ROCCHETTA E CROCE TRA I QUINDICI COMUNI VIRTUOSI DELLA CAMPANIA.

(dalla Gazzetta di Caserta di sabato 7 giugno 2008)

Uno studio dell’EFI ha scovato in Campania 15 comuni virtuosi per modelli di gestione e utilizzo efficace dei fondi europei. Modelli definiti “best practices”, cioè buone pratiche, che stanno a significare non solo le esperienze più significative, ma anche quelle che nei diversi contesti hanno ottenuto i migliori risultati.
Questo termine di “buona prassi” avrebbe dovuto trovare terreno assai fertile presso le pubbliche amministrazioni locali, che avrebbero potuto e dovuto avviare iniziative concrete volte a sfruttare i numerosi finanziamenti europei per innovare e introdurre efficienza.
Non tutti i Comuni però sono stati in grado di agganciarsi al grande treno dell’efficienza europea, vuoi per ritardi e deficienze della propria macchina amministrativa, vuoi per la mancata intuizione della grande importanza storica del momento topico di innovazione, vuoi per il percorrere strade che intendevano forse perseguire interessi più personali che pubblici, vuoi forse per semplice ignoranza nella gestione della cosa pubblica e elementare carenza di formazione e cultura idonee, vuoi per mancanza di umiltà nell’approccio alle problematiche.
Alla fine di questo studio realizzato dall’EFI proprio per scovare “best practices” il risultato è stato che solo 15 comuni in tutta la Campania sono stati definiti “virtuosi”.
Ci sembra giusto citarli in ordine di provincia: Frigento e Roccagloriosa di Avellino, Apice, Campoli del Monte Taburno, Benevento, Ginestra degli Schiavoni, Melizzano, San Lorenzello, Sannazzaro e Vitulano nella provincia di Benevento, Contursi Terme SA, San Girogio a Cremano e Vico Equense NA, Aversa e Rocchetta e Croce per la provincia di Caserta.
“La buona pratica, afferma Igino Della Volpe, coordinatore del progetto Efi Campania, è una procedura amministrativa sperimentata da un Ente locale per la raccolta, la gestione e l’utilizzo di risorse finanziarie pubbliche per investimenti. Per parlare però di buona pratica sono necessari alcuni elementi: l’innovatività delle strategie progettuali, la loro riproducibilità e trasferibilità, l’efficienza e la qualità delle azioni.”
Al fine di individuare le buone prassi sono stati esaminati oltre cinquecento enti campani tra Comuni, Province, Comunità Montane ed Enti parco, centosessanta dei quali sono risultati potenzialmente in grado di esprimere buone pratiche. La seconda fase del progetto ha visto la valutazione e successiva selezione di sessanta enti e solo l’ultima fase ha riguardato l’individuazione delle buone pratiche con i quindici enti prescelti.
Abbiamo chiesto al sindaco Salvatore Geremia cosa significhi per un comune piccolo come Rocchetta e Croce essere in questo prestigioso elenco, l’unico comune, con Aversa, della provincia di Caserta.
“E’ una soddisfazione enorme, dichiara con felice e malcelato orgoglio, ed è una riprova che quando si lavora in maniera seria e determinata i risultati non tardano ad arrivare. Voglio però precisare che la soddisfazione non è solo mia, ma di tutto il personale comunale e dei suoi collaboratori esterni, primi tra tutti i numerosi tecnici che da anni lavorano con noi a stretto contatto di gomito.”
“Quale è il segreto del successo del Comune da lei guidato?” chiediamo.
“Non c’è nessun segreto, ci dice. C’è solo una grande voglia di essere utile al proprio paese, di perseguire con umiltà, ma determinazione, lo sviluppo dello stesso tramite l’innovazione e la qualità delle azioni. In pochi anni siamo riusciti con tali presupposti a raggiungere grossi risultati. Ma che grazie a questo potessimo essere inseriti nell’elite campana dei comuni più virtuosi, beh questo non era neanche nei nostri sogni più rosei.”
E se ne va, il sindaco, attorniato dai suoi collaboratori, a meditare e programmare altre nuove azioni e iniziative da sfruttare mediante i prossimi bandi dei PSR Regionali.

Commenti

  1. mi rendo conto dell'opportunità di natura pubbilicitaria alla quale il sindaco di Rocchetta fa ricorso, per avvie ragioni di opportunità politiche, ma, c'è da chiedersi, chi si presta a scrive, quasi osannando l'operato dell'attuale amministrazione, conosce i veri problemi con cui tutti i giorni i cittadini devono fare i conti.

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