ci dovrà spiegare perchè non ha chiuso l'accordo con Marrocco. Forse perchè avrebbe dovuto lasciare ad altri la carica di vice sindaco a qualcun altro?

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  9. La lista del presunto "rinnovamento" - se tale poteva definirsi quella del giovane Lombardi, persona valente e rispettabile, per carità, ma espressione ed appendice di interessi e di condizionamenti che finiranno per cannibalizzare tutti i suoi buoni propositi - nasce, a mio parere, con un peccato originale: l'abbraccio mortale di Antonello, surrogato di una politica di facciata, chiacchierata ed autoreferenziata in grado di produrre...solo pifferi! L'accordo raggiunto con Zacchia decreta, ora, la fine di ogni idea di rinnovamento: da vecchio marpione della politica, infatti, il farmacista ha saputo vendere una bella supposta al dottore. L'inclusione in lista di due fedelissimi, meri esecutori delle sue volontà, porterà gli stessi - tenuto conto dell'attuale sistema elettorale, che prevede il voto di genere - ad essere i primi eletti. Nel caso di vittoria di Lombardi, cosa che vedo poco probabile, i "ragazzi di Zacchia e di Remo" saranno presenti anche in giunta. Il risultato è che gli stessi avranno uno spropositato potere di ricatto e di condizionamento, e la politica di Lombardi non potrà che essere un a riedizione della. politica di Zacchia; in questo senso vedo il nuovo simbolo prescelto molto pregnante, le mani che stringono decisamente la spiga di grano! In sintesi: ti cambio il nome, ti cambio il simbolo, prendo metà della giunta se vinco e ti faccio cadere quando voglio se non fai quello che ti dico. L'unico accordo sensato e vincente sarebbe stato quello tra Lombardi e Marrocco, cosa che avrebbe messo definitivamente fuori gioco Caparco, Zacchia e tutta la vecchia politica, aprendo un orizzonte di speranza per Calvi Risorta. Questo, purtroppo, non è successo, a causa soprattutto di quei condizionamenti di cui parlavo all'inizio del mio commento...ma almeno ora so per chi votare.

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  10. mi viene in mente un comunicato stampa del dr.Lombardi, nel quale si inneggiava tanto al rinnovamento e che lui rimaneva lontano da ogni logica di partito, alla faccia della logica nella lista ha inserito addirittura un segretario di partito per non parlare politicamente di altri candidati che vengono definiti nuovi, faccio alcuni dei nomi inseriti nella lista:Antonello Bonacci, Capuano Antonio, Salerno Antonio, questo per voi vuol dire rinnovamento? ah forse dimenticavo che quello che si è detto ieri oggi non vale.

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