Cominciamo a fare sul serio contro la TELECOM

Idea geniale quella data dall'amico Emilio, che qui riporto in un estratto del suo suggerimento, per segnalare alla pubblica opinione l'operato vergognoso di Telecom: " ...Mentre raccogli volontari per le azioni legali suggerisco una tonnellata di mail indignate al blog del Ministro per le Comunicazioni Paolo Gentiloni www.paologentiloni.it. Con l'occasione si può segnalare al Signor Ministro che con la connessione "dial-up" la navigazione nel suo sito è particolarmente lenta. Circostanza sfortunata, poiché, almeno presso il popolo caleno, l'efficacia delle luminose opinioni da Lui così generosamente pubblicate è condannata ad affievolirsi..."
Mi risulta che anche Claudio De Lucia senior, che abbiamo la fortuna di avere in città in questi giorni, stia meditando un'analoga azione presso un noto quotidiano nazionale. Questa serie di azioni di disturbo potrebbe intitolarsi, che so io?, "Basta con l'arroganza della Telecom!!" o come vorrà suggerire qualcuno di voi in maniera ancora più efficace.
A quanto pare, caro Claudio Junior, qualcosa si sta muovendo, almeno a livello di indignazione popolare!
Andiamo avanti e per il momento sommergiamo il sito del Ministro Gentiloni cliccando su
http://www.paologentiloni.it/scrivimi/.

Qui di seguito allego testo della mail da me inviata, che ognuno potrà cambiare a suo piacimento:

"Egregio ministro, sono un cittadino di Calvi Risorta, piccola cittadina di circa 6000 abitanti in provincia di Caserta. Le segnalo che la Telecom, per ragioni incomprensibili ai più, ha deciso che non meritiamo l'ADSL, al contrario di tutti i paesi viciniori che già ne godono da anni. Il motivo ufficiale non si conosce, si sa solo che noi con il collegamento analogico o, per i più previdenti, con l'ISDN, siamo trattati alla stregua di un paese di terzo mondo.Le arriveranno altre mail sullo stesso tenore, perchè vorremmo da parte sua un interessamento prima di denunciare la Telecom per procurato disastro ambientale relativo alla crescita intellettuale della comunità. Del resto, caro Ministro, il suo stesso sito risulta lento e faticoso da raggiungere in dial up, mentre ben diverso risultato si avrebbe con la connessione a banda larga.Fiducioso in un suo decisivo intervento, le porgo distinti ossequi."
Massimo Zona

Commenti

  1. Caro Massimo, ci stiamo muovendo tutti, domani partirà un articolo indirizzato al direttore del Corriere della Sera, lo pubblicherò anche sul mio sito www.calvirisorta.com, ma la mia tiratina di orecchie non sarà soltanto alla Telecom, anche all'amministrazione comunale. Qualcosa si sta muovendo, la gente è indignata... ma l'amministrazione cosa sta facendo, ci aiuta o no? Nessuno ci ascolta, loro per primi. E' vero la Telecom non mette la banda larga, ma i motivi quali sono? Io so per certo, l'ho letto sul sito Telecom, che la società di telefonia fissa aveva programmato l'Adsl a Calvi Risorta entro DIcembre 2006, tant'è vero che gli stessi tecnici stavano facendo già i contratti negli esercizi commerciali. Qualcosa è cambiato all'improvviso e, permettimi caro Massimo, non credo solo per colpa della Telecom. L'Amministrazione resta a guardare? Bello spettacolo che vi state godendo...

    Complimenti!

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  2. Claudio, scusami.
    Credo di essere un attento osservatore delle problematiche calene, con lo sguardo parziale di chi apprende tutto dalle iniziative telematiche tue, di Vito, Massimo e altre persone che svolgono un'opera a mio avviso meritoria.Quello che però mi sfugge (senza alcun intendimento polemico)è quale sia la responsabilità dell'amministrazione. Tu che da tempo segui questa vicenda, insieme ad altri, non potresti rendere pubblico tutto, per evitare di restare nel vago e per capire "dove si è inceppato il meccanismo" ?
    Grazie

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  3. Ciao Alfonso è un piacere leggerti. La Telecom ha messo nel piano programmatico l'ADSL entro Dicembre 2006. Alla base della diatriba tre Ente e Telecom, sembra che ci siano alcuni fitti che il Comune ha chiesto alla società di telefonia fissa, non concedendo alcuno spazio per l'installazione della centralina (a detta dei tecnici telecom interrogati dal sottoscritto). Ora non voglio dire che ciò è vero, per carità, ma l'altra campana io non l'ho mai sentita. Le richieste di chiarimenti sono state fatte, l'opinione pubblica si sta muovendo, ma nessun amministratore ci ha mai risposto e tra i due litiganti... nemmeno il terzo gode!!! Auspichiamo che il Comune di Calvi Risorta si unisca a noi in questa battaglia, dando quel contributo "politico" necessario alla risoluzione del problema. Oggi, intanto, è partita una lettera indirizzata al direttore del Corriere della Sera, potete leggerla sul sito www.calvirisorta.com

    Con stima.

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  4. ritengo che in questa vicenda una mail pepata se la meriti anche il Governo, e visto che ce ne danno la possibilità:
    www.governo.it/scrivia/scrivi_a_governo.asp
    Al di là di quelle che possono essere le responsabilità della Amministrazione Comunale, giustamente sottolineate dagli amici caleni, è fin troppo facile biasimare un Governo che sbandiera lenzuolate liberalizzanti da un lato, e dall'altro consente alla Telecom di agire ancora da monopolista prepotente.
    Negli USA con un investimento di soli 900 milioni di dollari (molto meno dell'attuale debito dell'Alitalia, per capirci) sborsati dal budget federale hanno realizzato una rete wireless per consentire l'accesso ad Internet a banda larga anche alle zone più remote del loro territorio. In pratica non hanno relegato il diritto all'accesso ad Internet a cachinni e parossistiche questioncelle di cavi da stendere e locali per centraline, tanto care a Telecom ed ai suoi finti competitors.
    Il diritto all'accesso ad Internet a velocità decenti è questione di civiltà, cosa di cui questo Paese dispone ancora in abbondanza, a dispetto dell'attuale classe dirigente. La "class action" che Massimo sta imbastendo è sacrosanta. Aderisco convintamente all'iniziativa.
    Emilio

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