SIAMO GIA’ ALLA LISTA MARROCCO – CAPARCO ???

Con mezza giunta già pronta a lasciare Zacchia, a quanto annuncia un quotidiano nostrano, si va formando il primo listone elettorale per le elezioni amministrative dell’anno prossimo.
In politica, è vero, ci si stupisce di ben poche cose, però rimaniamo quanto meno sorpresi nel constatare, se è vero quanto afferma con toni di assoluta certezza l’estensore dell’articolo, che tutti coloro che furono sonoramente battuti all’ultima elezione, e parlo della lista Caparco, oggi assurgono a salvatori della patria e vengono praticamente rianimati, dopo il trauma elettorale, proprio da coloro che ne avevano decretato la fine politica.
A questo paese manca la memoria storica, altrimenti non si spiega come un ex sindaco come Caparco, che di guasti ne ha fatti non meno dell’attuale amministrazione, possa aspirare di nuovo a rappresentare i cittadini caleni.
E in più con l’avallo e l’appoggio di chi aveva fatto della lotta alla sua persona politica la propria bandiera elettorale.
Come coerenza non c’è male.
Si deve anche registrare, sempre che il giornale dica la verità, che fino da ora il dottore ha abdicato al titolo più ambito, che è quello di sindaco, in cambio, ci dicono, di una delega molto impegnativa (sic!), come se ci fosse qualcosa di importante e impegnativo in una cittadina piccola come la nostra, al di fuori del ruolo di sindaco.
Resta da capire, a questo punto, quale sarà la reazione del dr. Zacchia e quella dei due gruppi emergenti di giovani che si stanno dando da fare per cercare di costituire un’alternativa a Zacchia e Caparco.
L’attuale sindaco potrebbe infatti, rompendo gli indugi, cominciare a pensare seriamente a rivoluzionare la propria compagine, proponendo qualcosa di nuovo, in modo da risalire rapidamente nell’indice di gradimento degli elettori.
In quanto ai giovani, non è autoproclamandosi a tutti i costi sindaco che possono aspirare ad avere qualche chance in più, stretti come sono da questa eventuale nuova alleanza e dalla squadra pur sempre numerosa e combattiva di Zacchia.
Se vogliono veramente costituire qualcosa di alternativo e di veramente “nuovo”, debbono per prima cosa convincersi che il ruolo di sindaco non è assegnato tramite concorso, ma solo dalla volontà popolare che riesce a scorgere nei partecipanti la vera natura dell’animo.
E allora, cari Antonello Bonacci e Giovanni Lombardi (in stretto ordine alfabetico, intendiamoci), o trovate un accordo o andrete incontro a cocenti delusioni.

Commenti

  1. putroppo anche questo giro non ci saranno novità aimè mi dispiace per i giovani ma l'esasperato individualismo non porta a nulla....
    Luca

    RispondiElimina

Posta un commento

Per semplicità abbiamo deciso di lasciare aperto lo spazio per i commenti, senza registrazione preventiva. Ti invitiamo comunque a lasciare un nome o un nickname, cosicché sia agevole seguire le conversazioni.

Post popolari in questo blog

I TANTI PLUTARCO DI CASA NOSTRA

LA CURA

Buona strada, Ernesto, e che la terra ti sia lieve.