L’ARCHEOCALES ADOTTA IL TEATRO ROMANO E ORGANIZZA VISITE GUIDATE.

Con il placet della Soprintendenza ai Beni Archeologici delle Province di Napoli e Caserta, l’associazione calena ArcheoCales è riuscita ad ottenere in adozione il Teatro Romano dell’Antica Cales.
Ciò significa che la stessa dovrà svolgere opera di manutenzione dell’area, garantendo l’apertura mensile della stessa per visite guidate di turisti che, grazie a quest’opera preziosa di informazione, si spera accorranno numerosi e curiosi di conoscere altre importanti realtà archeologiche della nostra zona, fino ad oggi colpevolmente trascurate.
Il Teatro Romano rappresenta una delle opere meglio conservate del patrimonio culturale caleno ed è stato recentemente sottoposto a primi, ma importanti, interventi di scavo e di restauro che, si spera, possano restiutire il monumento al suo antico splendore, ripristinandone la fruibilità completa.
Infatti l’area del teatro rappresenta uno dei punti più importanti dell’Antica Cales, in quanto lo spazio antistante ad essa ospitava il Foro.
Cittadina antica, quella calena, che contava all’epoca più di 60.000 abitanti, il che per l’epoca costituiva un numero veramente ragguardevole e che rappresentava una postazione strategica, posta come era sul tratto antico della Via Latina, attuale Casilina, punto di collegamento tra Roma e il sud..
Domenica 14 Ottobre ci sarà l’apertura ufficiale delle visite guidate mediante l’accesso al sito, avendo come accompagnatrici le archeologhe Angela Izzo e Antonella Tomeo che descriveranno compiutamente il sito.
L’appuntamento è previsto alle ore 9,00 presso il sagrato della Cattedrale Romanica, che sarà visitata e descritta anch’essa.
Si rammenta che entrambe le visite sono assolutamente gratuite, mirate come sono alla promozione e valorizzazione dell’antico patrimonio di Calvi Risorta.
Per informazioni chiamare il numero 339 8729371 o la mail archeocales@gmail.com.

Commenti

  1. Caro Sancho permettimi una breve riflessione sull'ormai famigerato e tanto chiacchierato autovelox. Non voglio riportare nè i fatti relativi al contenzioso in corso ne tantomeno le lamentele diffuse tra i cittadini, ma soltanto la mia prima impressione. Trovo veramente superficiale e oserei dire quasi offensivo all'intelligenza delle persone, l'atteggiamento assunto dai nostri amministratori nel giustificare l'installazione dell'apparecchio elettronico con la necessità di tutelare l'incolumità degli automobilisti, celando la ragione più profonda dell'iniziativa, "FAR CASSA". E' pur vero che la ss casilina quale importante arteria di comunicazione stradale viene giornalmente percorsa da una notevole quantità di autoveicoli, ma l'installazione dell'autovelox nei pressi del deposito di Roberto Izzo non lascia dubbi ad interpretazioni. L'esigenza amministrativa ha prevalso sul nobile intendimento di garantire la sicurezza stradale. Ho percorso quel tratto di strada più volte al giorno per tanti anni, e come molti, so riconoscere benissimo quali siano i punti di maggiore criticità e più soggetti a sinistri, talvolta anche mortali. Avendo dovuto operare una scelta nell'ambito del tratto di "competenza comunale", lo avrei posizionato presso l'autodemalitore oppure a Calvi Vecchia (centro abitato), corredato da una efficacie segnalazione verticale, orizzontale e luminosa.
    Non ho ancora avuto modo di transtitare sull'appia, cerco di evitarla...

    Leone Silvestro

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