IL SINDACO SALVATORE GEREMIA INDICA UNA NUOVA VIA PER ROCCHETTA E CROCE: ENERGIE ALTERNATIVE, INSEDIAMENTI PRODUTTIVI E RILANCIO DEL TURISMO.

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DI VENERDI' 7 DICEMBRE


Ci riceve sulla piazzetta antistante l’ufficio delle Poste di Rocchetta e Croce, stravolta dai lavori di rifacimento dell’arredo urbano. Piccoli marciapiedi con all’interno caditoie in marmo, porfido pronto ad adornare le strade.
E’ orgoglioso del suo lavoro di tanti anni, il sindaco, e si ferma a parlare volentieri con i numerosi anziani che l’interrogano sulla tempistica dei lavori, sugli altri futuri programmi, in pratica sul futuro del loro paese.
“Rocchetta e Croce presenta tre diverse realtà cittadine, distinte e, a ben vedere, molto distanti tra di loro, ci dice. C’è Val d’Assano, situata a valle nei pressi della Casilina, una frazione in pieno fermento di crescita, anche abitativa. C’è Rocchetta, che da anni ha purtroppo imboccato la via di un progressivo quanto ineluttabile svuotamento demografico ed infine c’è la frazione di Croce, posta proprio sotto il Monte Maggiore, ormai abbandonata e deserta. E’ ovvio che l’attenzione del sindaco, pur non perdendo di vista nessuna di queste realtà, deve essere appuntata principalmente su quelle che dimostrano oggettive difficoltà di mantenimento e pochissime possibilità di crescita. In questi anni abbiamo cercato di valorizzare Rocchetta mediante una serie di interventi, alcuni dei quali iniziati dai miei predecessori, come la strada di collegamento tra Val D’Assano e Rocchetta. La costruzione del Centro Multifunzionale a Rocchetta concentrerà altre attività nella zona e così la costruzione e il rifacimento di molte strade renderà sicuramente più comoda e appetibile la cittadina per molti giovani che troveranno conveniente da vari punti di vista, non escluso quello economico, la scelta della loro nuova residenza nel nostro paese.
“Quale è il futuro di paesi piccoli come il suo, che non possono contare né su un flusso turistico continuo ed importante, né su un turismo di cultura e di antichità?”
“Il futuro sarà totalmente nelle nostre mani e in quelle dei nostri giovani. La scelta di puntare su due nuovi assessori giovani e pieni di entusiasmo la dice lunga sulla volontà di crescita dell’Amministrazione. D’altra parte le nuove leggi europee e regionali pongono traguardi fino a poco tempo fa impensabili e sarebbe un delitto non sfruttarle. Noi ci siamo organizzati da tempo delegando ad altri il compito di valutare la tipologia e la tempistica degli interventi possibili ed oggi possiamo già delineare le linee d’azione sulle quali muoverci.”
“E quali sarnno queste linee?” chiediamo.
“La prima è la ricerca di energie alternative, prima tra tutte l’eolica. Abbiamo già fissato in consiglio comunale la localizzazione dei vari tipi di attività e ci stiamo attivando per indire una gara che ci possa consentire di individuare il partner giusto disposto ad investire su uno sviluppo sostenibile consentendo all’ente pubblico una giusta remunerazione di quelle che sono le risorse comunali senza lasciare allo stesso le briciole. Il secondo riguarda il comparto relativo ai nuovi insediamenti produttivi, che abbiamo individuato specialmente nell’area di Val D’Assano. Abbiamo già varie richieste che stiamo attentamente studiando. Ci siamo però posti fin d’ora il problema dello smaltimento dei reflui di lavorazione delle industrie, ritenendo che una corretta programmazione del futuro vada inquadrata anche nella possibilità di smaltire i rifiuti in maniera autonoma e adeguata all’ambiente.”
“C’è qualche novità all’orizzonte, in questo senso?”
“Anche per questo problema ci siamo giovati di consulenze esterne, del tutto gratuite, precisiamo. E abbiamo individuato un’azienda toscana disposta a dotarci di un suo brevetto esclusivo che riguarda il trattamento pirolitico dei rifiuti speciali prodotti dall’industria. In pratica si tratta di un piccolo impianto in cui i rifiuti vengono bruciati ad altissime temperature con ridottissime emissioni di fumi, dando luogo anche ad un’ottima produzione di energia elettrica e di calore. Sono queste le strade dove i comuni debbono incamminarsi per risolvere le loro problematiche, senza attendere aiuti e prebende da altri. Abbiamo già coinvolto nel disegno le Arpac provinciali e regionali, l’ASL e la Provincia di Caserta, ma contiamo di svolgere una campagna di informazione capillare e precisa coinvolgendo tutta la popolazione, visto che nemmeno su argomenti così importanti possiamo contare sull’opposizione, occupata unicamente a fare polemiche pretestuose e prive di alcun costrutto politico.”
“Resta fuori solo la frazione di Croce, da questo imponente piano di sviluppo.” Insistiamo.
Il sindaco sorride. “Assolutamente no, ci dichiara. Per Croce è in preparazione un grosso progetto di rivalutazione completa del Borgo, che porterà alla sua rivalorizzazione e ripopolamento. Al riguardo ci daranno una mano decisiva i nuovi PSR Europei e regionali (i vecchi POR, ndr), che riguarderanno sia il Borgo che la natura circostante, boschi compresi. Anche in questo caso abbiamo già richieste di insediamento di attività produttive legate al settore agricolo e all’allevamento di varie specie animali.”
Non c’è che dire, ha le idee chiare il sindaco, che sta preparando in modo ottimale il suo addio alla carica, in dipendenza del fatto di avere già svolto due mandati di seguito.
E lo fa nel modo migliore. Preparando i giovani al futuro del paese che è e sarà il loro stesso futuro.

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